UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA NUCLEO DI VALUTAZIONE RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE. anno (ai sensi del D.Lgs. 19/2012 art.

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RELAZIONE DEL ai fini del sistema AVA anno 2013 (ai sensi del D.Lgs. 19/2012 art.12 e 14) Riunione Nucleo di Valutazione 3/06/2013 Il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi di Verona è così

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RELAZIONE DEL ai fini del sistema AVA anno 2013 (ai sensi del D.Lgs. 19/2012 art.12 e 14) Riunione Nucleo di Valutazione 3/06/2013 Il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi di Verona è così composto: Prof. Domenico Romeo (Presidente): già Ordinario di Biochimica Applicata presso l Università di Trieste Prof. Emilio Bartezzaghi: Ordinario di Gestione Aziendale Politecnico di Milano e Vicepresidente della Fondazione Politecnico di Milano Dott.ssa Rita Carisano: Direttore Confindustria Verona Ing. Silvano Pedrollo: Amministratore unico della Pedrollo S.p.A. Prof. Stefano Vitale: Ordinario di Fisica Sperimentale Università di Trento P.I. Giuseppe Zigliotto: Presidente dell Associazione Industriali di Vicenza e Consigliere di amministrazione e membro del comitato esecutivo della Fondazione studi Universitari di Vicenza Sig. Omar Abd El Rahman: Presidente del Consiglio degli Studenti Per la sua attività, il Nucleo di Valutazione si avvale della collaborazione dell Ufficio di Supporto con sede presso via dell Artigliere, Verona, tel /8063/ 8072 e fax , nelle persone di: Dott.ssa Laura Mion Sig.ra Ginetta Magno Dott.ssa Annalisa Rebonato L Ufficio di Supporto al Nucleo di Valutazione fa parte dell Area Contabilità Finanza e Sistemi di Controllo coordinata dal Dott. Stefano Fedeli, all interno della Direzione Finanza e Controllo il cui Dirigente è il Dott. Giuseppe Nifosì. La Relazione è consultabile sul sito web Relazione AVA 2 Sommario Premessa Descrizione e valutazione dell organizzazione per l AQ della formazione dell Ateneo a Presidio della Qualità a.1 Composizione e attività del Presidio della Qualità (articolazioni periferiche comprese) a.2 Modalità organizzative e comunicative in relazione alle funzioni istituzionali, a.3. Sistema di AQ / Linee guida per la definizione del sistema di AQ di Ateneo a.4. Punti di forza e di debolezza a.5 Opportunità e rischi b. Commissioni Paritetiche Docenti Studenti b.1.Composizione e attività delle CP b.2. Modalità organizzative e comunicative in relazione alle funzioni istituzionali b.3. Punti di forza e di debolezza b.4.Opportunità e rischi c. Nucleo di Valutazione c.1.Composizione e attività del NdV c.2. Composizione e attività dell Ufficio di supporto al NdV c.3 Modalità organizzative e comunicative in relazione alla funzioni istituzionali c.4. Punti di forza e di debolezza c.5. Opportunità e rischi Descrizione e valutazione dell organizzazione per la formazione dell Ateneo Organizzazione dell offerta formativa dell Ateneo Organizzazione per la gestione dell offerta formativa Organizzazione dei servizi di supporto allo studio generali o comuni a più Corsi di Studio Dotazione infrastrutturale e tecnologica dell Ateneo Punti di forza e di debolezza Opportunità e rischi Descrizione e valutazione dell organizzazione dei Corsi di Studio Area 01 Scienze matematiche e informatiche Area 05 Scienze biologiche Area 06 Scienze mediche Area 07 Scienze agrarie e veterinarie Area 10 Scienze dell'antichità', filologico letterarie e storico artistiche Area 11 Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche Area 12 Scienze giuridiche Area 13 Scienze economiche e statistiche Area 14 Scienze politiche e sociali Relazione AVA 3 Premessa Il Nucleo di Valutazione, ai sensi del D.Lgs. 19/2012 artt. 12 e 14, svolge un attività di controllo annuale della corretta applicazione delle varie fasi del sistema di assicurazione della qualità adottato dall Ateneo. In particolare, quest attività di controllo deve essere sintetizzata in una Relazione da inviare, entro il 30 aprile di ogni anno, ad ANVUR e a MIUR. Nella redazione di tale relazione deve trovare compimento anche il monitoraggio sull indagine svolta sull opinione degli studenti in merito alle attività didattiche di cui all art. 1 c. 2 della L. 370/99. L ANVUR, nel documento Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento del Sistema Universitario Italiano (AVA) del 9/01/2013, ha specificato i contenuti che deve avere la Relazione del Nucleo di Valutazione (vd. Allegato VI del documento AVA ANVUR), ma per l anno 2013 tali punti di analisi vengono ridotti, alla luce della prima e parziale implementazione del sistema AVA. Infatti, nelle Linee Guida alla Relazione Tecnica del Nucleo di Valutazione elaborate dall ANVUR, vengono presentate le sezioni che devono essere compilate dai Nuclei di Valutazione all interno della propria Relazione e tramite una procedura informatica https://nuclei.cineca.it/2013/, che permette di inserire direttamente testi, nonché di allegare documenti (massimo 3 per ogni sezione). La presente Relazione, quindi, si compone pari passo delle sezioni previste dalle Linee Guida ANVUR, nonché dalla procedura informatica di compilazione della Relazione. Si specifica che nella parte 3 di tale Relazione, i giudizi espressi sui singoli Corsi di Studio vengono tratti dai Rapporti di Riesame redatti dai singoli CdS, che sono stati allegati da ANVUR nel sito nuclei.cineca.2013 sopracitato, accanto al campo di compilazione delle valutazione del NdV, come si vede dall icona. Relazione AVA 4 1. Descrizione e valutazione dell organizzazione per l AQ della formazione dell Ateneo La prima parte della Relazione del NdV descrive e valuta, a partire dalle fonti informative disponibili, l organizzazione per l AQ della formazione dell Ateneo (a partire dalle prime attività degli organi di governo dell Ateneo, del Presidio della Qualità, delle Commissioni paritetiche, dello stesso Nucleo di Valutazione e dalle loro interazioni). 1. a Presidio della Qualità 1.a.1 Composizione e attività del Presidio della Qualità (articolazioni periferiche comprese). Il Presidio della Qualità di Ateneo è stato nominato dal Rettore sentito il SA e il CdA per il triennio accademico 2012/ / /15 nella seguente composizione: 1. Prof. Guido Avezzù Delegato del Rettore alla didattica, con funzioni di Presidente; 2. Prof. Franco Cecchi Ordinario di Impianti Chimici, rappresentante della macro area Scienze e Ingegneria ; 3. Prof.ssa Laura Calafà Associato di Diritto del Lavoro, rappresentante della macro area Scienze giuridiche ed economiche ; 4. Prof. Arnaldo Soldani Associato di Linguistica italiana, rappresentante della macro area Scienze umane ; 5. Dott. Ugo Moretti Ricercatore di Farmacologia, rappresentante della macro area Scienze della vita e della salute ; Componente tecnico amministrativa 6. Dott. Giovanni Michele Bianco Dirigente della Direzione didattica e servizi agli studenti; 7. Dott. Stefano Fedeli Responsabile dell Area Contabilità finanza e sistemi di controllo. Sia il Senato Accademico, nella seduta del 29/01/2013, sia il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 1 febbraio 2013, avevano ravvisato la necessità di avvalersi, all interno del Presidio della Qualità, di una collaborazione esterna, individuando una persona con un elevato profilo scientifico e professionale sui temi della valutazione del sistema universitario, anche internazionale. Tale collaborazione, inizialmente pensata per il coordinamento del Presidio della Qualità, è stata poi finalizzata alla formazione dei vari soggetti coinvolti nel processo AQ e al supporto nell espletamento delle relative mansioni. Si segnala, però, che tale collaborazione non è ancora stata avviata. L attività attualmente svolta dal Presidio della Qualità ha riguardato, innanzitutto, un intenso dibattito sulla definizione della natura di tale organo (non previsto dallo Statuto di Ateneo, ma obbligatorio ai fini del sistema AVA) e sul ruolo e sulle funzioni che deve assumere, anche nei confronti degli organi di governo d Ateneo e delle singole strutture (CdS, Collegi Didattici, Dipartimenti,...). Per poter configurare al meglio il ruolo del Presidio della Qualità, risulta essenziale un efficace coordinamento con il Nucleo di Valutazione, organo da cui il Presidio della Qualità erediterà alcune delle sue funzioni; a tal fine, in data 5 aprile 2013, si è svolto un incontro fra il Presidio della Qualità e il Nucleo di Valutazione finalizzato al coordinamento degli adempimenti fra i due organi. Inoltre, il Presidio della Qualità si è riunito: in data 25 marzo 2013, per l analisi dell attività di riesame compiuta dai singoli team di CdS; in data 18 aprile 2013, per un incontro informativo, organizzato dall ufficio Ordinamenti e Didattica, in merito ai contenuti della banca dati SUA CdS; in data 3 maggio 2013, per l analisi di alcuni interventi di miglioramento dell organizzazione della didattica, nonché per dare lettura dei criteri di qualificazione della docenza ai fini dell accreditamento dei Dottorati stabiliti dal Nucleo di Valutazione; in data 13 maggio 2013, per l analisi delle compilazioni della scheda SUA CdS. [Fonte: Delibera SA 29/01/2013, Delibera CdA 1/02/2013, Decreto Rettorale n 806 del 22/03/2013] Relazione AVA 5 1.a.2 Modalità organizzative e comunicative in relazione alle funzioni istituzionali, con particolare riferimento a : o raccolta e diffusione dei dati; o interazioni tra i diversi organi per l AQ di Ateneo. Essendo di recente nomina, le modalità organizzative e comunicative del Presidio della Qualità non sono ancora chiaramente definite. Risulta utile fare riferimento alle delibere del SA e del CdA rispettivamente del 29/01/2013 e del 1/02/2013 in cui, oltre a nominare il Presidio della Qualità, ne hanno delineato i caratteri essenziali. «Nel complessivo disegno stabilito dal sistema AVA, il Presidio AQ svolge un ruolo fondamentale, coordinando i diversi attori istituzionali chiamati in causa (Commissioni paritetiche docentistudenti e Commissioni per l assicurazione della qualità dei Corsi di Studio, le quali hanno la responsabilità della compilazione della SUA del CdS e del cosiddetto rapporto di riesame), nonché relazionandosi con il Nucleo di Valutazione di Ateneo. Il Presidio, soprattutto in questa fase di avvio, deve assolvere contestualmente a due funzioni fondamentali: a) una funzione di carattere generale tesa alla diffusione della cultura della qualità, al trasferimento di know how ed alla condivisione di good practices; b) una funzione tecnico operativa, volta alla costruzione di processi per l AQ nei susseguenti momenti dell organizzazione, della gestione e della verifica del percorso autovalutativo ai diversi livelli (di singolo CdS, di singolo Dipartimento/Scuola, di Ateneo per il complesso dell attività formativa); in particolare, tale funzione è diretta a garantire l aggiornamento delle informazioni contenute nei documenti AVA (SUA CdS e Rapporto di riesame), nonché un fluido interscambio informativo con il Nucleo di Valutazione e le Commissioni Paritetiche.» Nell ottica dell interazione con gli altri organi per l AQ di Ateneo, come già accennato in precedenza, il Presidio della Qualità ha avuto un primo incontro di confronto con il Nucleo di Valutazione in data 5 aprile I partecipanti a tale incontro (Romeo, Vitale, Bartezzaghi, Avezzù, Cecchi, Calafà, Moretti, Bianco) hanno analizzato i reciproci ruoli e le funzioni che i due organi devono assumere non solo ai fini del sistema AVA ANVUR, ma anche al fine di soddisfare gli adempimenti normativi tuttora in vigore e che, talvolta, sembrano contrastare con i nuovi adempimenti previsti dall ANVUR. Dal confronto sono emersi i seguenti aspetti: il NdV dovrebbe verificare i processi di valutazione adottati all interno dell Ateneo, svolgendo un attività di auditing esterno; diversi pareri sono emersi riguardo a quanto il NdV debba entrare o meno nel merito delle valutazioni svolte dai diversi soggetti dell AQ di Ateneo; il Presidio della Qualità è uno strumento interno all Ateneo; infatti, il PQ origina da una delibera del Senato Accademico come strumento per assicurare il raggiungimento degli obiettivi strategici dell Ateneo; il PQ, quindi, ha una funzione di governo della qualità e, in quanto tale, risponde alla strategia dell Ateneo. occorre capire anche quali sono gli interlocutori del NdV e quali quelli del PQ: il NdV, assumendo un ruolo sempre più di soggetto terzo all Ateneo, avrà come interlocutori gli Organi di Governo dell Ateneo (e non le singole strutture interne) e l ANVUR; a entrambi invierà gli esiti delle proprie valutazione sull applicazione del sistema AQ e sui diversi adempimenti previsti dalla normativa, fra cui quello più importante, previsto nella L.537/93 di «verificare, mediante analisi comparative dei costi e dei Relazione AVA 6 rendimenti, la corretta gestione delle risorse pubbliche, la produttività della ricerca e della didattica, nonché l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa.» il PQ avrà unicamente interlocutori interni: gli Organi di Governo, a cui risponderà nel portare avanti la politica della qualità dagli stessi predefinita, e le strutture didattiche e di ricerca (CdS, Dipartimenti, ), che dovrà supportare e coordinare nell espletamento delle varie fasi di AQ. un altro aspetto da capire è quale debba essere il collegamento fra NdV e PQ; è emerso come il NdV, rispetto al PQ, potrebbe: valutare se i dati e le informazioni a disposizione vengono utilizzate bene dal PQ, verificare che le valutazioni del PQ vengano utilizzate dall Ateneo, eventualmente, dare degli input al PQ. In sintesi, si potrebbe dire che il PQ effettua una valutazione di primo livello, mentre il NdV fa una valutazione di secondo livello (considera, cioè, se la valutazioni di primo livello sono state fatte in maniera coerente con i dati di input). Al termine dell incontro, è stato chiesto all ufficio di supporto al NdV di fare una tabella riepilogativa di tutti gli adempimenti previsti dalla normativa o da decisioni interne all Ateneo in capo al NdV e al PQ, in modo tale da verificare quali siano gli adempimenti per i quali non è chiara la competenza dell uno o dell altro organo di valutazione. Tale tabella viene allegata alla presente relazione (Allegato 1.1.) [Fonte: Delibera SA 29/01/2013, Delibera CdA 1/02/2013, verbale riunione 5 aprile 2013 NdV e PdQ Allegati: Allegato 1.1 Tabella di raccordo degli adempimenti NdV e PdQ] 1.a.3. Sistema di AQ / Linee guida per la definizione del sistema di AQ di Ateneo. Finora non sono state emanate Linee Guida per la definizione del sistema di AQ di Ateneo. 1.a.4. Punti di forza e di debolezza relativamente a composizione e attività, modalità organizzative e comunicative, sistema di AQ / linee guida per la definizione del sistema di AQ. Qualità è la capacità di un organizzazione di agire in nome di due obiettivi prioritari: efficacia ed efficienza. Efficacia: il prodotto soddisfa l utente; efficienza: vengono utilizzate al meglio le risorse disponibili. Nell Università contano la qualità della didattica e della formazione, la qualità dell organizzazione (uffici, organi collegiali, ecc.), la qualità dell immagine (anche al fine dei rapporti con la società e della capacità di incentivare le iscrizioni), la qualità dei rapporti fra le persone (docenti, personale tecnico amministrativo, studenti), la qualità degli ambienti di studio e di lavoro. Queste potrebbero essere le linee guida essenziali per la definizione del sistema di AQ dell Ateneo. 1.a.5 Opportunità e rischi in relazione al più ampio contesto organizzativo relativamente all AQ. Una volta definite le linee guida per la definizione del sistema di AQ, possono iniziare i confronti con gli organi di governo dell Ateneo, con le organizzazioni che rappresentano gli studenti, con il Nucleo di Valutazione, organi/rappresentanze con i quali sarà necessario mantenere un continuo contatto. Relazione AVA 7 1.b. Commissioni Paritetiche Docenti Studenti 1.b.1.Composizione e attività delle CP. La Legge 240/2010 di riforma dell organizzazione universitaria, prevede, tra gli organi dell Università (art.2 c.1 lett.g), anche delle Commissioni Paritetiche (CP) Docenti Studenti da istituirsi presso ogni Dipartimento ovvero Struttura di Raccordo. In particolare, tali Commissioni sono competenti «a svolgere attività di monitoraggio dell offerta formativa e della qualità della didattica nonché dell attività di servizio agli studenti da parte dei professori e dei ricercatori; ad individuare indicatori per la valutazione dei risultati delle stesse; a formulare pareri sull attivazione e la soppressione dei corsi di studio.» Lo Statuto di Ateneo ha implementato le suddette disposizioni normative, in particolare prevedendo l istituzione di una Commissione Paritetica per ogni Struttura di Raccordo (art. 37); si sottolinea come nello Statuto non si prevede l istituzione delle CP in capo a ciascun Dipartimento, come, invece, prescrive il dettato legislativo. Inoltre, sia nel decreto attuativo della L.240 (D.Lgs.19/2012 art.13), sia nello Statuto di Ateneo (art.37 c.4), è previsto che le Commissioni Paritetiche redigano annualmente una relazione sui risultati delle attività di monitoraggio, vigilanza e valutazione svolte, da trasmettere al Nucleo di Valutazione. Da un primo monitoraggio svolto nel mese di aprile 2013, in merito all istituzione delle Commissioni Paritetiche e alle attività finora svolte, (Allegato 1.2) si è potuto appurare che: 10 Dipartimenti e 1 Struttura di Raccordo erano tenuti a nominare al proprio interno una CP; solo un Dipartimento non ha ancora provveduto a nominarla; 2 Dipartimenti hanno nominato solo la componente accademica e non quella studentesca, in attesa delle prossime elezioni studentesche; diverse sono state le scelte intraprese per nominare i componenti della CP; talvolta sono stati nominati un docente e uno studente per ogni CdS afferente al Dipartimento ovvero per ogni classe di laurea, talvolta, invece, non tutti i CdS sono rappresentati nella composizione della CP; le CP hanno iniziato da poco la loro attività e le prime riunioni risultano essenzialmente finalizzate alla comprensione del ruolo e delle funzioni che competono alle CP; alcune Commissioni, invece, devono ancora riunirsi. E diffusa, comunque, l attesa rispetto a linee guida di Ateneo presumibilmente ad opera del Presidio della Qualità che indirizzino l attività delle Commissioni e ne scandiscano i lavori. [Fonte: Monitoraggio svolto tramite richiesta del Presidente del NdV (lettera n del 10/04/2013) ai Direttori di Dipartimento e al Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia. Allegati: Allegato 1.2 Composizione e attività delle Commissioni Paritetiche] 1.b.2. Modalità organizzative e comunicative in relazione alle funzioni istituzionali. Le attività delle Commissioni Paritetiche sono ancora in corso di definizione ovvero non sono ancora iniziate, pertanto ogni osservazione rispetto alle modalità organizzative e comunicative risulterebbe prematura. 1.b.3. Punti di forza e di debolezza relativamente a composizione e attività e modalità organizzative e comunicative. Gli studenti sono interessati a conoscere la qualità dell insegnamento, la qualità delle strutture (aule, biblioteche, laboratori) disponibili, le opportunità di trovare un impiego adeguato al termine degli studi. Questi sono tutti temi che possono essere affrontati dalle Commissioni Paritetiche. Relazione AVA 8 1.b.4.Opportunità e rischi in relazione al più ampio contesto organizzativo (relazioni con: organi di governo dell Ateneo, altri attori del sistema di AQ di Ateneo; raccolta delle fonti informative; ecc) relativamente all AQ. Il confronto docenti/studenti sui temi suddetti rappresenta una grande opportunità per mettere a fuoco criticità e puntare a miglioramenti della qualità. Il rischio maggiore può essere costituito dalla raccolta/disponibilità dei dati che vengono discussi. Sembra opportuna una programmazione di incontri con il Presidio della Qualità. 1.c. Nucleo di Valutazione 1.c.1.Composizione e attività del NdV. Il Nucleo di Valutazione dell Università di Verona, in base all art.23 del suo Statuto, è costituito da sette membri, di cui uno studente designato dal Consiglio degli Studenti. I componenti sono nominati dal Rettore, su delibera del CdA, sentito il SA, fra «soggetti di elevata qualificazione professionale nel campo della valutazione di organismi
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