UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA, PEDAGOGIA E PSICOLOGIA SCUOLA DI DOTTORATO SCIENZE UMANISTICHE

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UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA, PEDAGOGIA E PSICOLOGIA SCUOLA DI DOTTORATO SCIENZE UMANISTICHE DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE UMANE CICLO XXIX TESI DI DOTTORATO VITE PRECARIE

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UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA, PEDAGOGIA E PSICOLOGIA SCUOLA DI DOTTORATO SCIENZE UMANISTICHE DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE UMANE CICLO XXIX TESI DI DOTTORATO VITE PRECARIE E INDEBITATE. JOB LOSS, DISAGIO PSICOLOGICO E RAPPRESENTAZIONI SOCIALI DELLA CRISI ECONOMICA M-PSI/05 PSICOLOGIA SOCIALE Coordinatore: Chiar.ma Prof.ssa MANUELA LAVELLI Tutor: Prof. ADRIANO ZAMPERINI Co-Tutor: Prof. RICCARDO SARTORI Dottoranda: Dott.ssa MARIALUISA MENEGATTO Quest opera è stata rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione non commerciale Non opere derivate 3.0 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web: Attribuzione Devi riconoscere una menzione di paternità adeguata, fornire un link alla licenza e indicare se sono state effettuate delle modifiche. Puoi fare ciò in qualsiasi maniera ragionevole possibile, ma non con modalità tali da suggerire che il licenziante avalli te o il tuo utilizzo del materiale. NonCommerciale Non puoi usare il materiale per scopi commerciali. Non opere derivate Se remixi, trasformi il materiale o ti basi su di esso, non puoi distribuire il materiale così modificato. Vite precarie e indebitate. Job loss, disagio psicologico e rappresentazioni sociali della crisi economica Marialuisa Menegatto Tesi di Dottorato Verona, 26 Gennaio 2017 ISBN SOMMARIO L attuale crisi economica ha generato una grande perdita di posti di lavoro (disoccupazione), avvenuta per molti in modo improvviso e involontario, e una proliferazione di contratti di lavoro non-standard, dando via al fenomeno del precariato. Ciò ha determinato un aumento della povertà e conseguenze negative sulla salute e il benessere delle persone. Le principali manovre pubbliche si sono tradotte in politica dell austerità con tagli a welfare, salute pubblica, istruzione, e un innalzamento di imposte e tasse, generando innumerevoli costi umani. Il presente progetto di ricerca analizza tali costi umani all interno della proposta metodologica degli Internet Studies. Lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione fornisce ai ricercatori non solo nuovi strumenti di lavoro, ma anche nuovi mezzi per fare ricerca e una nuova concezione della discesa sul campo. Oggi la raccolta dei dati di ricerca si svolge anche su Internet, attraverso blog, weblog e archivi online. Dopo una rassegna puntuale sullo stato dell arte della ricerca scientifica in merito alla crisi economica, con particolare attenzione ai fenomeni di job loss e job insecurity, due sono gli studi condotti: il primo si focalizza sull impatto biografico della perdita di lavoro in cittadini italiani attraverso l analisi qualitativa di narrazioni in prima persona depositate in blog tematici; il secondo studio analizza le rappresentazioni sociali della crisi economica veicolate dai principali quotidiani italiani attraverso gli articoli depositati in archivi online. I risultati mostrano un job loss come uno shock da perdita, unitamente alla mancanza di ancoraggi psicologici e sociali per farvi fronte, e una rappresentazione della crisi egemone di natura traumatica, contrassegnata dall emozione della paura e dalla tendenza a colpevolizzare/responsabilizzare il cittadino. Infine, i risultati dei due studi sono articolati secondo due dei livelli di spiegazione elaborati da Doise: i livelli intrapersonale e ideologico/sociale. 3 ABSTRACT The current economic crisis in Italy has led to an increased number of unemployed people related to involuntary, sudden and widespread job losses and a proliferation of non-standard employment contracts, thus generating the phenomenon of job insecurity. As a result, poverty has increased with the negative consequences on people s mental health and well-being. The main public measures have been imposed consistently in a policy of austerity with cuts to the welfare, public health, and education sectors and the raising of taxes causing countless human costs. This Ph.D research project examines these human costs within the proposed methodology of Internet Studies. The development of Information and Communication Technologies provides researchers not only with new tools, but also with new ways of doing research and a new conception of down on the field. Today the collection of research data also takes place on the Internet, through blogs, weblog and online archives. After a detailed survey on the state of scientific knowledge on the economic crisis, with particular attention to the phenomena of job loss and job insecurity, we report two studies: the first focuses on the impact of job loss on biographies of Italian citizens through a qualitative analysis of first person narratives deposited in thematic blogs; the second study analyzes the social representations of the current economic crisis conveyed by the main Italian newspapers through the articles stored in online archives. The results show job loss as a shock together with the lack of psychological and social anchors in order to cope and a hegemonic representation of the crisis of traumatic nature marked by the emotion of fear and a tendency to blame the citizen. Finally, the results of the two studies are organized according to the two levels of explanation elaborated by Doise: the intrapersonal level and the ideological/social level. 4 INDICE INTRODUZIONE 9 PARTE PRIMA. Il contesto socio-economico e culturale 13 CAPITOLO PRIMO. La crisi economica L origine della crisi economica degli anni Duemila Il secondo dopoguerra L avvento del neoliberismo L egemonia mondiale del neoliberismo e il ruolo 22 degli Stati Uniti 1.4 Libertà e consenso popolare Globalizzazione e neoliberismo Il ruolo delle banche La finanza ombra. Dalla fase maniacale alla fase depressiva: 31 comportamento da bipolarismo economico 4.1 La crisi economica in Europa e in Italia L austerità come cura necessaria 35 CAPITOLO SECONDO. Significati e usi del concetto di crisi Polisemia di un concetto L attività umana di produrre significati Il delinearsi del senso della crisi economica La crisologia di Edgar Morin Ascesa dell Homo œconomicus e pervasività della crisi L uomo indebitato di Maurizio Lazzarato Crisi come governo delle persone La crisi senza fine: sul processo di detemporalizzazione 53 di Myriam Revault d Allonnes 5 CAPITOLO TERZO. Significati del lavoro e nuove categorie sociali Introduzione L importanza di lavorare : prospettive psicosociale sul lavoro Primo cambiamento: nuove forme di lavoro instabili 62 o non standard 4. Secondo cambiamento: disoccupazione e precariato La tragedia della disoccupazione giovanile: 73 il fenomeno NEET 4.2 L effetto lavoratori scoraggiati : i descouraged workers Terzo cambiamento: la povertà I working poors Il sistema famiglie Povertà infantili e giovanili Austerità e welfare 85 CAPITOLO QUARTO. I costi umani della crisi economica Centralità del lavoro La job loss come transizione biografica I turning point Job loss e conseguenze sulla salute e benessere psicosociale Job insecurity, salute e benessere del lavoratore Deprivazione economica e violenza strutturale Disoccupazione, perdita economica e perdita di vita Suicidi da crisi economica 103 PARTE SECONDA. La ricerca 107 CAPITOLO QUINTO. Gli Internet Studies e la metodologia di ricerca Nuovi e innovativi ambiti di ricerca Le origini di Internet e dei social media Internet e social media: dimensioni psicosociali 114 6 3. L uso di Internet nella ricerca psicosociale: 116 Internet Mediated Research (IMR) 3.1 La metodologia IMR Limiti e vantaggi dell IMR Considerazioni etiche dell IMR Social media research Gli archivi web: dagli articoli di giornale alle discussioni 121 di gruppo come campo di ricerca 4.2 I blog come campo di ricerca La scelta dell approccio IMR e dell analisi qualitativa Strumento di analisi: il software Atlas.ti 126 CAPITOLO SESTO. Studio 1: Perdita di lavoro e transizioni biografiche Introduzione Job loss: storie di vita italiane Obiettivo Metodo Dimensioni etiche Partecipanti Data analisi Saturazione Risultati Job loss: perdita involontaria e improvvisa del lavoro Debito personale Emozioni negative Transizione Famiglia Discussione dei risultati dello studio Limiti e direzioni future 147 7 CAPITOLO SETTIMO. Studio 2: Rappresentazioni sociali 149 della crisi economica in Italia 1. Introduzione Rappresentazioni sociali e crisi economica Media, crisi economica e rappresentazioni sociali Obiettivo Metodo Dimensioni etiche Data corpus Data analisi Risultati La crisi economica come evento catastrofico Evocare emozioni negative La sfera del debito Discussione dei risultati dello studio Limiti e direzioni future 169 CAPITOLO OTTAVO. Conclusioni 171 BIBLIOGRAFIA 179 8 Introduzione Molto è stato scritto sulla crisi economica quando, dalla lontana estate del 2007, a partire dal collasso di un particolare segmento del mercato finanziario e bancario statunitense, l instabilità generata si è rapidamente diffusa in altri Paesi del mondo, tra i quali l Europa. Da diverse prospettive scientifiche si è esaminato l accaduto cercando di dare risposte e offrire fondate interpretazioni: sulla radice della crisi; circa le soluzioni inapplicate o le migliori da mettere in campo; come evitare un altra crisi; che fare davanti al mercato globale; qual è e quale è stato il ruolo delle banche, ecc. Tuttavia, sebbene le scienze umane e psicosociali indaghino da molto tempo le correlazioni tra condizioni socio-economiche e il benessere psicologico o salute mentale, questi lavori sono stati per lo più incentrati sul piano strettamente politico, economico e finanziario, assegnando un ruolo prevalentemente residuale all aspetto psicologico. Nel nostro Paese tale gap è ancora più evidente, vigendo una scarsissima, se non inesistente, letteratura scientifica e attenzione sul tema. E, relativamente alle arene politiche, vi è poca discussione anche nel promuovere e disseminare studi che siano da guida e indirizzo per le scelte di governo. Certo, esiste la tradizione del Libro Bianco, con cui vari ministri affidano a gruppi di ricerca il compito di fotografare uno specifico fenomeno come per esempio la condizione umana nelle carceri italiane ma con scarsa ricaduta operativa e legislativa. A livello generale, la ricerca scientifica ha evidenziato una stretta correlazione tra disponibilità di risorse economiche e salute. Per un individuo, maggiori sono i mezzi economici a disposizione, migliori sarebbero gli indicatori relativi alla salute. A incidere sul benessere psicologico sarebbe pure la stabilità economica e lavorativa, con effetti positivi quali: aumento dell autoefficacia; aumento dei livelli di empowerment; una visione del futuro positiva. Di converso, vige altresì un ampio consenso circa le conseguenze nefaste della crisi economica sulla salute mentale e il benessere, in termini di depressione, disturbi d'ansia, insonnia, abuso di alcool, e comportamento suicidario. Mentre la disoccupazione, l indebitamento, le condizioni di lavoro precarie, le disuguaglianze, la mancanza di relazioni sociali e l instabilità di un alloggio emergono come i principali fattori di rischio. Il lavoro è 9 inoltre quell attività che permette a un individuo non solo di avere un reddito per soddisfare alcuni bisogni primari materiali (cibo, alloggio) ma di disporre di risorse psicologiche necessarie alla formazione di un identità personale e sociale. Date le sue trasformazioni, con il moltiplicarsi di tipologie contrattuali che ne hanno alterato la caratteristica di stabilità e sicurezza, il lavoro è diventato un elemento destabilizzante, capace di mutare profondamente e in negativo l esistenza dei singoli e le loro biografie. In aggiunta, l avvento della crisi economica del biennio 2007/2008 ha avuto come prima scelta politica da parte dei Governi europei l applicazione delle così dette misure di austerità, generando una serie di conseguenze e cambiamenti significativi sulla popolazione: contrazione della spesa pubblica e smantellamento dello stato sociale. Dal 2010, ampie fasce della popolazione sono state chiamate a pagare una crisi economica di cui non avevano alcuna responsabilità, rinunciando a parte del welfare, all istruzione, alla sanità, al sostegno al reddito in caso di disoccupazione, ma con un aumento delle imposte e conseguente esposizione al debito. La distribuzione della ricchezza è stata sempre più iniqua e, una visione mercantile della società in ogni suo aspetto ha fatto da fondale a relazioni sociali impostate sul principio dell efficienza e dell individualismo. E in questi casi la sofferenza non è mai e solo economica bensì anche e soprattutto umana. Come suggerisce la parola stessa, crisi è un momento che segnala una frattura tra un prima, in equilibrio, e un dopo, il cui esito appare incerto e infausto. È un momento che colpisce le certezze accumulate dischiudendo il tempo dell insicurezza e dell inquietudine. E questo sconvolgimento non si abbatte solo sul singolo, ma coinvolge familiari, amici e colleghi. Il mondo sofferente non è solo rappresentato dalla sfera intrapersonale ma investe anche quella interpersonale delle relazioni sociali e l ambiente in cui si colloca la vita della persona. Quest ultimo governato da scelte politiche che influenzano, direttamente o indirettamente, i singoli o gruppi sociali. Questo progetto di tesi di dottorato nasce con l obiettivo primario di colmare un vuoto presente nel nostro Paese in questo specifico campo di studi, la crisi economica, e le conseguenze da un punto di vista psicosociale, legate a due segmenti specifici: la perdita del lavoro involontaria e improvvisa (job loss) e le rappresen- 10 tazioni sociali della crisi economica. E indagare i territori ove entrano in gioco fattori esperienziali del vivere in tempo di crisi. Inoltre, si vogliono qui affrontare alcune questioni che spesso si agglutinano attorno a eventi complessi e gravi, e formulare alcune proposte di lavoro per dare forma compiuta alla ricerca sociale. La prima, epistemologica, intende tracciare un percorso sul modo di conoscere una data realtà o fenomeno complesso, che governa i singoli influenzando pensieri, azioni ed emozioni. In questo frangente l egemonia sul senso diventa strategicamente importante nell imporre politiche economiche di qualsivoglia specie, nel nostro caso di austerità, per traghettare la cittadinanza verso cambiamenti radicali: identitari, sociali, stili di vita, ecc. A questo livello diventa importante analizzare e comprendere i significati della crisi. Un orizzonte di senso entro il quale vengono giustificati e favoriti questi cambiamenti, oggi giorno costruito grazie a Internet, che contribuisce a posizionare determinati eventi, canalizzare discorsi, alimentare tendenze e che, attraverso nuove piattaforme sociali, i social network, è rappresentativo di una tendenza manifestata da molti utenti che affidano ai social media le loro emozioni, opinioni, sentimenti, punti di vista, proteste. Talvolta unici canali in cui manifestare il proprio disagio. L uso del Web e dei social media è in continua espansione e crescita. Di fatto il loro avvento ha cambiato in modo irreversibile e radicale il modo di comunicare e relazionarsi. Accedere a questi mondi permette di entrare a diretto contatto con le persone, con i gruppi umani protagonisti di determinati fenomeni, azzerare le distanze, e raccogliere il loro pensiero. La nuova sfida odierna per chi fa ricerca sociale è lo studio della comunicazione e delle interazioni online, per cogliere un quadro maggiormente dettagliato e esaustivo di un oggetto di studio, apparendo ormai limitante circoscrivere gli studi psicologici all ambito della prossimità fisica. La seconda questione riguarda l economia, alveo dentro il quale la crisi si è generata. A questo livello è utile approfondire un certo tipo di economia, il neoliberismo, e le sue conseguenze, sociali, culturali e psicologiche, generate nell arco di almeno trent anni fino ai giorni nostri. Sempre, per comprendere il presente, è necessario interrogare il passato. La terza questione riguarda il disagio individuale e sociale che si origina da un particolare mondo del lavoro e da peculiari modelli organizzativi. La quarta e ul- 11 tima questione riguarda l individuo, e i suoi correlati di derivazione economica: l uomo œconomicus, l uomo flessibile, l uomo indebitato. La prima parte di questo elaborato è dedicato all aspetto socio-economico e culturale della crisi economica. Nel primo capitolo, sono delineate le principali tappe di un percorso storico ed economico che ha portato all instaurarsi del neoliberismo con il progressivo smantellamento dello Stato sociale. Nel tentativo di contribuire a raccogliere quanti più elementi informativi idonei a elaborare un framework teorico capace di mappare il territorio di esplorazione, nel secondo capitolo vengono descritti i differenti filoni di pensiero che si sono occupati di crisi economica e dell individuo nel contesto del neoliberismo, più in particolare di derivazione sociologica e filosofica. Nel terzo capitolo è descritto il periodo dal biennio 2007/2008 a oggi in termini di cambiamenti significativi nel campo del lavoro: aumento dei contratti non-standard e precariato; disoccupazione; povertà. Da qui la nascita di nuove categorie sociali direttamente correlate al ritrovarsi senza lavoro: NEET e scoraggiati. Il quarto capitolo è una rassegna di studi sulla job loss e job insecurity e loro conseguenze psicosociali. La perdita di un lavoro oggi non è più un evento transitorio che colpisce solo alcune fasce della popolazione, ma un fenomeno strutturale, che colpisce la società trasversalmente e longitudinalmente. La seconda parte è dedicata alla ricerca empirica. Il quinto capitolo è incentrato sui cosiddetti Internet Studies. In particolare, il focus verte sui social network, presentandone l evoluzione, le tipologie più utilizzate e i processi psicologici coinvolti nel loro utilizzo; e gli archivi online, enormi data base che hanno la peculiarità di collezionare grandi quantitativi di documenti. Ciò ha reso sempre più interessante per gli studiosi la Ricerca Mediata da Internet (IMR), un nuovo approccio scientifico che ha costituito la data metodologica dei due studi realizzati. L analisi dell impatto della job loss sui cittadini italiani rappresenta il primo studio ed è illustrato ampiamente nel sesto capitolo. Mentre l indagine sulle rappresentazioni sociali della crisi veicolate dai mass media costituisce il secondo studio presentato nel settimo capitolo. Infine, nelle conclusioni dell ottavo capitolo saranno esposte alcune riflessioni generali, articolando tra loro i dati emersi dai due singoli studi. 12 PARTE PRIMA IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE 13 14 CAPITOLO PRIMO La crisi economica 1. L origine della crisi economica degli anni Duemila Descritta da molti specialisti come una delle peggiori crisi economiche della storia dell umanità, seconda solo alla Grande Depressione dei primi anni del XX Secolo (International Monetary Fund, 2009), una crisi di sì vasta entità, per estensione geografica, persistenza temporale e danni economici, non accade per caso. Certamente l evento sconvolgente è il collasso finanziario statunitense del biennio 2007/2008, ma esso rappresenta solo la punta di un iceberg di un sommerso lungo decenni prima (Gallino 2011, 2013). Appare dunque importante e indispensabile cercare di capire attraverso quali mutamenti, tappe, decisioni, tale crisi sia scaturita. Serve volgere lo sguardo indietro nel tempo, a prima del 2007, per contestualizzare dinamiche e processi che hanno in un certo senso preparato un terreno favorevole alla sua comparsa. Sono gli anni a partire dall immediato Secondo Dopoguerra, con un attenzione particolare al periodo di tempo che va tra gli anni Settanta e Novanta. Anni in cui si iniziò ad attuare massicciamente una politica economica definita come neoliberista. 1.1 Il secondo dopoguerra Per risollevarsi dalle macerie della Seconda guerra mondiale, molti Stati Europei adottarono una forma econo
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