SAVONA L INTERVISTA ALL ASSESSORE AL BILANCIO LUCA MARTINO

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SAVONA Collocazione politica della Giunta: Centrosinistra Partito cui appartiene il sindaco: Partito democratico Anno di insediamento della Giunta: 2006 Primo o secondo mandato del sindaco: Primo Collocazione

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SAVONA Collocazione politica della Giunta: Centrosinistra Partito cui appartiene il sindaco: Partito democratico Anno di insediamento della Giunta: 2006 Primo o secondo mandato del sindaco: Primo Collocazione politica della Giunta precedente: Centrosinistra L INTERVISTA ALL ASSESSORE AL BILANCIO LUCA MARTINO Il bilancio di mandato: rispondenza dell attività realizzata al programma presentato agli elettori. Fattori politici, organizzativi e finanziari che hanno condizionato gli eventuali scostamenti. L Amministrazione si è presentata quattro anni e mezzo fa con un programma di investimenti sulla città molto ambizioso, in quanto dopo un periodo di investimenti immobiliari privati che avevano avuto una funzione positiva per lo sviluppo economico, si è individuata la necessità di effettuare una serie di interventi a sostegno della qualità e riqualificazione urbana di tutta la città. In questo contesto sono soddisfatto di quello che siamo riusciti a realizzare, anche in considerazione dei problemi di carattere economico e finanziario che abbiamo dovuto affrontare, legati alla crisi e ai conseguenti tagli dei trasferimenti statali. Nell ambito dello sport, ad esempio, che conosco molto bene in quanto, oltre al bilancio, ho la delega anche a questo settore di attività, abbiamo realizzato numerosi interventi investendo circa 10 milioni di euro in pochi anni. Abbiamo realizzato nuovi impianti sportivi, due palazzetti dello sport, tre campi da calcio, stiamo progettando il nuovo stadio della città, una pista da pattinaggio, et cetera, oltre alla manutenzione straordinaria dell esistente. Abbiamo, inoltre, inaugurato recentemente un Centro congressi, che potrà attirare in città eventi importanti di carattere nazionale e internazionale. Inevitabilmente questi anni sono stati difficili per la finanza pubblica e in particolare per gli Enti locali, difficoltà che si sono ripercosse nella maggior parte dei Comuni italiani sulle possibilità di spesa corrente e soprattutto sugli investimenti. Nonostante la diminuzione delle risorse trasferite, la nostra Amministrazione ha deciso di mantenere invariate le tariffe dei servizi e la pressione fiscale, ma, al tempo stesso, di non rinunciare ai programmi prefissati. A tale scopo, ci siamo attivati e abbiamo realizzato un grande sforzo di reperimento di risorse aggiuntive a quelle ordinarie, come la vendita di unità immobiliari, abitazioni, terreni che non erano strategici e che rappresentavano spesso un costo per il Comune, e altre dismissioni immobiliari. Tali interventi, oltre a migliorare la qualità urbana, hanno avviato un processo di sviluppo per le aziende del territorio, attutendo in parte gli effetti della crisi economica. Il reperimento delle risorse da destinare agli investimenti è stato un fattore molto importante anche in considerazione del Patto di stabilità, che rischiava di non farci assolvere agli impegni finanziari che avevamo assunto negli anni passati per lavori già svolti. Grazie, invece, a questo sforzo, siamo riusciti a non ridimensionare gli investimenti e a rispettare il piano di interventi previsto. Gli effetti di carattere finanziario dell abolizione dell Ici sulla prima casa e degli altri interventi di politica fiscale. Non c è dubbio che l abolizione dell Ici ha fatto venir meno delle risorse significative per il bilancio comunale. Tuttavia, devo dire che recentemente sono state ricertificate a bilancio le somme dei mancati introiti per gli anni 2008 e 2009, che hanno compensato praticamente per intero la certificazione Ici sulla prima casa del L iniziale certificazione si è ripercossa nei primi due anni sulla liquidità a disposizione dell Amministrazione comunale, anche in considerazione dei diversi tempi di incasso dei trasferimenti rispetto alla riscossione diretta dell Ici. Al di là dei problemi di liquidità, siamo preoccupati soprattutto per le ripercussioni future legate al fatto che l ammontare dei trasferimenti sostitutivi dell Ici resterà stabile, mentre il gettito dell imposizione diretta aumentava continuamente per effetto degli sviluppi del sistema immobiliare. Al di là dell aspetto economico, poi, l eliminazione dell Ici sulla prima casa è un colpo all unica vera leva di autonomia fiscale dei Comuni, che viene quindi ulteriormente ridotta. Ulteriori preoccupazioni sono legate ai tagli previsti dal decreto 78/2010, che per il Comune di Savona stimiamo nell ordine di 1,5-2 milioni di euro per il 2011: una somma importante se si considera che l ammontare dei trasferimenti complessivi è pari a circa milioni di euro l anno. Strumenti messi in campo a livello locale per compensare/recuperare le mancate entrate dell Ici e gli altri problemi di carattere finanziario. Per compensare le mancate entrate dell Ici e dei tagli ai trasferimenti, abbiamo realizzato più interventi di natura finanziaria, come la vendita di immobili e terreni, il controllo e la razionalizzazione della spesa corrente e l avvio di operazioni di finanza derivata. Relativamente a quest ultima, abbiamo rimodulato alcune quote di ammortamento che prevedevano costi altissimi proprio in concomitanza con i primi anni di insediamento di questa Giunta, che non ci avrebbero consentito di effettuare gli investimenti che abbiamo realizzato. Inoltre, abbiamo fatto un intenso lavoro di controllo della spesa, al fine di razionalizzare i costi di funzionamento dell Amministrazione pubblica e di liberare risorse. L intenzione è quella di confermare tale controllo, ma la riduzione che comporta in termini di spesa è limitata per gli alti costi fissi del personale e l elevata rigidità di bilancio. In questo contesto, gli ulteriori tagli previsti dal decreto 78 mettono a rischio l erogazione di alcuni servizi, anche perché le entrate straordinarie da alienazione di immobili vanno gradualmente a ridursi. Siamo riusciti a non aumentare la pressione fiscale e a non tagliare un euro ai servizi sociali e ai cittadini in generale. Ciò in attesa dell attuazione del federalismo fiscale, che, almeno negli annunci del Governo, avrebbe dovuto consentire ai Comuni di avere maggiore autonomia fiscale e finanziaria. Ma, sulla base delle ultime indicazioni, pare che il tanto annunciato federalismo non ci sarà, almeno non nei termini inizialmente ipotizzati, e che ci sarà una sorta di sostituzione del prelievo fiscale diretto attraverso strumenti decisi a livello centrale e sostitutivi dei trasferimenti dello Stato. Questo vuol dire che, almeno per il momento, di autonomia fiscale e decisionale non se ne parla, ma solo di una sostituzione di entrate. Questa formula mette in difficoltà la nostra Amministrazione, come la maggior parte di quelle italiane, in quanto siamo riusciti a fronteggiare la crisi e le emergenze solo in vista di un passaggio che poi ci desse maggiore autonomia. Ipotesi ottimale di raccolta, organizzazione e gestione della finanza comunale e problemi di autonomia finanziaria e decisionale. Personalmente, io sono favorevole all autonomia finanziaria degli Enti locali, perché contribuisce alla responsabilizzazione degli amministratori. Con un vero federalismo fiscale, infatti, verrebbe data ai Comuni la possibilità di decidere sia le risorse da chiedere ai cittadini sia i servizi da erogare. Non come adesso che gli amministratori possono solo gestire un ammontare definito di spesa. L avvio di un percorso federalista dovrebbe anche premiare i Comuni più meritevoli. Allo stato attuale, invece, l autonomia fiscale e finanziaria degli Enti locali è molto limitata, un fattore che si ripercuote inevitabilmente sulla loro autonomia decisionale, rendendo difficile anche la valutazione degli amministratori da parte dei cittadini. La verità è che dopo l abolizione dell Ici non si intravede un recupero di autonomia per i prossimi anni, cosa che invece ci aspettavamo. Effetti dell abolizione dell Ici sulla prima casa e degli altri interventi di politica fiscale sul rapporto tra i cittadini-elettori e l Amministrazione comunale. Per quanto riguarda l abolizione dell Ici sulla prima casa, dal punto di vista degli effetti sociali ed economici a favore della collettività sono favorevole, ma sarebbe stato meglio introdurre un sistema progressivo legato a molteplici fattori. Tuttavia, l eliminazione di questa imposta, che interessa circa il 75% delle famiglie italiane, interrompe un sistema di prelievo diretto tra l Amministrazione e i cittadini che modifica il loro rapporto e la legittimazione e il riconoscimento dell Ente comunale. A mio giudizio, il sistema dei trasferimenti attuali deresponsabilizza gli Enti locali, anche se va detto che, per certi versi, facilita l operato degli amministratori. Diversamente, se un Comune ha margini di manovra fiscale, può valutare la necessità di ulteriori risorse in rapporto diretto con il cittadino, da un lato attraverso il prelievo e dall altro attraverso l erogazione di servizi. In questo modo, gli amministratori dovrebbero rispondere ai cittadini sul proprio operato anche in rapporto ai tributi richiesti. I dati di bilancio Nel 2008 il Comune di Savona ha ridotto la pressione tributaria di 246 euro rispetto al 2005, ponendosi al di sotto della media del campione (441 euro). L Ici, che pesa complessivamente meno del 40% sul totale delle entrate tributarie, è passata da 208 euro pro-capite a 150 euro nel 2008, mentre l addizionale Irpef e la Tarsu sono rimaste sostanzialmente stabili (rispettivamente circa 45 e 130 euro). È crollata, infine, la compartecipazione Irpef, passata da 160 a 19 euro, incidendo sul totale delle entrate tributarie meno del 5% nel Nel 2008 le principali funzioni di spesa corrente sono amministrazione, territorio e ambiente e sociale, che pesano sul totale della spesa rispettivamente il 26,2, il 22,3 e il 24,7%. Dove Savona spende di più rispetto ai valori del campione è il sociale, con circa 7 punti percentuali in più (24,7% contro 17,9%). La spesa in conto capitale è destinata in primis alla viabilità e trasporti (29,2% sul totale), seguita da sport e intrattenimento (18,9%), territorio e ambiente (14,5%) e infine amministrazione (13,8%). Da notare la differenza sulla voce di spesa sport e intrattenimento con i dati del campione: il Comune di Savona registra una quota superiore a quella media totale di quasi 20 punti percentuali, coerentemente a quanto spiegato nell intervista dall assessore al Bilancio e allo Sport. Per quanto riguarda gli indicatori, sono diminuiti: l autonomia impositiva, passata da 0,68% nel 2005 a 0,40% nel 2008; il grado di copertura tributaria della spesa corrente, passato da 0,74 a 0,41%; il grado di finanziamento della spesa corrente mediante le entrate proprie, passato da 0,95 a 0,66%. La quota della spesa corrente destinata a coprire i costi del personale è diminuita dal 30,5% nel 2005 al 28,5% nel 2008, in tal modo ponendosi molto al di sotto della media del campione, pari al 34,4%. Nel 2009 il valore pro-capite delle entrate totali risulta pari a euro, 56 euro in più rispetto al 2008: tale differenza è dovuta principalmente alle maggiori entrate derivanti da alienazioni e trasferimenti di capitali (Titolo IV), come anticipato dall intervista realizzata. Dal lato della spesa, nel 2009 diminuisce di poco la spesa corrente (9 euro in meno a livello procapite) e aumenta quella in conto capitale (+62 euro pro-capite rispetto al 2008). L autonomia impositiva passa dal 40 al 43,3%, mentre la pressione tributaria aumenta di 26 euro procapite. Il programma elettorale Il programma elettorale «Scegli il futuro» con cui la coa-lizione di centrosinistra ha vinto le elezioni a Savona nel 2006 conta 15 pagine ed è stato reperito su web (non sul sito del Comune né sul sito del partito di riferimento del sindaco). PREMESSA (PRESUPPOSTI ECONOMICI, SOCIALI E CULTURALI ALLA BASE DEL PROGRAMMA) Inversione demografica, lavoro e qualità della vita: queste le tre direttrici di sviluppo che devono guidare l Amministrazione nel medio-lungo periodo. Se si punta a innovazione, qualità e orientamento al futuro, si ha bisogno di forze giovani e per attrarre giovani vi debbono essere condizioni oggettivamente positive, come l offerta di lavoro. Perché ci sia lavoro, occorre puntare sull estensione della filiera della logistica, sulla valorizzazione e modernizzazione del commercio, dei servizi e delle imprese artigiane, con l obiettivo di fare di Savona un polo di eccellenza della tecnologia avanzata e della ricerca, con la collaborazione progettuale ed economica di pubblico e privato. Dal punto di vista della comunità e del territorio, è necessario adoperarsi per «realizzare davvero una città fisica a misura d uomo, con tanti servizi e opportunità» attraverso la riqualificazione e lo sviluppo urbani, la qualità dell ambiente, i servizi, et cetera. Per fare questo, occorreranno risorse da reperire, innanzitutto, attraverso un equa redistribuzione della rendita immobiliare e il contrasto all evasione fiscale. Parallelamente, dovranno essere favorite forme di democrazia partecipata e governance dal basso, e il ritorno anche a livello istituzionale di un dibattito politico di valore nel consiglio comunale e nelle commissioni. POLITICHE DI BILANCIO (INTERVENTI SU ADDIZIONALE IRPEF, ALIQUOTA ICI, TARIFFE SERVIZI, VENDITA IMMOBILI, ET CETERA) Politica di controllo della fiscalità immobiliare. SVILUPPO LOCALE, TERRITORIO E AMBIENTE (POLITICHE E INTERVENTI PER LO SVILUPPO, SOSTEGNO ALLE IMPRESE, COMMERCIO, ET CETERA) Dotazione ad ampio raggio di dorsali di trasmissioni ad alta velocità («spot wi-fi»). Progettazione di un Polo ubicato a Legino e legato a ricerca e innovazione, in sinergia con l Università, e attuazione del progetto della Cittadella dell innovazione proposta da Spes e Ips. Realizzazione, insieme a Provincia, Regione e Sviluppo Italia, di un Fondo di venture capital per il territorio savonese. Sviluppo di un distretto della cantieristica navale. Attuazione di un Patto per il commercio tra Amministrazione comunale e organizzazioni di categoria. Sostegno alla crescita delle piccole imprese artigiane con nuovi insediamenti e alla diffusione dell ecommerce tra le imprese commerciali e del terziario. Avvio della sperimentazione della raccolta porta a porta in un quartiere e programmazione di un piano di smaltimento dei rifiuti (valorizzazione dell Ata come società a capitale interamente pubblico). Realizzazione di un Piano energetico comunale teso al risparmio e all efficienza, all uso di energie rinnovabili (sistema eolico e fotovoltaico, caldaie a biomasse) e introduzione della certificazione energetica negli edifici nuovi o ristrutturati. INFRASTRUTTURE RESIDENZIALI E POLITICHE ABITATIVE Rilancio nel quadro del Piano urbanistico comunale di un programma di edilizia sociale e promozione di convenzioni con privati per abitazioni a canone di locazione e prezzo calmierato. Promozione di interventi mirati, mediante convenzioni tra banche, imprese e Comune, per la concessione di mutui agevolati a giovani con contratti di lavoro atipici e introduzione di sgravi e agevolazioni per chi costruisce o ristruttura edifici per i quali è previsto l accesso agevolato alle giovani coppie. Realizzazione di programmi di residenza universitaria. Piano di riqualificazione e rilancio dei quartieri cittadini. MOBILITÀ E TRASPORTI Potenziamento del sistema portuale di logistica ferroviaria e funiviaria. Decongestionamento della viabilità costiera (in particolare Corso Mazzini) dal traffico di attraversamento e miglioramento del sistema viario di ponente (ipotesi: raccordo porto-letimbro). Elaborazione di un piano di nuovi parcheggi (silos sotterranei) in tutti i quartieri. Realizzazione del Metrobus con estensione fino ad Albisola Superiore. Creazione di una rete per la mobilità pedonale e ciclabile. CULTURA, TURISMO, PROMOZIONE DEL TERRITORIO, EVENTI E SPORT Valorizzazione del Priamar e della sottostante area ex Italsider (recupero della Darsena con una forte valenza di usi pubblici). Trasformazione dell area Funivie. Valorizzazione e integrazione nella città del fronte a mare, dalla foce del Letimbro fino a Zinola, mediante lo sviluppo di una passeggiata di qualità, che abbracci l intero territorio comunale. Progettazione del nuovo polo del Centro di Savona con annesso parco urbano (complesso Rialzo, Piazza del Popolo, Orti Folconi e Oltreletimbro). Riqualificazione dell area Brandale-Mercato. Sviluppo nei territori dell entroterra di un piano di valorizzazione legato a ospitalità e tempo libero (Santuario, Lavagnola, Valloria) con creazione di un sistema di sentieri destinati al turismo rurale, al trekking e al biking. Creazione di nuovi contenitori culturali e artistici e recupero di quelli storici. Ipotesi di creazione di un distretto degli sport acquatici, del mare e del vento e piano di rilancio di investimenti pubblici e privati per l ampliamento, la manutenzione e la messa a norma degli impianti sportivi. LAVORO E CAPITALE UMANO (SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE, FORMAZIONE, ISTRUZIONE, ET CETERA) Potenziamento del polo universitario di Savona in accordo con l Università di Genova e la Regione Liguria. Potenziamento del Polo della formazione di Legino in cooperazione con Provincia e forze sociali. SOCIALE (ASILI NIDO, GIOVANI, ANZIANI, EMARGINAZIONI, ET CETERA) Collaborazione con l imprenditoria sociale per l erogazione di servizi di assistenza di qualità agli anziani e l assegnazione di sussidi modulati secondo le condizioni di reddito. Incremento del livello quantitativo degli asili nido e in genere dei servizi all infanzia. Prosecuzione nei progetti di tutela degli anziani vittime di truffe e potenziamento della vigilanza negli spazi pubblici frequentati dai bambini. Integrazione multiculturale: piano di interventi mirati alla formazione degli insegnanti in materia di integrazione culturale e alla formazione professionale degli immigrati. Realizzazione di un Piano di mappatura e catalogazione per l abbattimento delle barriere architettoniche. Promozione della pet-therapy per anziani e disabili. Completamento della dotazione di spazi e arredi destinati agli animali e rinnovo delle convenzioni con le associazioni animaliste per la custodia di cani e gatti randagi.
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