REGIONE ABRUZZO Direzione regionale Politiche agricole e di sviluppo rurale, Forestale, Caccia e pesca, Emigrazione Via Catullo, 17 Pescara

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REGIONE ABRUZZO Direzione regionale Politiche agricole e di sviluppo rurale, Forestale, Caccia e pesca, Emigrazione Via Catullo, 17 Pescara CALENDARIO VENATORIO 2014/2015 (con preapertura) Tenuto conto

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REGIONE ABRUZZO Direzione regionale Politiche agricole e di sviluppo rurale, Forestale, Caccia e pesca, Emigrazione Via Catullo, 17 Pescara CALENDARIO VENATORIO 2014/2015 (con preapertura) Tenuto conto della vigente legislazione regionale sulla materia (L.R , n. 10, e s.m.i.), nonché delle disposizioni dettate dalla normativa comunitaria e nazionale, nella Regione Abruzzo, sul territorio libero da vincoli di tutela racchiuso negli Ambiti territoriali di caccia (ATC), la stagione venatoria ha inizio il 21 settembre 2014 e termina il 31 gennaio 2015, fatta eccezione per due giornate di preapertura per il prelievo delle specie indicate nel successivo CAPO B, alle condizioni ivi indicate, ed è regolata dalle prescrizioni che seguono. CAPO A) Stagione venatoria, giornate e ri di caccia 1. Nel rispetto della vigente normativa e di quanto previsto nel presente calendario, i cacciatori aventi diritto all accesso ai rispettivi Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), possono svolgere attività venatoria da appostamento ed in forma vagante anche con l ausilio del cane nel periodo dal 21 settembre 2014 al 31 gennaio 2015, con le limitazioni e le modalità indicate di seguito. 2. Nei periodi indicati nel punto precedente, l attività venatoria è consentita per un massimo di tre giornate settimanali, con possibilità di scelta da parte del cacciatore, ad esclusione delle giornate di silenzio venatorio, fissate nei giorni di martedì e venerdì. 3. La settimana venatoria inizia dal lunedì e le giornate di caccia, ovunque effettuate, sono cumulate. 4. L attività venatoria, nei periodi consentiti, inizia un prima del sorgere del sole e termina al tramonto. Al fine di dare adempimento alla norma regionale in materia, si fornisce la tabella riportante gli ri di inizio e termine di ciascuna giornata venatoria (Allegato D). 5. I cacciatori non residenti né nativi della Regione Abruzzo, ammessi allo svolgimento dell attività venatoria sul territorio regionale, possono esercitare il prelievo venatorio nelle giornate di preapertura per le specie e nei periodi indicati nel presente calendario solo se coincidenti con quelli stabiliti dai calendari approvati dalle Regioni di provenienza. CAPO B) Specie cacciabili e periodi di caccia Fatte salve le specifiche disposizioni di cui al successivo capo C), la caccia è consentita secondo le indicazioni di seguito riportate. 1. La preapertura non è consentita nella Zona di Protezione Esterna (ZPE) del Parco Nazionale D Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM), nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) e nei Distretti di gestione per la caccia alla coturnice di cui al punto 11. Dal 21 settembre al 1 di ottobre nei Distretti di Gestione della Coturnice la caccia con i cani da ferma è consentita al di sotto della quota altimetrica dei 1500 metri. 2. Tort (Streptopelia turtur): nelle giornate del 7 e 14 settembre 2014 e dal 21 settembre 2014 al 31 ottobre 2014 con le seguenti prescrizioni: giornate del 7 e 14 settembre 2014: fino alle ore ed esclusivamente in appostamento fisso o tempneo senza l ausilio del cane. giornate dal 21 al 29 settembre 2014: esclusivamente in appostamento fisso o tempneo senza l ausilio del cane; giornate dal 1 ottobre al 30 ottobre 2014: anche in forma vagante con l ausilio del cane. 3. Merlo (Turdus merula): nelle giornate del 7 e 14, settembre 2014 e dal 1 ottobre 2014 al 31 dicembre 2014 con le seguenti prescrizioni: giornate del 7 e 14, settembre 2014: esclusivamente fino alle ore ed esclusivamente in appostamento fisso o tempneo senza l ausilio del cane, limitatamente ai territori di pianura, collinari e di media montagna al di sotto dei 1000 metri. Carniere giornaliero: merlo 5 capi. Dal 1 ottobre al 31 dicembre 2014: anche in forma vagante con l ausilio del cane. 4. Cornacchia grigia (Corvus corone), Gazza (Pica pica) e Ghiandaia (Garrulus glandarius): nelle giornate del 7 e 14 settembre 2014 e dal 21 settembre 2014 al 31 gennaio 2015 con le seguenti prescrizioni: giornate del 7 e 14 settembre 2014: esclusivamente fino alle ore ed esclusivamente in appostamento fisso o tempneo senza l ausilio del cane; giornate dal 21 al 29 settembre 2014: esclusivamente in appostamento fisso o tempneo senza l ausilio del cane; giornate dal 1 ottobre 2014 al 19 gennaio 2015: anche in forma vagante con l ausilio del cane; giornate dal 21 al 31 gennaio 2015: esclusivamente appostamento fisso o tempneo senza l ausilio del cane; 5. Quaglia (Coturnix coturnix): dal 21 settembre al 30 ottobre 2014 con l utilizzo del cane. 6. Fagiano (Phasianus colchicus): dal 21 settembre al 30 novembre 2014 con l utilizzo del cane. La caccia dal 1 dicembre 2014 fino al 31 gennaio 2015 è consentita solo nei distretti di gestione dove si attua il monitggio standardizzato della popolazione, la stima dell incremento utile annuo e la stesura di un piano di prelievo commisurato alla dinamica della popolazione. Il prelievo al fagiano è consentito altresì nelle Aziende agri-turistico-venatorie nell ambito dell arco temple massimo stabilito dalla L. 157/92, art Allodola (Alauda arvensis): dal 1 ottobre al 31 dicembre Beccaccia (Scolopax rusticola): dal 1 ottobre 2014 al 19 gennaio La caccia è sospesa quando il Servizio Meteorologico regionale segnala la previsione di temperature che rimangono sotto zero gradi centigradi per più di sei ore, durante il giorno (inteso come albatramonto) e per tre giorni consecutivi. La sospensione della caccia interessa l intero territorio di ciascuna Provincia anche quando le suddette condizioni si realizzano solo nella fascia montana e collinare. La sospensione della caccia si prolunga per i successivi 5 giorni dopo che sono venute meno le condizioni meteo precedenti. La predetta sospensione viene attuata secondo la seguente catena d informazione e processo decisionale in tempi rapidi (24 ore): segnalazione dello stato di allerta da parte del Servizio meteo della Regione provvedimento di sospensione della caccia da parte della Regione trasmissione del provvedimento regionale alla/alle Province e agli ATC interessati che attivano efficienti meccanismi d informazione per i cacciatori. Entro il 20 febbraio 2014, in concomitanza con la riconsegna del tesserino di abbattimento i cacciatori che hanno abbattuto beccacce devono consegnare l ala destra degli esemplari prelevati all ATC in cui si è residenti o ammessi per il rilievo dei dati relativi alla classe di età, che dovrà essere effettuato dagli ATC stessi anche con l ausilio di enti o associazioni specializzate. Nel periodo di migrazione invernale, gli ATC organizzano il monitggio della specie, previa predisposizione di piani di monitggio nelle aree vocate. Tali aree devono essere omogenee sotto il profilo ambientale ricomprendendo, ove possibile, anche le aree interdette all attività venatoria, previa autorizzazione degli enti preposti. L attività di monitggio sarà effettuata da parte di cacciatori esperti, che hanno seguito idonea attività formativa secondo le direttive tecniche dell ISPRA. 9. Cesena (Turdus pilaris), Tordo sassello (Turdus iliacus) e Tordo bottaccio (Turdus philomelos) dal 1 ottobre 2014 al 19 gennaio 2015; 10. Germano reale (Anas platyrhynchos), Folaga (Fulica atra), Gallinella d acqua (Gallinula chloropus), Alzavola (Anas crecca), Porciglione (Rallus aquaticus), Fischione (Anas penelope) Pavoncella (Vanellus vanellus), Marzaiola (Anas querquedula), Moriglione (Aythya ferina) Beccaccino (Gallinago gallinago): dal 1 ottobre 2014 al 19 gennaio 2015; 11. Colombaccio (Columba palumbus): dal 1 ottobre 2014 al 31 gennaio Dall 1 al 31 gennaio 2015 la caccia è consentita esclusivamente nella forma dell appostamento fisso o tempneo senza l ausilio del cane. E consentito l uso del piccione d allevamento come richiamo vivo nella caccia da appostamento alla specie. 12. Coturnice (Alectoris graeca): dal 1 ottobre al 30 novembre 2014 nei soli giorni di giovedì, sabato e domenica e nei soli Distretti di gestione individuati dalle Province tramite dettagliate cartografie che saranno rese disponibili sul sito istituzionale delle Province stesse. Nei Distretti di gestione per la caccia alla coturnice è vietata la preapertura. Il prelievo è consentito previo censimento, da realizzarsi entro il 10 settembre 2014, a cura degli ATC sotto il coordinamento tecnico delle Province ai sensi della L.R. 10/2004, art. 30, comma 7. All esito dei censimenti, gli ATC, sempre sotto il coordinamento tecnico delle Province, predispongono piani di abbattimento e modalità di prelievo. Il prelievo della coturnice può essere esercitato solo nei distretti per i quali è stato autorizzato il piano di abbattimento. All atto del prelievo di ogni coturnice il cacciatore è tenuto, oltre alla registrazione dell abbattimento, ad inviare comunicazione telefonica o SMS all ATC competente per territorio, specificando i propri dati anagrafici, di abbattimento e distretto di gestione sul quale è avvenuto il prelievo. I cacciatori interessati al prelievo della coturnice e che non vi hanno partecipato nella precedente stagione venatoria , entro il 15 settembre 2014, sono tenuti a comunicare all ATC in cui sono iscritti o ammessi, a mezzo di specifica scheda di partecipazione al prelievo di coturnice, i propri dati anagrafici completi di recapito telefonico, su un modello di scheda predisposto congiuntamente dagli ATC e comunicato alla Provincia. Il prelievo della coturnice è consentito ai soli cacciatori che hanno frequentato i seminari formativi sulla specie organizzati dagli ATC, di concerto con la Provincia e ISPRA, che sono residenti o nativi nella Regione Abruzzo e che dopo i seminari formativi hanno provveduto alla compilazione e presentazione della scheda di partecipazione al prelievo. Gli ATC sono tenuti ad aggiornare i dati degli abbattimenti e a darne tempestiva comunicazione a tutti i cacciatori che partecipano al prelievo, a mezzo pubblicazione sul sito internet dell ATC e a mezzo SMS, per evitare lo sfmento del tetto di prelievo previsto per ogni distretto di gestione. Gli ATC possono inoltre adottare ulteriori provvedimenti finalizzati a comunicare i raggiunti limiti di prelievo. Sui piani di abbattimento e modalità di prelievo le Province devono acquisire il parere favorevole dell ISPRA. 13. Starna (Perdix perdix): dal 1 ottobre al 30 novembre Il prelievo venatorio è subordinato all attuazione di interventi di gestione attiva secondo le previsioni dei piani di prelievo proposti dagli ATC e approvati dalla Provincia. La caccia è vietata all interno delle aree oggetto di piani di reintroduzione finalizzate alla stabilizzazione della specie. In caso di mancata predisposizione dei piani di prelievo o per mancata approvazione degli stessi da parte della Provincia la caccia alla specie non è consentita. Il prelievo alla starna è consentito altresì nelle Aziende agri-turistico-venatorie nell ambito dell arco temple massimo stabilito dalla L. 157/92, art Cinghiale (Sus scrofa): Nella ZPE del PNALM i cinghiali abbattuti dovranno essere sottoposti obbligatoriamente all esame della trichinella presso i punti di controllo che saranno individuati e definiti dalle rispettive Az. USL; l elenco dei suddetti punti di controllo potrà essere visionato sul sito della Direzione Agricoltura della Regione Abruzzo (http://www.regione.abruzzo.it/agricoltura/). Nella ZPE del PNALM il prelievo è consentito dal 1 novembre 2014 al 31 gennaio 2015. 15. Lepre (Lepus europaeus): dal 21 settembre al 31 dicembre L ISPRA, indicherà le seguenti aree: a) area di sovrapposizione di popolazioni di lepre italica (Lepus corsicanus) e lepre europea (Lepus europeaus), in cui il prelievo venatorio della lepre europea è vietato; b) area sperimentale di prelievo della Lepre europea (L. europaeus) in cui è consentito il prelievo della specie previa segnalazione all ATC da parte dei cacciatori che esercitano questo tipo di caccia di ogni capo di lepre abbattuto. Il capo abbattuto dovrà essere esaminato entro 1 settimana dal prelievo, dai tecnici dell ATC o della Provincia formati dell ISPRA. Nell area A e nei comuni dell area B, di cui alla nota della Direzione Agricoltura prot. RA/ del , è comunque vietato il ripopolamento delle lepri. Alle Province è rimessa la facoltà, su istanza motivata degli ATC, di posticipare l'apertura della caccia alla lepre al 2 ottobre. I cacciatori iscritti in ATC nei quali l'apertura alla specie lepre è stata posticipata al 2 ottobre non possono esercitare l'attività venatoria a detta specie dal 15 settembre al 2 ottobre su tutto il territorio regionale, ovvero negli ATC nei quali sono stati ammessi e nei quali la caccia alla lepre è consentita dal 15 settembre. 16. Volpe (Vulpes vulpes): dal 1 ottobre 2014 al 31 gennaio Dal 3 gennaio 2015 è consentito l utilizzo dei cani da seguita nell esercizio della caccia alla volpe secondo le indicazioni che le Province, sentiti gli ATC, forniscono entro il 1 dicembre Tale ultima prescrizione può essere imposta dalle Province anche nelle aziende faunistico-venatorie e nelle aziende agri-turisticovenatorie. 17. Dal 3 gennaio 2015, l utilizzo di cani da seguita è consentito esclusivamente secondo quanto indicato al punto 16 per la caccia alla volpe. 18. La Regione può, con provvedimento motivato del dirigente del competente Servizio della Giunta regionale, sentiti l Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e, ove costituito, l Osservatorio Faunistico Regionale (OFR), ridurre, per periodi determinati, la caccia a determinate specie, in relazione al loro sfavorevole stato di conservazione o per altre calamità. 19. Su richiesta delle Province e sulla base dei dati in loro possesso, previo parere vincolante dell ISPRA e nel rispetto dell arco temple massimo previsto dall art. 18 della L. 157/92, la Regione può posticipare la chiusura del periodo di prelievo venatorio al 09 febbraio 2015, per le seguenti specie: ghiandaia, gazza, colombaccio e cornacchia grigia, nella forma dell appostamento fisso o tempneo senza l ausilio del cane. 20. Per tale eventuale posticipo la Regione provvede, altresì, a regolamentare le modalità di accesso ai cacciatori non residenti sul territorio delle Province che hanno richiesto il posticipo della chiusura. CAPO C) Zone di Protezione Speciale, Siti di Importanza Comunitaria, Zona di Protezione Esterna del Parco Nazionale d Abruzzo, Lazio e Molise. 1. L attività venatoria nei SIC e nelle ZPS è consentita nei periodi indicati nel precedente capo B), per ciascuna specie ivi indicata, eccezion fatta per le indicazioni e prescrizioni dei punti che seguono. 2. Nelle ZPS e nella ZPE del PNALM non è consentita la preapertura. Nella Zona di Protezione Speciale Monti Simbruini, individuata con DGR 336/2005 l attività venatoria è consentita con le stesse modalità previste per la zona C1 della ZPE del PNALM e sino al 31 dicembre 2014; nel mese di gennaio 2015 è vietato l esercizio dell attività venatoria con l eccezione della caccia da appostamento fisso e tempneo e in forma vagante nei giorni di giovedì e domenica, nonché con l eccezione della caccia agli ungulati, per i quali valgono le disposizioni contenute nel presente calendario venatorio. Nella Zona di Protezione Speciale denominata ZPS ex Parco, designata originariamente con DGR 1890/1999, coincidente con il territorio escluso, dalla L.R. 23/2000, dal Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, l attività venatoria è consentita per ciascuna specie indicata nel precedente capo B), secondo le date di apertura ivi riportate e sino al 31 dicembre 2014; nel mese di gennaio 2015 è vietato l esercizio dell attività venatoria con l eccezione della caccia da appostamento fisso e tempneo e in forma vagante nei giorni di giovedì e domenica, nonché con l eccezione della caccia agli ungulati, per i quali valgono le disposizioni contenute nel presente calendario venatorio. 3. All interno delle ZPS è vietato: a. l allenamento e l addestramento di cani da caccia e le altre attività ad esse connesse prima del 1 settembre 2014 e dopo il 31 gennaio 2015; b. la costituzione di nuove zone per l allenamento e l addestramento dei cani e per le gare cinofile, nonché l ampliamento di quelle esistenti; c. effettuare ripopolamenti faunistici a scopo venatorio, ad eccezione di quelli con soggetti appartenenti alle sole specie e popolazioni autoctone provenienti da allevamenti nazionali o da zone di ripopolamento e cattura o dei centri pubblici e privati di riproduzione della fauna selvatica insistenti sul medesimo territorio; d. attuare la pratica dello sparo al nido nello svolgimento dell attività di controllo demografico delle popolazioni di corvidi. Il controllo demografico delle popolazioni di corvidi è vietato nelle aree di presenza del Lanario (Falco biarmicus). 4. Nelle ZPS caratterizzate dalla presenza di zone umide, fino al 29 settembre è vietato l abbattimento di esemplari appartenenti alle seguenti specie: folaga, gallinella d acqua, alzavola, porciglione, fischione, marzaiola, moriglione, beccaccino, pavoncella, beccaccia. 5. Nella ZPE del PNALM, ai fini della tutela della popolazione dell Orso bruno marsicano, sono vietati l allenamento e l addestramento cani; lo svolgimento di gare cinofile ad ogni livello è consentito dal 11 settembre 2014 al 15 marzo 2015, previo rilascio di parere vincolante dell ISPRA; è vietata la preapertura; è vietata la fruizione delle 10 giornate venatorie di cui all art. 28, comma 16 della L.R. 10/04; è vietata qualsiasi forma di pasturazione della fauna selvatica. Tutti i cani impiegati nell attività venatoria all interno della ZPE del PNALM devono essere stati vaccinati contro il cimurro con almeno due vaccinazioni registrate sul tesserino del cane che può essere mostrato anche in copia. Fatti salvi i territori sottoposti a tutela ricadenti nella ZPE nei quali è vietata qualunque forma di caccia, il prelievo nella ZPE è consentito con diversa modulazione su due aree C1 e C2, individuate dalla cartografia predisposta dall Istituto appositamente incaricato dalla Direzione, secondo le seguenti disposizioni: CINGHIALE Zona C1 C2 Modalità Caccia in forma individuale da postazione fissa Caccia in forma individuale da postazione fissa con carabina munita di ottica di puntamento da parte di cacciatori in possesso di abilitazione rilasciata dalla Provincia o di altri titoli formativi equipollenti di cui alla nota Ispra n /T-D1 del 28 giugno 2010 e s.m.i. abilitati dalla Provincia, senza l ausilio del cane. I cacciatori abilitati al prelievo del Caccia in forma individuale da postazione fissa e Girata con le stesse modalità previste per la zona C1 Caccia in forma individuale con la tecnica della cerca con carabina munita di ottica di puntamento senza l ausilio del cane. Caccia in forma collettiva Caccia in forma collettiva con utilizzo di un unico cane; numero dei componenti la squadra partecipante alla caccia collettiva minimo 5 massimo 15 cacciatori. I cacciatori definiti ospiti, possono partecipare alla caccia in forma collettiva in misura non superiore alla metà dei componenti la squadra presenti nel giorno di caccia; ciascun ospite dovrà essere annotato sul verbale e non può partecipare a più di 7 cinghiale con le suddette modalità, prima dell apertura della caccia devono provvedere alla certificazione della taratura della carabina secondo le disposizioni della Provincia. battute complessive nel corso dell intera stagione venatoria. Caccia in forma collettiva Girata: caccia in forma collettiva con l utilizzo di un unico cane con funzione specifica di limiere abilitato dall Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI); numero dei componenti la squadra partecipante alle girate minimo 5 massimo 15 cacciatori incluso il conduttore del cane. I cacciatori definiti ospiti, possono partecipare alla girata in misura non superiore alla metà dei componenti la squadra presenti nel giorno di caccia; ciascun ospite dovrà essere annotato sul verbale e non può partecipare a più di 7 battute complessive nel corso dell intera stagione venatoria. Prescrizioni Nel
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