Rapid elearning. Una nuova strategia di produzione ed erogazione dei contenuti didattici

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Il “Rapid e-Learning”, termine relativamente nuovo nel panorama dell’e-learning, identifica sia un insieme di strumenti software che una metodologia finalizzata a produrre e d erogare materiali didattici a basso costo e con tempi ridotti di sviluppo. Perché ha ottenuto un grande successo? Che differenze ci sono rispetto all’e-learning tradizionale? Qual è il ruolo in questo ambito di alcune figure chiave dei processi di sviluppo? La tesi che sosterremo è che il Rapid e-Learning è a tutti gli effetti una metodologia utile per la formazione, a condizione che venga pensato ed usato all’interno di una completa architettura didattica. Al pari di altri, questi strumenti hanno una loro caratterizzazione che si concretizza nella trasmissione di specifici contenuti didattico-formativi-informativi. Questo ebook è stato sviluppato in seguito ad un'esperienza di produzione di Learning Object in questo formato. Per alcuni mesi ho avuto modo di confrontarmi con le dinamiche relative alla progettazione e realizzazione dei Learning Object, ho analizzato come si relazionano i vari attori nella stesura dello storyboard e come questo guidi tutte le fasi della produzione. Tale conoscenza è divenuta la base di confronto per il presente lavoro, condotto fondamentalmente attraverso l’analisi di risorse documentali, trovate tramite ricerche mirate su internet. Attraverso i nove capitoli che compongono questo e-book si cercherà di dare un quadro quanto più ampio possibile del fenomeno “Rapid e-Learning”.

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  • 1. Rapid e-Learning: una strategia di produzione ed erogazione dei contenuti didattici BALLOR FABIO --- L’elaborato viene rilasciato sotto licenza CREATIVE COMMONS. http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/deed.itTu sei libero: • di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest’opera • di modificare quest’operaAlle seguenti condizioni: • Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore o da chi ti ha dato l’opera in licenza. • Non commerciale. Non puoi usare quest’opera per fini commerciali. • Condividi allo stesso modo. Se alteri o trasformi quest’opera, o se la usi per crearne un’altra, puoi distribuire l’opera risultante solo con una licenza identica a questa.Ogni volta che usi o distribuisci quest’opera, devi farlo secondo i termini di questalicenza, che va comunicata con chiarezza.In ogni caso, puoi concordare col titolare dei diritti d’autore utilizzi di quest’operanon consentiti da questa licenza.Questo è un riassunto in linguaggio accessibile a tutti del Codice Legale (lalicenza integrale).
  • 2. Sommario1 INTRODUZIONE2 DEFINIZIONE DELLO SCENARIO3 CHE COSÈ IL RAPID E-LEARNING?4 QUANDO UTILIZZARE IL RAPID E-LEARNING 4.1 QUALE APPLICAZIONE E-LEARNING ABBIAMO BISOGNO? 4.2 IL RAPID E-LEARNING PER GESTIRE PROCESSI DI KNOWLEDGE MANAGEMENT 4.3 USI DIDATTICI DEL RAPID E-LEARNING 4.4 RAPID PROTOTYPE 4.5 IL RUOLO DELL’INSTRUCTIONAL DESIGNER5 RAPID INSTRUCTIONAL DESIGN 5.1 TEMPI E COSTI6 GLI STRUMENTI DI SVILUPPO7 CONCLUSIONI8 ALCUNE ESEMPI DI RAPID E-LEARNING9 SITO-BIBLIOGRAFIA 2
  • 3. 1 Introduzione “Rapid E-Learning changes the development model, leverages new tools, and dramatically changes the economics of content development”. Jennifer De Vries (De Vries, 2004) “Imagine the impact that the microwave oven had on cooking. It did not do away with the oven, but it did enable millions of people to each popcorn and instant soup. E-Learning need a fast ‘cooking’…” Josh Bersin (Bersin, 2004) “We have a unique problem in the learning/technology field of giving every small nuance in a concept a new name. Then we declare the old name/concept ‘dead’ almost as if we are constantly struggling to stay with the ‘in crowd’.” George Siemens (Brandon, 2005) “The lack of a sound instructional architecture for e- learning is one key reason for the slow and costly development in e-learning. But more importantly, impacts the quality of e-learning programs” Ray E. Jimenez (Jimenez, 2005)Il “Rapid e-Learning”, termine relativamente nuovo nel panorama dell’e-learning,identifica sia un insieme di strumenti software che una metodologia finalizzata aprodurre ed erogare materiali didattici a basso costo e con tempi ridotti disviluppo. Perché ha ottenuto un grande successo? Che differenze ci sono rispettoall’e-learning tradizionale? Qual è il ruolo in questo ambito di alcune figurechiave dei processi di sviluppo?La tesi che sosterremo è che il Rapid e-Learning è a tutti gli effetti unametodologia utile per la formazione, a condizione che venga pensato ed usatoall’interno di una completa architettura didattica.Al pari di altri, questi strumenti hanno una loro caratterizzazione che siconcretizza nella trasmissione di specifici contenuti didattico-formativi-informativi.Attraverso i nove capitoli che compongono questa ricerca si cercherà di dare unquadro quanto più ampio possibile del fenomeno “Rapid e-Learning”.Si introduce l’argomento, quindi nel secondo capitolo si definisce lo scenarioeconomico e strutturale nel quale nasce e si inserisce il REL. 3
  • 4. “Ma che cos’è veramente il Rapid e-Learning?”, a questa domanda si cerca didare una risposta nel terzo capitolo, mentre nel quarto si delineano le condizioniper l’uso di questi strumenti. Il quinto chiude l’argomento con la trattazione deiprocessi di progettazione, il Rapid Instructional Design.Infine il sesto capitolo traccia un quadro di massima sugli strumenti utilizzati nelRapid e-Leaning. 4
  • 5. 2 Definizione dello scenarioNata intorno agli anni ’90 come sistema di formazione fruibile tramite letecnologie internet, le-learning agli inizi del 2000 sembrava ormai essere la nuova"killer application" della Rete, per via dei molteplici aspetti che influenzano,trasformano e arricchiscono i sistemi di apprendimento tradizionali. Tra le variemotivazioni che possono giustificare i diversi insuccessi, da molte parti vengonoposte in evidenza le questioni di sostenibilità economica insieme all’inefficaciadel modello pedagogico. (cfr. Bonaiuti, 2006)Si chiede Jimenez: “È quanto mai sospetto come tutta lindustria della formazione,amministratori, formatori, progettisti, sviluppatori, fornitori siano tutti arrivati allastessa conclusione, ovvero che molti dei progetti e-learning non raggiungonolobiettivo che si sono prefissi” (Jimenez, 2005). Che le-learning sia morto?Linteresse verso gli strumenti Rapid e-learning può essere una possibile risposta?Uno degli aspetti più interessanti nellevoluzione dei sistemi per la produzione deicontenuti didattici, detti Authoring Tools, è appunto il Rapid e-Learning.Alcune ricerche internazionali evidenziano come la maggior parte dei progetti e-learning siano oggi non solo caratterizzati dalla necessità di trasformare enormiquantità di contenuti, ma di farlo in tempi accelerati, “time critical e-learning”.Ciò rende impossibile continuare ad adottare processi e strumenti di sviluppotradizionali, che rilasciano i loro prodotti finiti dopo alcuni mesi o nei casi più dicontenuti ad alto tasso di interattività, molti mesi.Alla domanda: “Quanti dei progetti e-learning sono time-critical per la vostraazienda?”, il 72% dei professionisti intervistati dichiara che “alcuni o la maggiorparte delle produzioni devono essere sviluppate in alcune settimane e checontengono informazioni che potrebbero diventare obsolete in pochi mesi”.(Bersin & Associates, 2004) 5
  • 6. È in questo contesto che si è introdotto il Rapid e-learning, come una metodologiaparticolarmente adatta a contenuti formativi (o forse sarebbe meglio direinformativi?) che devono essere sviluppati in tempi brevi, che diventanovelocemente datati ovvero che cambiano di frequente o non sono così importantida essere considerati validi per una soluzione e-learning tradizionale.Uno dei più citati rapporti di ricerca è quello di Bersin & Associates. In questaricerca si indica che il segmento di mercato relativo a strumenti software “veloci”ha sviluppato l80% del fatturato di tutto l’e-learning durate il 2004 e raggiungeràun valore di mercato di 410 milioni di dollari nel 2006. L’interesse che sta dietroquesto boom è duplice, da un lato la richiesta di creare soluzioni formative velociper eventi fondamentalmente legati al mondo del business e dall’altro la necessitàdi ottimizzare la professionalità degli esperti del contenuto (Subject MatterExport, SME). (cfr. Bersin, 2004, 2005) Figura 1 - Landamento del mercato del Rapid e-Learning (Bersin, 2004)Unaltra ricerca, condotta dalla Larstan Business nel 2004, evidenzia che su 500intervistati l80% dichiara che il Rapid e-learning potrebbe dare contributosignificativo alle iniziative di training della propria azienda. (Archibald, 2005)L’e-Learning Guild, una comunità di pratica composta da più di 20.000 membri eassociati tra i professionisti della formazione, tra il 2005 e il 2006 conduce duediversi sondaggi, pubblicando il “The Rapid E-Learning Research Report”. Lericerche evidenziano che il Rapid e-learning, anche nel 2006, continua ad esserel’argomento più interessante del panorama e-learning. 6
  • 7. Secondo gli studi del “Guild”, la domanda di Rapid e-learning è incrementata dal70% del 2005 (The Rapid e-Learning Development Research Report) all’82% del2006 (The Rapid E-Learning Research Report 2006).Pulichino, direttore della ricerca di elearning Guild, afferma che “nel report delloscorso anno noi abbiamo scritto che l’argomento più dibattuto nel mondo dell’e-learning era il Rapid e-learning, questa opinione sembra non essere stata cambiataquest’anno. Il comitato di ricerca dell’eLearning Guild ha voluto studiare questofenomeno con maggiore dettaglio. Abbiamo cominciato facendo alcune domandesemplici e dirette: il Rapid e-learning è semplicemente una terminologia divendita generata dal marketing per vendere gli ultimi strumenti autore? O dietro altermine c’è una reale metodologia innovativa? […] entrambe, sia la ricerca del2005 che lo studio di quest’anno, suggeriscono che il Rapid e-learning statrasformandosi in una pratica molto pervasiva per risolvere i problemi comuni amolti progettisti e-learning. In conclusione il Rapid e-learning è una realtà esembra lo voglia diventare sempre più”. (Pulichino, 2006, Jimenez, 2005)Tecnicamente nel settore denominato “Rapid e-learning” convergono un insiemedi strumenti e processi che, nelle intenzioni dei sostenitori, fanno diminuire inmodo significativo i tempi di sviluppo dei contenuti didattico/formativi ovvero deicosiddetti Learning Object. Questi strumenti si basano principalmente sullecomuni applicazioni di office automation e contengono funzioni che accelerano esemplificano il processo di sviluppo, come la costruzione delle schermate(interfacce), la generazione degli elementi di navigazione e l’aggiornamento deicontenuti didattici. Queste sono state identificate come le attività che soventeconsumano molto tempo nello sviluppo dei contenuti e-learning.(cfr. Fantacone, Guachi, 2006)Inoltre, tra i processi che gli strumenti rapidi vengono a modificare vi sono quellilegati al ciclo produttivo di un learning object. Generalmente il metodo disviluppo tradizionale nelle-learning prevede un ciclo di sviluppo che si basa sugliesperti della materia, i quali passano le informazioni allInstructional Designer che 7
  • 8. a sua volta progetta la soluzione. Poi entra in campo lo sviluppatore che, sullabase di questo progetto, costruisce il corso e alla fine il responsabile qualità testala soluzione. Questo approccio, definito “a cascata”, può comportare lunghi ecostosi cicli di progettazione e sviluppo, che aumentano i costi di realizzazione epossono ridurre lefficacia del contenuto che deve essere disponibile a scadenzaravvicinata o di un contenuto che è caratterizzato da un’alta volatilità.In questo contesto lesperto della materia (SME) può lavorare a stretto contattocon LInstructional Designer (ID) nella progettazione del corso se non addiritturale due professionalità possono coincidere con la stessa persona, riducendo cosìnotevolmente tempi e costi di produzione di un Learning Object.“Attenzione”, ci avverte George Siemens dalle pagine del suo blog, “se Rapid e-learning significa che limitiamo le risorse allora possiamo anche fare i nostrilavori più velocemente? Questo è probabilmente vero, ma di quale ‘lavori’ stiamoparlando? Parlando di Rapid e-learning, ognuno vede il ‘suo’ beneficio. IProfessionisti intendono qualcosa che faciliti il loro lavoro o che consenta loro diservire i loro clienti più efficientemente, i decisori vedono il ‘veloce’, dallepromesse commerciali, come estensione delle loro attività e-learning. I discentipossono rallegrarsi di una prospettiva di corsi ‘decaffeinati’, che possono esserecompletati in tempi ‘rapidi’, ovvero la panacea: lapprendimento veloce !!!(Brandon, 2005)Invece di dire “possiamo farlo meglio, più economicamente e più velocementediciamo ‘rapid’, aggiungendo a questo un senso di urgenza e di attenzione.Soltanto se comprendiamo le reali necessità didattiche e applichiamocorrettamente i modelli e le architetture delle-learning possiamo svilupparlo piùrapidamente”. (Jimenez, 2005)Questo è lo scenario da cui partiamo per cercare di analizzare il fenomeno delRapid e-learning. Fenomeno che partendo da una base commerciale ha trovatomolti aspetti applicativi, sicuramente andando a colmare lacune e mancanze.Come spesso accade parlando di strumenti l’uso che se ne può fare è strettamente 8
  • 9. correlato alle necessità che stanno alla base, nessuno strumento è giusto osbagliato in senso assoluto.Tutti gli strumenti vanno bene se inseriti nel corretto contesto applicativo, questoè il riferimento concettuale da cui ci muoviamo e in cui crediamo. 9
  • 10. 3 Che cosè il Rapid e-Learning?Fin dal 1970, termini come “accelerated learning” sono conosciuti nell’ambitodella didattica, individuando una serie di approcci pratici all’apprendimento. Nelversante informatico sono approcci usuali quelli definiti “rapid design”, “rapidprogramming” ed “extreme programming”.Il termine “Rapid e-Learning” compare per la prima volta nel 2004 in una ricercadi Bersin & Associates dal titolo “Rapid E-Learning: What Works. Market Toolsand Techniques and Best Practices for Building E-Learning Programs in Weeks”.In questa ricerca viene predetto che il Rapid e-learning rappresenterà più del 50 %del mercato degli strumenti di sviluppo delle-learning nellanno successivo. JoshBersin, capo e fondatore dell’omonima società di consulenza, annuncia che, per i228 sviluppatori e-learning intervistati nella ricerca, il rapid e-learning rappresentapiù di un terzo di tutti i progetti relativi alla formazione. (Bersin, 2004, Boehle,2005)Ma in quel periodo pochi sembrano realmente capire cosè il rapid e-learning, nétanto meno acconsentono al fatto che le-learning sia “veloce”! (cfr. Jimenez,2005)L eLearning Guild, conduce un sondaggio nel febbraio del 2005, Bill Brandon,editore del “eLearning Developers Journal” dice che, alla domanda: “La vostraazienda è centrata sul Rapid e-learning?” la risposta più popolare è stata: “Checosè il Rapid e-learning?” (Boehle, 2005)Andiamo allora a vedere che cosa si intende con il termine “Rapid e-learning”.In accordo con l’eLearning Guild, la definizione migliore è sicuramente compresadella termine stesso: “e-learning veloce!”, ovvero, come dice George Siemens: “ladefinizione è presente nell’occhio dell’osservatore” (Boehle, 2005)Bersin & Associates definisce il Rapid e-learning come “una nuova categoria distrumenti autore per contenuti didattici, che consentono agli SME di svilupparevelocemente moduli didattici, quindi Learning Object che possono essere creati in 10
  • 11. alcune settimane, tipicamente dagli esperti del contenuto. (Bersin, 2005)Tutte le definizioni che abbiamo incontrato puntano sui due punti di forza diquesto approccio: veloce tempo di rilascio e facilità di sviluppo.“La chiave del successo degli strumenti di Rapid e-learning è nellavere unprocesso di sviluppo (inclusi gli strumenti) che consentono uno sviluppo facile eveloce di un corso” (Bersin, 2004)I contenuti creati con il Rapid e-learning hanno queste caratteristiche: Possono essere sviluppati in poche settimane; Gli esperti del contenuto fungono da risorsa primaria per lo sviluppo; Uno strumento molto noto e usato, come Microsoft PowerPoint, e l’uso ditemplate “user friendly”, formano la base di partenza della produzione; Questionari, sistemi di feedback e tracciamento sono generalmente fornitidal software stesso; Elementi multimediali possono venire usati per arricchire il processoformativo; I moduli creati possono essere fruiti in meno di unora e spesso in meno di30 minuti; Possono essere usati strumenti sincroni e asincroni;(cfr. Bersin, 2005)È interessante notare come, anche nella prima ricerca dell’elearning Guild, larichiesta di Rapid e-learning riflette lincremento nella velocità nel mercato delle-learning, ovvero “il breve time-to-market richiesto allo sviluppo del prodotto e-learning”. (Jimenez, 2005)Lo stesso sondaggio, svolto un anno dopo, mette in evidenza un cambiamentonelle priorità che muovono la scelta del Rapid e-learning. Il 56% degli intervistatidichiara che la scelta è guidata da vari fattori (risorse, pianificazione, contenuti edaltro fuori dal loro controllo) che mettono sotto pressione il tempo di sviluppo(Brandon, 2005) 11
  • 12. Jimenez, invece, punta lattenzione allinsieme dei mezzi di design e di sviluppoche consentono di realizzare progetti e-learning veloci ed economici, “andandoincontro alle mutate condizioni di mercato e fornendo al discente lopportunità perapplicare velocemente conoscenze allesecuzione degli obiettivi” […] “devonoessere gli aspetti di design e di sviluppo a portare verso le applicazioni veloci (siache questo si learning definito tradizionalmente, o no). Senza questo requisito cèil rischio di produrre corsi e-learning rapidi per i motivi errati” (Jimenez, 2005) 12
  • 13. 4 Quando utilizzare il Rapid e-LearningÈ ormai assodato (o dovrebbe esserlo) che per progettare, sviluppare eimplementare correttamente un sistema e-learning è importante identificarelappropriata metodologia didattica da adottare, sulla base degli obiettivi e suibisogni relativi allimpianto didattico nel suo complesso. Accogliendo ladefinizione di Maria Ranieri (Ranieri 2005) con e-learning ci riferiamo a uninsieme molto variegato di metodologie e tecnologie che consentono di attuarepercorsi di formazione a distanza, avvalendosi prevalentemente, ma nonesclusivamente, della rete.Già adesso molti prodotti e-learning sono pieni di contenuti, letture, simulazioni,esercizi, metodi che forzano il contenuto e tendono al controllo del discente. Nonc’è reale analisi delle necessità dell’utente, realizzando in pratica quello cheJimenez, chiama “contenut-ismo” e “controll-ismo”. (cfr. Jimenez, 2005)A prescindere dallo sviluppo dellindustria del Rapid e-learning, qual è il modellodidattico corretto che c’è (o ci può essere) dietro questi nuovi strumenti? (cfr.Boehle, 2005)Dice Bryan Chapman: “E nellinteresse di tutti applicare gli strumenti Rapid e-learning il più frequente possibile, [...] ma, usando questi strumenti, occorreguardare se non si sta sacrificando la qualità dei corsi, magari in situazioni in cuiquesti non sono adeguati” Sempre Chapman afferma: “Non sono flessibili comegli strumenti di sviluppo tradizionale e non generano una esperienza e-learningcosì profonda o impegnata, quanto quella sviluppata con strumenti tradizionali”.(Boehle, 2005)Per analizzare al meglio le due diverse spinte, Jimenez, sviluppa un modello dianalisi finalizzato a decidere quale approccio utilizzare, per valutare strategie etattiche e-learning. Il modello individua le seguenti aree di analisi: 13
  • 14. • Qualità; • Tempo/velocità di sviluppo; • Costo per ora; • Facilità/difficoltà del contenuto; • Valore didattico del contenuto (Jimenez, 2005)La ricerca di Bersin & Associates individua tre diverse macro tipologie entro cuisi sviluppano pratiche e-learning: Rapido per il 36% degli intervistati; Tradizionale per il 37% Strategico per il 28%(Bersin, O’Leonard, 2005)Rapid e-Learning: è sviluppato in risposta a bisogni di business urgenti, come illancio di un nuovo prodotto. Può essere anche prodotto come componente di unprogetto di formazione continua o quando il contenuto ha un tempo di vita moltobreve. La maggior parte dei corsi rapid e-learning sono principalmente creati inrisposta ad una richiesta che proviene da settori marketing aziendali.E-learning tradizionale: è più centrato sulle competenze. Fa parte spesso diprogramma di formazione che va incontro alle necessità di colmare specifichelacune all’interno di un’organizzazione o di un gruppo. Qualche volta l’e-learningtradizionale è sviluppato a partire da esigenze didattiche misurate con questionaridi rilevamento delle competenze.E-learning strategico: è sviluppato in congiunzione con lo sviluppoorganizzativo di un’azienda o a partire da strategie di change management.Tipicamente queste iniziative avvengono in un periodo lungo mesi o anni, in cui ivari aspetti formativi sono sviluppati come processi organizzativi. Questi modulinascono spesso a partire da un team trasversale di professionisti interni e/o esterniall’organizzazione. 14
  • 15. 4.1 Quale applicazione e-learning abbiamo bisogno?Cercando di analizzare le applicazioni e-learning più i
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