Programma Operativo FESR 2007/ CCI2007IT162PO004 Decisione della Commissione Europea (CE) 4584/ PDF

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Fondo Europeo di Sviluppo Regionale UNIONE EUROPEA Cresce l Europa nel Lazio RAE 2011 Rapporto Annuale di Esecuzione relativo all anno 2011 Programma Operativo FESR 2007/ CCI2007IT162PO004 Decisione

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Fondo Europeo di Sviluppo Regionale UNIONE EUROPEA Cresce l Europa nel Lazio RAE 2011 Rapporto Annuale di Esecuzione relativo all anno 2011 Programma Operativo FESR 2007/ CCI2007IT162PO004 Decisione della Commissione Europea (CE) 4584/2007 Regione Lazio Via R.R.Garibaldi, ROMA 1 Sommario 1. IDENTIFICAZIONE QUADRO DI INSIEME DELL ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO RISULTATI E ANALISI DEI PROGRESSI Progressi materiali del Programma operativo Informazioni finanziarie Ripartizione relativa all uso dei fondi Progressi conseguiti nel finanziamento e nell attuazione degli strumenti di ingegneria finanziaria ex art Sostegno ripartito per gruppi destinatari Sostegno restituito o riutilizzato Analisi qualitativa RISPETTO DEL DIRITTO COMUNITARIO PROBLEMI SIGNIFICATIVI INCONTRATI E MISURE PRESE PER RISOLVERLI MODIFICHE NELL AMBITO DELL ATTUAZIONE MODIFICHE SOSTANZIALI COMPLEMENTARITÀ CON ALTRI STRUMENTI SORVEGLIANZA E VALUTAZIONE ATTUAZIONE DELLE PRIORITA ASSE I RICERCA, INNOVAZIONE E RAFFORZAMENTO DELLA BASE PRODUTTIVA Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli ASSE II AMBIENTE E PREVENZIONE DEI RISCHI Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli ASSE III ACCESSIBILITÀ Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli ASSE IV ASSISTENZA TECNICA Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli GRANDI PROGETTI ASSISTENZA TECNICA INFORMAZIONE E PUBBLICITA VALUTAZIONE COMPLESSIVA ALLEGATI PROGETTI SIGNIFICATIVI PROGETTI A CAVALLO CON LA PROGRAMMAZIONE Premessa Il Programma Operativo Regionale FESR (di seguito POR) è stato approvato, nella sua prima versione, con decisione della Commissione Europea C(2007) 4584 del 2/10/2007. Nel corso del 2011 è maturata la decisione di riconsiderare la definizione originaria del Programma in riferimento ad alcune policy. Le motivazioni alla base di tale scelta sono state sostanzialmente due: 1) le difficoltà attuative del POR manifestatesi in modo dirompente durante la prima fase della programmazione; 2) il dispiegarsi degli effetti che la più acuta recessione del dopoguerra ha prodotto sul territorio regionale. Tra la fine del 2007 e la prima parte del 2010 si è assistito all emergere di nuove criticità in tutti gli ambiti urbani periferici rispetto alla città di Roma. I sistemi produttivi locali sono stati investiti da una sensibile riduzione degli ordini interni e esteri cui ha fatto seguito una scia di: dichiarazioni di crisi, ricorso alla cassa integrazione, messa in mobilità, licenziamenti, fallimenti. Le imprese che non hanno cessato la loro attività si sono trovate ad agire in scenari caratterizzati da elevati livelli di incertezza e volatilità con un forte aumento dei rischi d impresa e una ridotta propensione agli investimenti. Al depauperamento dello stock di capitale fisico e umano si è accompagnata una Sono stati individuati, in particolare, nuovi fabbisogni negli ambiti del sistema produttivo periferico (rispetto alla città di Roma). I centri urbani di piccole e medie dimensioni, hanno subito i maggiori effetti della crisi (fallimento, stato di crisi, riduzione degli ordini interni e esteri, depauperamento dello stock di capitale fisico e umano, riduzione della qualità della vita) brusca riduzione della qualità della vita negli ambiti urbani connessi agli agglomerati produttivi in difficoltà. Ciò ha determinato numerose domande di rigenerazione economico-sociale e manutenzione delle reti infrastrutturali alle quali i soggetti locali non sono stati in grado di rispondere adeguatamente anche per la crescente scarsità di risorse disponibili. Parallelamente a questi eventi sono andate accentuandosi le difficoltà attuative registrate nella prima fase della programmazione. Le analisi effettuate dall Autorità di Gestione mettendo a confronto le realizzazione previste con quelle realizzate, hanno evidenziato che, alle modificazioni esogene al Programma, si sono aggiunte difficoltà attuative così sintetizzabili: (a) modalità e strumenti di accesso al sostegno finanziario offerto dal programma (bandi e avvisi) con un livello di articolazione inadeguato rispetto al contesto mutato nel quale l apparato produttivo regionale si è trovato ad operare; (b) eccessiva complessità della procedura negoziale adottata in particolare per l attuazione dell Asse I; (c) eccessiva complessità gestionale a carico dei beneficiari in relazione alla volatilità delle aspettative, e dunque, della pianificazione delle attività nel medio - lungo periodo. Ulteriori difficoltà sono state riscontrate sulla fattibilità economica e finanziaria di alcuni progetti specifici di rilevante consistenza finanziaria: a) la Commissione Europea ha giudicato insufficienti (incomplete e, in alcune parti, inidonee) le informazioni fornite dalla Regione a supporto del grande progetto relativo al sistema di trasporto rapido urbano ed interurbano a servizio della direttrice Roma-Civita Castellana - Viterbo e dell aeroporto di Viterbo, previsto nell ambito della politica unitaria dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 295 del 30 aprile 2009 Attività III.1-Miglioramento della qualità e dell efficienza del TPL, potenziamento della rete infrastrutturale e dei nodi di scambio; b) una rigorosa verifica interna ha evidenziato che i risultati economico-finanziario realisticamente attribuibili agli interventi dell Attività II.5 - Promozione e valorizzazione dei GAC non sarebbero stati in grado di giustificare i costi preventivati. Le motivazioni esposte hanno portato a riformulare l impostazione iniziale del POR. Un nuovo Asse urbano è stato aggiunto ai quattro già esistenti e sono stati ridefiniti gli obiettivi specifici articolati in più obiettivi operativi, declinati a loro volta in singole attività. 3 Con la revisione, il programmatore ha inteso assestare e consolidare la strategia del Programma lungo cinque direttici principali di cui le prime quattro già delineate dalla precedente versione del programma che possono essere così riassunte: I. il potenziamento del sistema produttivo attraverso l allocazione di maggiori risorse finanziarie a favore del sistema delle imprese e un sostegno ancora più ampio alle realtà produttive più innovative. In particolare, nell ambito di questa linea d azione, sono stati individuati: (i) iter procedurali di accesso alle agevolazioni ed ai contributi più agili ed orientati ai beneficiari; (ii) nuovi meccanismi di ingegneria finanziaria iii) azioni di sistema, per rafforzare ed estendere la società della conoscenza. (Asse I - Ricerca, innovazione, imprenditorialità ed economia della conoscenza); II. l implementazione di misure di efficienza energetica e di produzione di energie rinnovabili e, nel contempo, la promozione e la salvaguardia del territorio attraverso misure che nella logica già alla base del programma sono rivolte al rispetto dell ambiente e alla prevenzione e gestione dei rischi, mantenendo l attenzione alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale (Asse II - Ambiente e prevenzione dei rischi); III. il rafforzamento delle reti e dei sistemi di connettività e di comunicazione, con un approccio che nella revisione del programma è orientato a finanziare sia le reti infrastrutturali di tipo immateriale, a servizio di specifiche componenti del sistema regionale, sia le reti infrastrutturali fisiche attraverso un rilevante intervento di potenziamento del sistema di trasporto ferroviario regionale (Asse III - Accessibilità); IV. l implementazione efficace ed efficiente del POR (Asse IV- Assistenza tecnica, già previsto dal programma), V. lo sviluppo e la riqualificazione urbana e locale perseguito con iniziative a carattere integrato, che concorrono al conseguimento di obiettivi di crescita socioeconomica nei contesti urbani della regione (Asse V - Sviluppo urbano e locale). Dalle nuove scelte di policy è conseguita una rimodulazione delle risorse a disposizione di tutti gli Assi (eccetto quello trasversale di Assistenza tecnica). A fronte della significativa diminuzione delle risorse originariamente destinate all Asse III (Accessibilità), scese da 272 milioni (il 36,58 per cento del Programma) a 90,5 milioni (pari al 12,2 per cento) è stato possibile incrementare la dotazione degli esistenti Assi I e II, e finanziare il nuovo Asse V. Nello specifico, l Asse I disporrà nel complesso di 325,63 milioni di euro pari al 43,80 per cento del Programma, quasi il 10 per cento in più rispetto alla dotazione originaria, mentre la dotazione dell Asse II (Ambiente e prevenzione dei rischi) passa da 189 milioni a 219,87 milioni con una progressione percentuale prossima a 5 punti (dal 25,42 al 29,57 per cento); infine, sono stati attribuiti al nuovo Asse V (Sviluppo urbano e locale) 80 milioni che equivalgono a l 11 per cento della dotazione complessiva del Programma. Il Comitato di Sorveglianza ha approvato la proposta di revisione del Programma nella riunione del 18/02/2011. Il POR riprogrammato è stato trasmesso alla Commissione europea in data 6 aprile 2011 ed è stato approvato con decisione C(2012) 1659 del 28 marzo Nelle more dell approvazione del Programma, la Regione ha definito gli strumenti attuativi idonei ad accelerare le procedure rendendoli compatibili con il tempo a disposizione per implementare il Programma revisionato. Per l Asse V, ad esempio, le attività realizzate hanno consentito di rendere i cronogrammi coerenti con i vincoli imposti dalla regolamentazione europea in ambito n+2. 4 1. IDENTIFICAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO Obiettivo interessato COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE Zona ammissibile interessata REGIONE LAZIO Periodo di programmazione Numero del Programma CCI 2007IT162PO004 Titolo del Programma PROGRAMMA OPERATIVO COFINANZIATO DAL F.E.S.R. FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE RAPPORTO ANNUALE DI ESECUZIONE Anno di riferimento 2011 Data approvazione del rapporto annuale da parte del Comitato di Sorveglianza 15 giugno QUADRO DI INSIEME DELL ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2.1 Risultati e analisi dei progressi Progressi materiali del Programma operativo Come illustrato in premessa, i motivi che hanno portato alla decisione di rivedere l impostazione originaria del POR risiedono principalmente nella non fattibilità tecnica procedurale - economica di alcuni progetti di rilevante peso finanziario (come i GAC e la ferrovia Roma - Viterbo) e, più in generale, nel drammatico cambiamento del quadro economico con i suoi riflessi sul tessuto regionale e sulla propensione al rischio da parte delle imprese e del sistema creditizio. Sono proprio queste le cause dei progressi assai insoddisfacenti del Programma Operativo registrati negli anni passati. Con la riprogrammazione si è cercato di introdurre le opportune soluzioni introducendo diverse novità sostanziali che vanno dalla creazione di un nuovo Asse urbano, al potenziamento delle azioni a favore delle innovazione imprenditoriali, del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Nell ambito dell Asse I, in particolare, è stata ridotta la complessità/rischiosità dei progetti d innovazione eleggibili al finanziamento e sono stati al contempo ampliati gli strumenti di ingegneria finanziaria al fine di contrastare la stretta creditizia e aumentare, con l uso della leva finanziaria, le risorse a disposizione delle imprese. A questa nuova strategia si è accompagnata una ridefinizione del sistema degli indicatori per adeguarli ai nuovi orientamenti della Commissione e introdurre il maggior numero possibile di core indicators laddove rilevanti. Le Tabelle 1a e 1b riportano il nuovo set di core indicators con gli avanzamenti registrati nel periodo di riferimento. Nel Rapporto sono ripresi, inoltre: - Indicatori di Impatto del Programma/obiettivo globale (dec. CE (2007) 4584). Tab. 1c; - Indicatori di contesto del Programma (dec. C(2012) 1659/2012). Tab. 1d. A livello di Asse, infine, sono ripresi: - tutti gli indicatori di realizzazione e di risultato di programma dec. CE (2007) 4584), poiché valorizzati in relazione al programma vigente; - tutti gli indicatori di realizzazione e di risultato di programma dec. C(2012) 1659/2012) che saranno valorizzati a partire dal Rapporto Annuale Risultato Tipologia Relazione annuale di esecuzione 2011 POR Competitività e Occupazione Lazio Tabella 1a - Riepilogo Core Indicators Descrizione Indicatore Unità di misura Baseline Obiettivo (Target) Avanzamento (dati cumulati dei progetti conclusi) (1) Numero di posti di lavoro creati n (2) Posti di lavoro creati per uomini n (3) Posti di lavoro creati per donne n (6) Numero di posti di lavoro creati nella Ricerca (9) Numero di posti di lavoro creati da aiuti agli investimenti delle PMI (21) Valore in /anno dei risparmi di tempo risultati da progetti ferroviari (30) Riduzione delle emissioni di gas serra (CO2 equivalenti, kt) (32) Popolazione che beneficia di misure di protezione dalle alluvioni n n Euro CO n (35) Numero di posti di lavoro creati (turismo) POR FESR dec. C(2012) 1659/2012 n Realizzazione Tipologia Relazione annuale di esecuzione 2011 POR Competitività e Occupazione Lazio Segue Tabella 1b - Riepilogo Core Indicators Descrizione Indicatore Unità di misura Baseline Obiettivo (Target) Avanzamento (dati cumulati dei progetti conclusi) Potenziale (dati riferiti al parco progetti attivo) In corso Totali (4) Numeri di progetti R&S n (5) Numero di progetti di cooperazione imprese istituti di ricerca n (7) Numero di progetti (aiuti agli investimenti delle PMI) n (10) Investimenti indotti (in milioni di ) MEURO ,40 2,92 6,84 83,28 90,12 (11) Numero di progetti (Società dell Informazione) n (12) Popolazione aggiuntiva raggiunta da Banda Larga n (13) Numero di progetti (Trasporti) n (19) Km di ferrovia ristrutturate Km (23) Numero di progetti (Energie Rinnovabili) n (24) Potenza elettrica addizionale da fonti rinnovabili (MW) 0 43, (29) Area bonificata Km (31) Numero di progetti (Prevenzione dei Rischi) n (34) Numero di progetti (Turismo) n (39) Numero di progetti che assicurano sostenibilità e aumentano l attrattività di città e centri minori (Sviluppo Urbano) (40) Numero di progetti volti a promuovere le imprese, l imprenditorialità e le nuove tecnologie (Sviluppo Urbano) n n Con riferimento al documento dell UVAL (Unità di Valutazione degli investimenti pubblici) di settembre 2011, relativo alle indicazioni sulla revisione dei Core Indicators, l'indicatore Numero di progetti R&S (core indicator 4), è valorizzato con il dato dei progetti approvati. 7 Si deve sottolineare che, anche se nella seconda metà del 2011 è stato possibile avviare parte delle azioni previste con la riprogrammazione, i loro effetti non sono ancora osservabili attraverso gli indicatori core in quanto i progetti finanziati sono ancora in corso di realizzazione. Allo scopo di fornire un quadro che tenga conto dell accelerazione che la riprogrammazione dovrebbe imprimere al Programma Operativo, nella tabella 1b è stata inserita una colonna aggiuntiva che riporta il valore dei core indicators relativo ai progetti finanziati e ancora non ultimati. La Tabella 1c riporta gli indicatori di programma previsti nella prima versione del POR approvata nel Tabella 1c Indicatori di Impatto del Programma / obiettivo globale Definizione Baseline Obiettivo PIL pro capite (migliaia di euro prezzi correnti) - Istat Conti economici territoriali (2004) Tasso di attività (Persone occupate o in cerca di occupazione sul totale della popolazione) % - Istat ( ) Avanzamento n.d n.d 64,4 66,3 63,8 65,1 65,0 65,3 64,6 Tasso di occupazione anni (Persone occupate in età anni sul totale della popolazione nella corrispondente fascia di età) % - DPS-Istat ( ) Tasso di disoccupazione (Persone in cerca di occupazione in età 15 anni e oltre sulle forze lavoro nella corrispondente fascia di età) % - DPS-Istat (2005) 58,4 59,6 59,7 60,2 59,4 59,2 58,8 7,7 7,5 6,4 7,5 8,5 9,3 8,9 Prodotto per occupato 4 (euro; Istat) (2006) n.d n.d POR FESR dec. CE (2007) 4584 In occasione della riprogrammazione tali indicatori sono stati emendati perché in contrasto con i nuovi orientamenti della DG REGIO Evaluation 5. In particolare, essi non soddisfacevano il requisito fondamentale che devono avere gli indicatori di risultato cioè quello di essere responsive to policy 6. Infatti, si può ragionevolmente affermare che il POR, per la sua dimensione finanziaria, abbia un influenza di entità trascurabile sull andamento delle statistiche regionali riportate in tabella. Viceversa, tali variabili, presentano una dinamica spontanea determinata in larga misura da fattori esogeni indipendenti dal POR. Risulta, quindi, difficile cercare di dedurre dalla lettura dei valori riportati qualche indicazione sulla efficacia delle azioni finanziate con il POR e tanto meno attribuire al POR gli obiettivi di cambiamento (target) riportati nella seconda colonna. 2 il dato della baseline, aggiornato al 2005, è 63,3. 3 il dato della baseline, aggiornato al 2005, è 58,4. 4 Come già indicato nel precedente rapporto, e seguito della revisione delle serie storiche della contabilità territoriale, il valore della produttività per occupato, correttamente calcolata rapportando il valore aggiunto ai prezzi base a valori concatenati base 2000 alle unità di lavoro standard totali, è risultata, per l anno 2006, pari a La fonte di informazioni di aggiornamento (2007, 2008 e 2009), proviene dall ISTAT conti economici contabilità territoriale. 5 Monitoring and evaluation of european cohesion policy - European Regional Development Fund and Cohesion Fund Concepts and recommendations European Commission Directorate-General Regional Policy- Policy Development Evaluation, November Outcome indicators and targets Methodological note produced for DG Regional Policy by the High Level Group led by F. Barca and P. McCann, pp 8 e 9 Assessorato al Bilancio e Programmazione Economica 8 A riprova di ciò è sufficiente osservare come durante il biennio , con il POR praticamente inattivo, tutti gli indicatori si siano mossi in senso positivo mentre dal 2009, pur con l avvio operativo del POR, essi abbiano avuto un rapido peggioramento facilmente attribuibile agli effetti della crisi economica internazionale e ai suoi riflessi sulle finanze pubbliche e il sistema creditizio. I valori possono essere più correttamente interpretati come variabili di contesto cioè come variabili on which policy can (not, ndr) reasonably claim to have an effect. Leggendo i dati della Tabella 1c come indicatori di contesto, si nota che alla crescita osservata del PIL procapite tra il 2007 e il 2008 pari all 1,1 %, ha fatto seguito una flessione nel 2009 pari al 2,6%. Dinamica simile anche per quanto riguarda il Prodotto I valori in Tabella 1c possono essere più correttamente interpretati come variabili di contesto ciò come variabili on which policy can (not, ndr) reasonably claim to have an effect. per occupato, che ha registrato un moderato incremento tra il 2007 e il 2008 (+0,5%), per poi regredire pesantemente nel 2009 di circa due punti percentuali. Relativamente agli indicatori del mercato del lavoro, per i quali sono disponibili anche i dati degli ultimi due anni ( ), si segnala per il 2011 un peggioramento dei tassi di attività e di occupazione (dal 65,3% al 64,6% il primo e dal 59,2% al 58,8% il secondo), e un lieve miglioramento del tasso di disoccupazione dal 9,3% del 2010 all 8,9% del L interpretazione di questi trend deve tener conto di un contesto generale caratterizzato dal perdurare di fattori recessivi a cui si sono unite e/o innescate crisi finanziarie di portata internazionale con evidenti ripercussioni sull intero territorio nazionale, come più diffusamente riportato al 2.4 (Modifiche nell ambito dell attuazione). Passando dal quadro economico generale a quello relativo alla Programmaz
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