PIANO AZIENDALE PER IL POTENZIAMENTO DELL ASSISTENZA PRIMARIA

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PIANO AZIENDALE PER IL POTENZIAMENTO DELL ASSISTENZA PRIMARIA Strumento di pianificazione aziendale per lo sviluppo delle Medicine di Gruppo Integrate (DGRV 2122 del 19/10/2013) 1 1 INTRODUZIONE

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PIANO AZIENDALE PER IL POTENZIAMENTO DELL ASSISTENZA PRIMARIA Strumento di pianificazione aziendale per lo sviluppo delle Medicine di Gruppo Integrate (DGRV 2122 del 19/10/2013) 1 1 INTRODUZIONE L assistenza sanitaria primaria è una parte integrante sia del sistema sanitario di un paese, del quale rappresenta la funzione centrale e il punto principale, sia del completo sviluppo sociale ed economico della comunità. Essa rappresenta la prima occasione di contatto degli individui, della famiglia e della comunità con il sistema sanitario nazionale, portando l assistenza sanitaria il più vicino possibile ai luoghi di vita e di lavoro, e costituisce il primo elemento di un processo continuo di assistenza sanitaria. Secondo l Organizzazione Mondiale della Salute, l assistenza sanitaria primaria: riflette e si sviluppa dalle condizioni economiche e dalle caratteristiche socioculturali e politiche di un paese e delle sue comunità; essa si fonda sull applicazione dei risultati significativi ottenuti dalla ricerca sociale, biomedica e nei servizi sanitari e sull esperienza maturata in sanità pubblica; affronta i principali problemi di salute nella comunità, fornendo i necessari servizi di promozione, prevenzione, cura e riabilitazione; comprende almeno: l educazione sui principali problemi di salute e sui metodi per prevenirli e controllarli; la promozione di un sistema di approvvigionamento alimentare e di una corretta a- limentazione; un adeguata disponibilità di acqua sicura e il miglioramento delle condizioni igieniche fondamentali; l assistenza sanitaria materna e infantile, compresa la pianificazione familiare; l immunizzazione contro le principali malattie infettive; la prevenzione e il controllo delle malattie endemiche locali; un appropriato trattamento delle malattie e delle lesioni più comuni; la fornitura dei farmaci essenziali; coinvolge, oltre al settore sanitario, tutti gli altri settori e aspetti dello sviluppo nazionale e della comunità che sono collegati, in particolare l agricoltura, la zootecnia, la produzione alimentare, l industria, l istruzione, l edilizia, i lavori pubblici, le comunicazioni e altri settori; inoltre necessita del coordinamento delle attività tra tutti questi settori; richiede e promuove al massimo l autonomia dell individuo e della comunità e la partecipazione alla progettazione, organizzazione, funzionamento e controllo dell assistenza sanitaria primaria stessa, usando appieno le risorse locali, nazionali e le altre disponibili; per questo fine sviluppa, attraverso un adeguata educazione, la capacità delle comunità a partecipare; dovrebbe essere sostenuta da sistemi di riferimento integrati, funzionali e di supporto reciproco che portano a un progressivo miglioramento dell assistenza sanitaria globale per tutti e danno priorità a coloro che sono maggiormente nel bisogno; l assistenza sanitaria primaria dipende dagli operatori sanitari, comprendendo di volta in volta i medici, gli infermieri, le ostetriche, il personale ausiliario e gli operatori di comunità, come pure dalle figure professionali tradizionali quando necessario: essi devono essere adeguatamente 2 preparati, dal punto di vista sociale e tecnico, a lavorare come una squadra per la salute e a rispondere ai bisogni di salute espressi della comunità. Le definizioni dell OMS rendono chiaro che l assistenza sanitaria primaria non può essere ricondotta alle sole attività di cura in senso stretto ( cure ), non è un patrimonio del settore sanitario e non può essere limitata alle sole prestazioni mediche, non coincide con l attività svolta dai professionisti convenzionati e più in generale dal distretto che, spesso, offrono prestazioni anche di secondo livello. In questo quadro, l espressione cure primarie cui si riferisce il Piano Attuativo Locale può essere quindi associata a quella inglese di primary medical care, con la quale a volte si descrive lo specifico contributo delle professioni sanitarie all assistenza sanitaria primaria, pur riconoscendo che le cure primarie descritte nel PAL possono comprendere anche prestazioni che non rappresentano la prima occasione di contatto degli individui, della famiglia e della comunità con il sistema sanitario. Gli obiettivi di sistema del modello regionale, previsti nel Piano Socio-Sanitario (approvato con la L. R. n. 23 del 29/06/2012) sono perfettamente allineati con la visione che ispira l intera Azienda ULSS 18. La Regione Veneto con delibera n. 41 dell 8/02/2011 ha individuato le linee strategiche per il rafforzamento dell Assistenza Territoriale tramite le Cure Primarie costituendo un riferimento per l implementazione della nuova organizzazione della medicina convenzionata così come individuata nell A.C.N. 23/03/2005 e s.m.i. introdotte negli anni 2009 e 2010 e successivamente con delibera n del 18/11/2011 ha approvato le linee di indirizzo e operative per l attuazione delle DGR 41/2011 che tengono conto delle seguenti direttrici: adottare l orientamento della Organizzazione Mondiale della Sanità verso il care near to patient ispirandosi ai principi della accessibilità e della equità, della validità scientifica e della accettabilità sociale dei metodi, del coinvolgimento della comunità nella progettazione, realizzazione e valutazione degli interventi, della sostenibilità economica degli stessi puntando sulla loro appropriatezza clinica e organizzativa, assumere una visione in cui il Territorio sia il caposaldo della cronicità e l Ospedale sia caposaldo dell acuzie. Per realizzare ciò diventa pertanto strategico porre l attenzione sulla capacità di leggere i bisogni assistenziali e di governare la domanda di prestazioni espressa verso tutti i poli della rete sociosanitaria, dando spazio ad un idea di programmazione che veda il Territorio come il fulcro dell intercettazione dei bisogni di salute dei cittadini e del governo degli stessi, attraverso la formulazione di un Piano della Cure Primarie che sia lo strumento per la gestione integrata dei pazienti e la continuità dell assistenza. Il nuovo modello organizzativo proposto dalla Regione Veneto si fonda sull attivazione di un processo di implementazione delle Medicina di Gruppo Integrate, sul sostegno delle forme associative 3 più evolute al fine di garantire, su tutto il territorio regionale, ad un maggior numero di assistiti, una risposta appropriata, h 24. L Azienda ULSS 18 in ottemperanza a tali disposizioni ha approvato con decreto n. 145 del 28/02/2012 il Piano Aziendale di Potenziamento dell Assistenza Primaria. Tale Piano è stato successivamente rimodulato, in ottemperanza delle disposizioni regionali, DGRV 1510/2012, con decreto del Direttore Generale n. 866 del 4/12/2012. Con l attuale Piano si tratta ora, in ottemperanza alla D.G.R.V del 19/10/2013 di avviare un ulteriore sviluppo della rete di assistenza territoriale attraverso la riorganizzazione delle cure primarie in vere e proprie forme di Rete di assistenza che, grazie alla disponibilità di strumenti informatici e telematici, possa favorire lo scambio di informazioni cliniche e di conseguenza la continuità assistenziale tra i diversi livelli (preventivo, ospedaliero, territoriale), garantendo una visione integrata delle problematiche e centrata sulla persona nel suo processo di cura. Una riorganizzazione volta anche ad una valorizzazione del territorio, attraverso l individuazione delle A.F.T., e del ruolo specifico e centrale del medico di famiglia operante in quel territorio, attraverso la costituzione di nuove medicine di gruppo integrate e l implementazione di quelle già in essere. 4 2 IL MODELLO ORGANIZZATIVO DELLE CURE PRIMARIE L Azienda ULSS 18 di Rovigo, ai sensi della DGRV 2122/2013, viene articolata in un unico Distretto Socio-Sanitario che viene pertanto suddiviso in 7 Aggregazioni Funzionali Territoriali (A.F.T.) Nell Azienda ULSS 18 di Rovigo vi operano nel complesso 127 medici di medicina generale e 16 pediatri di libera scelta. Nel territorio sono presenti 2 UTAP: 1. UTAP Medici Più di Lendinara (RO) 2. UTAP Commenda di Rovigo che coinvolgono n. 16 medici di medicina generale e alcune Medicine di Gruppo: a) Medicina di Gruppo di Ceneselli (RO) b) Medicina di Gruppo di Badia Polesine (RO) c) Medicina di Gruppo di Occhiobello (RO) d) Medicina di Gruppo di Villanova del Ghebbo (RO) e) Medicina di Gruppo Sacrocuore di Rovigo f) Medicina di Gruppo di S. Martino di Venezze (RO) che coinvolgono complessivamente 23 medici di medicina generale. Gli altri medici operano in semplici associazioni o in forma singola. 5 Nell individuazione delle A.F.T. si è tenuto conto delle Medicine di Gruppo già operanti sul territorio in quanto è da queste aggregazioni che si intende partire per potenziare e implementare l associazionismo dei medici di medicina generale. Dovendo predisporre una proposta operativa ed oggettivamente attuabile, dovendo altresì tener conto dei punti di debolezza dovuti alla parcellizzazione della popolazione del Distretto in piccoli comuni con un unico medico di riferimento, al fine di ottemperare ai requisiti indicati dalla Regione si è ritenuto di proporre ove possibile, in via sperimentale, medicine di gruppo integrate operanti in più sedi al fine di raggruppare almeno 8/10 medici di medicina generale per circa assistiti. Questa nuova organizzazione consentirà anche di realizzare economie di scala in ordine all utilizzo del personale di studio ed infermieristico. Pertanto dopo un attenta analisi del territorio, della viabilità e della dislocazione degli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, si è pervenuti all individuazione delle seguenti Aggregazioni Funzionali Territoriali: 1. Aggregazione Funzionale Territoriale Eridano Ovest 2. Aggregazione Funzionale Territoriale Eridano Est 3. Aggregazione Funzionale Territoriale Adige 4. Aggregazione Funzionale Territoriale Medio Polesine 5. Aggregazione Funzionale Territoriale Rovigo Est 6. Aggregazione Funzionale Territoriale Rovigo Ovest 7. Aggregazione Funzionale Territoriale Polesine Est 1. Aggregazione Funzionale Territoriale Eridano Ovest 6 L A.F.T. Eridano Ovest comprende i Comuni di: N. COMUNI POPOLAZIONE MMG PLS 1 BAGNOLO BERGANTINO CALTO CANDA CASTELGUGLIELMO CASTELMASSA CASTELNOVO BARIANO CENESELLI FICAROLO GIACCIANO CON BARUCHELLA MELARA SALARA TRECENTA TOTALE che alla data del 31/12/2013 avevano n abitanti. Vi operano 22 medici di medicina generale e 3 pediatri di libera scelta (I pediatri di Trecenta e Ficarolo hanno anche un secondo ambulatorio rispettivamente nei Comuni di Badia Polesine e Stienta). Sul territorio è inoltre presente un Punto Sanità (Castelmassa) dove vi operano specialisti ambulatoriali interni (ortopedia, dermatologia, oculistica, cardiologia, ginecologia) con il Centro Chiamata della Continuità Assistenziale e l Ospedale di Trecenta nel quale sono presenti specialisti ambulatoriali interni di diverse branche (oculistica, odontoiatria, cardiologia, dermatologia, endocrinologia, audiologia, ginecologia, urologia, ecodoppler, neurologia, orl, foniatria, fkt, reumatologia). In questa A.F.T. si propone la seguente organizzazione: Dal maggio 2002 è regolarmente costituita la Medicina di Gruppo di Ceneselli nella quale vi operano 3 medici di medicina generale. Partendo da questa aggregazione, implementata con l altro medico di Ficarolo, il medico di Salara e i 3 medici di Trecenta si intende proporre: a) una Medicina di Gruppo Integrata all interno dell Ospedale di Trecenta. I medici, ad esclusione di quelli di Trecenta, manterranno gli ambulatori periferici nei Comuni di Ceneselli, Ficarolo e Salara. Nel Comune di Castelmassa operano 4 medici di medicina generale in ambulatori singoli. Si propone: 7 b) la costituzione di una Medicina di Gruppo all interno del Punto Sanità dell Azienda ULSS; che entro il 2015 verrebbe trasformata in Medicina di Gruppo Integrata. Nel Comune di Bergantino sono presenti in un unica struttura 4 medici. Si propone: c) la costituzione di una Medicina di Gruppo. I medici manterranno gli ambulatori periferici nei Comuni di Melara e Castelnovo Bariano e frazione S. Pietro Polesine. I medici dei Comuni di Castelguglielmo e Giacciano con Baruchella operanno in rete con la MdGI di Trecenta, mentre quelli dei Comuni di Canda e Bagnolo di Po avendo un secondo ambulatorio nel Comune di Stienta, A.F.T. Eridano Est, costituiranno una Medicina di Gruppo in tale Comune. Entro il 31/12/2015 le Medicine di Gruppo di Castelmassa e Bergantino verranno trasformate in integrate e i medici in rete dovranno far parte di una MdGI. Comuni MMG Gruppo Int. Gruppo In rete MdGI Ceneselli - Ficarolo 4 4 Trecenta 3 3 Salara 1 1 Castelmassa 4 4 Bergantino Melara Castelnovo Bariano 4 4 Castelguglielmo, Giacciano B. 3 3 Canda e Bagnolo (in altra A.F.T.) 2 Totale Aggregazione Funzionale Territoriale Eridano Est 8 L A.F.T. Eridano Est comprende i Comuni di: n. Comuni Abitanti MMG PLS 1 OCCHIOBELLO PINCARA GAIBA STIENTA CANARO FIESSO UMBERTIANO che alla data del 31/12/2013 aveva n abitanti. Vi operano 15 medici di medicina generale e 2 pediatri di libera scelta. Sono in corso di assegnazione n. 2 zone carenti di medicina generale nel Comune di Occhiobello. Sul territorio è inoltre presente un Punto Sanità (Occhiobello) dove vi operano specialisti ambulatoriali interni (odontoiatria e ginecologia) con il Centro Chiamata della Continuità Assistenziale e la Casa di Cura convenzionata di S.M.Maddalena. In questa A.F.T. si propone la seguente organizzazione: Dal novembre 2006 è regolarmente costituita la Medicina di Gruppo di Occhiobello (fraz. S.M.Maddalena). In tale Medicina di Gruppo opera anche un medico con primo ambulatorio a Fiesso Umbertiano. Il Comune di Occhiobello, con abitanti, è in espansione demografica risentendo dell influenza positiva della delocalizzazione del ferrarese. Pertanto si intende partire da questa medicina di gruppo per implementarla costituendo: a) una Medicina di Gruppo Integrata, attraverso il trasferimento della stessa all interno del Punto Sanità dell Azienda ULSS e l inserimento degli altri medici che operano nel medesimo Comune. Nel Comune di Occhiobello opera anche una Pediatria di Gruppo. Che potrebbe essere inserita all interno del Punto Sanità. Nel Comune di Canaro operano già in un unica sede n. 3 medici di medicina generale (uno di questi con ambulatorio principale a Fiesso Umbertiano) per i quali si propone: b) la costituzione di una Medicina di Gruppo. Nel Comune di Stienta operano: n. 1 medico di medicina generale con 1 ambulatorio e 3 medici di medicina generale con secondo ambulatorio (Gaiba, Canda e Bagnolo di Po), oltre ad una pediatra. Si propone: 9 c) la costituzione di una Medicina di Gruppo in quanto già alcuni medici e la pediatra operano negli stessi locali. I medici dei Comuni di Fiesso Umbertiano e Pincara opereranno in rete con la Medicina di Gruppo Integrata. Entro il 31/12/2015 le Medicine di Gruppo di Canaro e Stienta verranno trasformate in integrate e i medici in rete dovranno far parte di una MdGI. Comuni MMG Gruppo Int. Gruppo In rete MdGI Occhiobello 7 8 Stienta - Bagnolo di Po Canda -Gaiba 2 4 Canaro 2 3 Pincara e Fiesso Umbertiano 4 2 Totale Aggregazione Funzionale Territoriale Adige L A.F.T. Adige comprende i Comuni di: n. Comuni Abitanti MMG PLS 1 BADIA POLESINE LENDINARA LUSIA S. BELLINO VILLANOVA DEL GHEBBO che alla data del 31/12/2013 avevano n abitanti. Vi operano 23 medici di medicina generale e 3 pediatri di libera scelta. Sul territorio sono presenti: il Punto Sanità (Lendinara) dove vi operano specialisti ambulatoriali interni (oculistica, ginecologia, urologia, dermatologia, orl, neuropsichiatria infantile e cardiologia) con il Centro Chiamata della Continuità Assistenziale, il Punto Sanità di Badia Polesine dove vi operano specialisti ambulatoriali interni (oculistica, ortopedia, ginecologia, neuropsichiatria infantile, dermatologia, orl, neurologia e cardiologia) con il Centro Chiamata della Continuità Assistenziale. In questa A.F.T. si propone la seguente organizzazione: Dal marzo 2003 è regolarmente costituita la medicina di gruppo del Comune di Lendinara che nel marzo 2009 si è implementata andando a realizzare l UTAP Medici Più composta da 9 medici di medicina generale, all interno della quale opera anche una Pediatria di Gruppo. Per questo territorio, si propone l ingresso dell UTAP nella sede del Punto Sanità di Lendinara con contestuale: a) trasformazione in Medicina di Gruppo Integrata; Nel Comune di Badia Polesine operano complessivamente 7 medici di medicina generale. Cinque di questi sono già costituiti, dal gennaio 1995 in Medicina di Gruppo. Si propone: b) come secondo step l ingresso di tutti i medici di Badia Polesine nel Punto Sanità con la costituzione della Medicina di Gruppo Integrata sempre all interno del Punto Sanità potrebbero operare anche i due Pediatri che hanno gli ambulatori nel medesimo Comune; Nel Comune di Villanova del Ghebbo: c) opera già una Medicina di Gruppo, nella quale vi sono due medici con primo ambulatorio a Lusia e San Bellino, che si propone di mantenerne l attività. I medici operanti nei Comuni di Lusia, San Bellino e il medico di Lendinara non in UTAP: si propone operino in rete con la MdGI di Lendinara. Entro il 31/12/2015 la Medicina di Gruppo di Villanova del Ghebbo verrà trasformata in integrata e i medici in rete dovranno far parte di una MdGI. 11 Comuni MMG Gruppo Int. Gruppo In rete MdGI Lendinara (ex UTAP) 10 9 Badia Polesine Lusia - San Bellino 4 2 Villanova del Ghebbo 2 4 Lendinara 1 Totale Aggregazione Funzionale Territoriale Medio Polesine L A.F.T. Medio Polesine comprende i Comuni di: N. COMUNI POPOLAZIONE MMG PLS 1 POLESELLA BOSARO COSTA DI ROVIGO FRASSINELLE POLESINE VILLAMARZANA ARQUA POLESINE PONTECCHIO GUARDA VENETA FRATTA POLESINE TOTALE che alla data del 31/12/2013 avevano n abitanti. 12 Vi operano 11 medici di medicina generale e 1 pediatra di libera scelta. Sul territorio sono presenti: il Punto Sanità di Polesella, dove vi operano specialisti ambulatoriali interni (oculistica, cardiologia, dermatologia e consultorio famigliare) e il Punto Sanità di Arquà Polesine dove vi operano specialisti ambulatoriali interni (consultorio famigliare, cardiologia) Non sono presenti medicine di gruppo ma solo forme di associazionismo semplice. In questa A.F.T. si propone la seguente organizzazione: a) Una Medicina di Gruppo Integrata sperimentale con due sedi operative una nel Comune di Polesella, collocata all interno di locali già in uso all Azienda ULSS. In tale Comune opera anche un medico con 1 ambulatorio nel Comune di Crespino. Inoltre nel Comune di Arquà Polesione potrebbero essere utilizzati i locali del Punto Sanità, dove vengono svolte attualmente attività di sportello e per alcuni giorni attività poliambulatoriali. In tale sperimentazione dovrebbero essere coinvolti i medici dei Comuni di Polesella, Bosaro, Frassinelle Polesine, Arquà Polesine e Bosaro.; I medici dei Comuni di Costa di Rovigo, Pontecchio e Fratta Polesine dovrebbero operare in rete con la MdGI Entro il 31/12/2015 i medici in rete dovranno far parte della MdGI sperimentale in una delle due sedi. Comuni MMG Gruppo Int. In rete MdGI Polesella -Villamarzana 4 4 Arquà Pol. Frassinelle - Bosaro 4 4 Fratta Polesine 2 2 Pontecchio 1 1 Costa di Rovigo 1 1 Totale Aggregazione Funzionale Territoriale Rovigo Est L A.F.T. Rovigo Est comprende il Comune di Boara Pisani e la parte Est della città: 13 N. COMUNI POPOLAZIONE MMG PLS 1 Boara Pisani ROVIGO EST TOTALE Per rientrare nei parametri regionali si è ritenuto di suddividere il Comune di Rovigo lungo la direttrice nord-sud, individuando sulla cartina i medici con gli ambulatori operanti ad Ovest e ad Est. Nell A.F.T. Rovigo Est è stato inserito anche il Comune di Boara Pisani che è geograficamente collegato alla parte Est della cittaà. Gli abitanti del Comune di Rovigo (50%) e Boara Pisani al 31/12/2013 erano Vi operano 22 medici e 3 Pediatri di Libera scelta. Attualmente sono presenti nel territorio del
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