La digitalizzazione nativa dei documenti, prevista nel nuovo Cad, darà la stura all innovazione dei servizi e dei processi interni

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- Pubblica Amministrazione: dematerializzazione per crescere - Pubblica Amministrazione: Riduzione spese incarichi di consulenza - Consiglio dei Ministri: regolamento pubblico impiego - Pubblica Amministrazione: Asi-Eutelsat, banda larga via sat per la PA - Innovazione PA: manovra- norme di interesse - DigitPA: bozza delle regole tecniche sulle firme elettroniche - Pubblica Amministrazione: Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche, il Senato approva il ddl - Funzione Pubblica: trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale - presupposti - INPS: permessi per riduzione di orario (c.d. ROL) e per ex festività - termini e modalità di assolvimento dell'obbligo contributivo - L'INPDAP, con nota operativa n. 26 del 13 luglio 2011, informa che l'art. 7, comma 2, lettera e), - INPDAP: detrazioni da lavoro dipendente e per familiari a carico Pubblica Amministrazione: dematerializzazione per crescere La digitalizzazione nativa dei documenti, prevista nel nuovo Cad, darà la stura all innovazione dei servizi e dei processi interni Con l introduzione del nuovo Codice della Amministrazione Digitale (Dl n.235/2010) il legislatore, con l Art. 40 e successivi, ha voluto dare un forte impulso al processo di digitalizzazione della PA attraverso il passaggio dal cartaceo al digitale dematerializzazione - nella gestione dell enorme quantità di documenti prodotti dalla PA nello svolgimento delle sue attività. La dematerializzazione, vista come conseguenza della gestione documentale informatizzata, è già da tempo usata nel settore privato, in particolare nel settore bancario, dove se ne ricorda l uso che fin dagli anni 70 veniva fatto per la dematerializzazione dei titoli obbligazionari. 1 / 15 Per la PA il tema è molto impegnativo in quanto si tratta molto spesso di rivisitare il processo per poter utilizzare efficacemente il documento informatico in sostituzione di quello cartaceo. Mancano spesso le risorse interne, afferenti alle strutture per l organizzazione, l innovazione e le tecnologie cosi come previsto nell art.17 del nuovo Cad, che al comma 1 recita: Le PA centrali garantiscono l'attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e digitalizzazione dell'amministrazione definite dal Governo. A tale fine, le predette amministrazioni individuano un unico ufficio dirigenziale generale, e ne sottolinea il ruolo di controllo strategico, correlandone l attuazione ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti ai sensi della riforma 150/2010 (art. 12 comma 1ter del Cad). Eppure non mancano esempi significativi che confermano come la strada da percorrere sia tracciata, qui cito le notifiche telematiche e il pagamento elettronico nel comparto Giustizia e i certificati on line in quello Sanità. In effetti la digitalizzazione è un tema complesso, che non solo si deve avvalere degli strumenti tecnologici - firma digitale, Pec, protocollo informatico, già ampiamente diffusi - ma deve ripartire dalla gestione del procedimento amministrativo riorganizzando la gestione dell informazione indipendentemente dalla forma e dal supporto in cui viene presentata e seguendone l iter attraverso strumenti di workflow management che, a partire dalla registrazione del documento nel sistema di protocollo informatico e gestione documentale, ne garantiscono la tenuta e la conservazione, e ne registrano le fasi di lavoro permettendo così di migliorare il processo, monitorando i tempi di esecuzione della pratica, ottimizzando i carichi di lavoro e fornendo informazioni sullo stato della pratica. L introduzione del protocollo informatico ha già permesso nel passato di sostituire tanti registri protocolli con una visione unitaria del registro, come una unica chiave di accesso nella gestione dei documenti. E il nuovo Cad, con l Art. 40 bis, rafforza il principio estendendo la registrazione di protocollo anche alle comunicazioni che pervengono o sono inviate dalle caselle di Pec. L obiettivo delle regole tecniche che dovranno essere emanate ai sensi dell art 71 del Cad è quello di accompagnare tale percorso con delle specifiche attuative che supportino le amministrazioni nelle azioni di adeguamento dei propri sistemi organizzativi e informatici. Anche per un problema di costi, appare chiaro che la PA potrebbe tenere un doppio regime, non punterà a digitalizzare l enorme quantità di documenti prodotti nel passato (scannerizzazione), ma punterà a far nascere originariamente il documento in digitale per poi conservarlo secondo regole molto stringenti per la protezione, la sicurezza, la privacy e la manutenzione nel tempo (si pensi alle conseguenze derivanti dalla perdita per esempio di un dato anagrafico). Dove conservare i supporti digitali? L Art. 44, al comma 1ter chiarisce che Il responsabile della conservazione può chiedere la conservazione dei documenti informatici... ad altri soggetti, pubblici o privati, che offrono idonee garanzie organizzative e tecnologiche. 2 / 15 In conseguenza, importante rilievo assume per il mercato l emanazione delle regole tecniche sul sistema di conservazione che permetterà ai privati di proporre servizi alle amministrazioni per la tenuta dei documenti informatici. Lo stesso Cad a tale scopo prevede la possibilità per coloro che svolgono attività di conservazione di documenti informatici, pubblici o privati, di richiedere l accreditamento presso DigitPA. Insomma, anche la PA punta a diventare paperless, è una sfida che DigitPA vuole affrontare al meglio, come afferma Maria Pia Giovannini, Responsabile Ufficio Sistemi per l efficienza dei flussi documentali e servizi on line, convinta che la digitalizzazione permetterà di eliminare i vincoli che rendono meno efficace ed efficiente l erogazione del servizio al cittadino e alle imprese, e che inoltre permetterà alla PA di rivedere i processi e ai fornitori di proporre soluzioni sempre più avanzate da mettere al servizio della PA e di conseguenza dei cittadini e delle imprese. Una sfida che fa vincere tutti. Fonte: corrieredellecomunicazioni.it Pubblica Amministrazione: Riduzione spese incarichi di consulenza La legge n. 122 del 2010 interviene per emanare disposizioni volte al contenimento della spesa pubblica e a contrastare l'evasione fiscale, ai fini della stabilizzazione finanziaria, nonché per il rilancio della competitività economica. Tra le disposizioni che incidono sulla riduzione dei costi degli apparati amministrativi, l'articolo 6, comma 7, prescrive un'importante e specifica misura di riduzione delle spese per studi ed incarichi di consulenza. E a tale proposito che interviene la circolare del Ministro Brunetta al fine di fornire alcune indicazioni interpretative della disposizione citata. I chiarimenti sono indirizzati alle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 3 (gli enti e gli altri soggetti che costituiscono il settore istituzionale delle amministrazioni pubbliche individuati dall'istat), della legge n. 196/2009, incluse le autorità indipendenti, escluse le università, gli enti e le fondazioni di ricerca e gli organismi equiparati. Circolare Dipartimento per la funzione pubblica 14 marzo 2011, n. 3, Art. 6, comma 7 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n Spesa annua per studi ed incarichi di consulenza. GU n. 157 dell' / 15 Leggi: Circolare del Dip. Funzione Pubblica n.3 del 2011 Fonte: Marco Aurelio Consiglio dei Ministri: regolamento pubblico impiego Su proposta del Ministro Brunetta il Consiglio dei Ministri ha approvato un regolamento che interviene a tutela dell efficienza e del buon andamento della pubblica amministrazione, consentendole di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti di cui è stata accertata l inidoneità psicofisica permanente e assoluta, oppure al demansionamento nel caso di accertata inidoneità psicofisica permanente e relativa. La posizione del dipendente sottoposto all accertamento viene comunque tutelata con la predisposizione di un procedimento di verifica dell idoneità al servizio, con piena garanzia dei suoi diritti derivanti dal rapporto di lavoro; il regolamento ha ricevuto il parere del Consiglio di Stato. Il regolamento disciplina il procedimento di verifica dell'inidoneità permanente psicofisica al servizio dei dipendenti, anche con qualifica dirigenziale, delle amministrazioni dello Stato. Per il personale in regime di diritto pubblico (militari, diplomatici, magistrati) rimane ferma la disciplina prevista dai rispettivi ordinamenti. Il provvedimento integra, senza sovrapporvisi, la disciplina legislativa vigente prevista per altre e specifiche finalità sulle conseguenze dell'inidoneità psicofisica permanente del dipendente pubblico. PROCEDURA DI VERIFICA E MISURE CAUTELARI - La procedura di verifica può essere attivata dall'amministrazione sia in caso di assenza del dipendente per malattia protratta (oltre un certo periodo) sia in presenza di comportamenti del dipendente che facciano ragionevolmente presumere una inidoneità permanente o assoluta al servizio. Nel caso di circostanze che sconsiglino la presenza in ufficio del dipendente è prevista la sospensione cautelare dal servizio prima che il dipendente sia sottoposto alla visita di idoneità. In caso di accertata inidoneità permanente relativa, l'amministrazione può adibire il dipendente a mansioni di altro profilo professionale, equivalenti o inferiori. Se si tratta di dirigente può essere conferito un incarico dirigenziale diverso, compatibile con l'esito dell'accertamento medico. Se si accerta la permanente inidoneità assoluta psicofisica, o nel caso in cui il dipendente si rifiutasse ripetutamente di sottoporsi alla visita medica, è prevista la risoluzione 4 / 15 del rapporto lavorativo. TRATTAMENTO GIURIDICO ED ECONOMICO - Per quanto concerne il trattamento giuridico ed economico l'amministrazione pone in atto ogni tentativo di recupero al servizio nelle strutture organizzative di settore, anche in mansioni equivalenti o di altro profilo professionale riferito alla posizione di inquadramento, valutando la giustificazione e l'adeguatezza dell'assegnazione in riferimento all'esito dell'accertamento medico e ai titoli posseduti, ed assicurando eventualmente un percorso di riqualificazione. Resta ferma la disciplina vigente in materia di trattamenti pensionistici per inabilità, comprese la legge 8 agosto 1995, n. 335 e il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n Resta salva, infine, la disciplina di maggior favore della legge n. 68 del 1999 per i lavoratori che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità. Fonte: Marco Aurelio Pubblica Amministrazione: Asi-Eutelsat, banda larga via sat per la PA L Agenzia Spaziale italiana punta su Ka-Sat contro il digital gap istituzionale del nostro Paese. L Asi ha infatti siglato un accordo con Eutelsat Communications e Skylogic per l utilizzo del satellite in banda Ka ad alte prestazioni, con l obiettivo di sviluppare la connettività a banda larga per servizi di tipo istituzionale e per la pubblica amministrazione del nostro paese. L accordo è stato siglato da Enrico Saggese, Presidente dell Asi e da Arduino Patacchini, Ceo di SkyLogic, la società affiliata di Eutelsat che fornisce servizi a banda larga. L Asi prevede di utilizzare 550 Mbps di capacità bidirezionale di Ka-Sat sui 10 spot beam che coprono interamente il territorio italiano. Lo scopo dell Agenzia è diffondere l alfabetizzazione digitale e le opportunità di formazione, allargando i benefici dell Ict anche ai cittadini residenti nelle zone non adeguatamente servite dalle reti terrestri in banda larga. 5 / 15 Per raggiungere l obiettivo Asi costituirà una Ppp (Public Private Partnership) con soci privati, per mettere a disposizione i servizi di banda larga agli enti governativi ed istituzionali del nostro paese. Tali servizi includeranno anche Tooway, fornito tramite Ka-Sat, che offre una velocità di 10 Mbps in download e 4 Mbps in upload, ideale per risolvere le situazioni di digital divide. Asi coopererà, inoltre, con Skylogic per l accesso a Ka-Sat e per definire piani d integrazione tra il network Tooway e la capacità che ASI prevede di aver disponibile sui propri satelliti in futuro. L Asi pone massima attenzione alle strategie per le telecomunicazioni satellitari italiane, con l obiettivo di dispiegare infrastrutture moderne, atte a soddisfare le necessità dei clienti istituzionali spiega Saggese - Pensiamo che l utilizzo del modello di business PPP in tale ambito possa davvero risultare vantaggioso, sia per l efficacia sia per l efficienza dei relativi programmi. Questo accordo con Eutelsat e Skylogic risulta perfettamente in linea con i nostri obiettivi e dà spazio a prospettive di ampia cooperazione, a favore delle istituzioni e dei cittadini italiani. Secondo il Ceo di Eutelsat, Michel de Rosen, la collaborazione con Asi è un nuovo esempio di come la nostra potente e flessibile infrastruttura Ka-Sat possa essere utilizzata per fornire servizi di banda larga in maniera efficace e veloce. Siamo molto contenti di sviluppare questo nuovo rapporto con l Agenzia Spaziale Italiana, impegnata nello sfruttamento delle potenzialità delle telecomunicazioni satellitari per l incremento della conoscenza e lo sviluppo di una cultura sull alta tecnologia in Italia. In funzione da maggio 2011, il sistema Ka-Sat di Eutelsat, combinando l infrastruttura satellitare con quella terrestre, apre un nuovo capitolo nel mercato dei servizi IP basati sui satelliti. Il suo concetto rivoluzionario si basa su un payload con 82 spot beams a ristretta copertura geografica, collegati a 10 stazioni master. Tale configurazione consente di riutilizzare 20 volte le frequenze disponibili, così ottenendo una capacità complessiva di 70 Gbps. La rete di terra utilizza la tecnologia ViaSat Surfbeam 2, la versione più evoluta di una tecnologia che già oggi sta fornendo connettività a larga banda a abitazioni nel Nord America. L eccezionale capacità di Ka-Sat, combinata con la tecnologia SurfBeam2, permetterà ad oltre un milione di abitazioni in Europa e in gran parte del bacino del Mediterraneo di avere una connettività a Internet a velocità paragonabili a quelle dell Adsl. 6 / 15 Fonte: corrieredellecomunicazioni.it Innovazione PA: manovra- norme di interesse Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 6 luglio 2011, il Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, concernente disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il Ministero dell'economia e delle Finanze, il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta ha illustrato - insieme ai colleghi Giulio Tremonti, Roberto Calderoli, Paolo Romani e Maurizio Sacconi - gli articoli contenuti nel Decreto Legge recante Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria , approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 30 giugno. STOP AGLI AUTOMATISMI DEI TAGLI LINEARI - Il principio ispiratore del provvedimento è la responsabilizzazione. Vengono meno gli automatismi tipici dei tagli lineari, che possono essere sostituiti da tagli mirati e selettivi che i singoli ministri - per le parti di propria competenza - definiscono con l'obiettivo di raggiungere i target di risparmio a loro imputati. COSTI DELLA POLITICA - Per quanto riguarda i costi della politica e degli amministratori si andrà nella direzione di una convergenza verso gli standard degli altri Paesi europei: il trattamento economico di deputati, senatori e dei vertici di organismi, enti o istituzioni non potrà superare quello medio percepito dai titolari di posizioni analoghe nei Paesi dell'area euro. Sarà istituita una Commissione, presieduta dal Presidente dell'istat, che avrà il compito stabilire i parametri retributivi. Le disposizioni in materia di riduzione dei costi della politica e degli incarichi di vertice troveranno applicazione anche alle Regioni ordinarie o a statuto speciale. Inoltre tutti i titolari di incarico o carica pubblica, di natura elettiva o per nomina (compresi quelli degli organi costituzionali, nonché i componenti delle Giunte e dei Consigli regionali) all'atto della cessazione dell'ufficio non potranno più utilizzare immobili, anche ad uso abitativo, né disporre di mezzi di trasporto, di comunicazione o di informazione appartenenti a organismi pubblici. Nell'ambito dell'autonomia che gli è riconosciuta costituzionalmente, la Camera dei deputati, il Senato della Repubblica e la Corte costituzionale assumeranno le iniziative più opportune per limitare nel tempo i benefit riconosciuti ai Presidenti dopo la cessazione della loro carica. La norma non si applica agli ex Presidenti della Repubblica. AUTO BLU - Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e su proposta del ministro Brunetta, sono disposte le modalità e i limiti di utilizzo delle autovetture di servizio 7 / 15 allo scopo di ridurne il numero e i costi: le auto oggi in servizio potranno essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non potranno essere sostituite; la cilindrata non potrà superare i cc. Fanno eccezione le autovetture in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti del Senato, della Camera e della Corte Costituzionale, al Presidente del Consiglio così come le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza. PUBBLICO IMPIEGO - La manovra finanziaria per il settore del pubblico impiego prevede risparmi in termini di indebitamento netto, non inferiori a: 30 milioni di euro per l'anno 2013, 740 milioni di euro per l'anno 2014, 340 milioni per l'anno 2015 e 370 milioni dal Queste misure di riduzione della spesa potranno riguardare la proroga delle limitazioni alle assunzioni nelle amministrazioni dello Stato, nelle Agenzie fiscali e negli Enti pubblici non economici (sono esclusi i Corpi di Polizia e i Vigili del fuoco). In pratica per il 2014 le assunzioni possibili rimangono limitate al 20 per cento delle cessazioni invece di passare al 50 per cento, come previsto dalla normativa vigente. Altri provvedimenti interessano la proroga fino al 31 dicembre 2014 del blocco delle retribuzioni e la fissazione delle modalità di calcolo relative all'erogazione dell'indennità di vacanza contrattuale per gli anni Per quanto riguarda il blocco del turn-over, sono possibili anche interventi selettivi che tengano conto dell'esigenza di valorizzare l'efficienza di determinati settori. Questa misura vale anche per il blocco delle retribuzioni e in questo caso la norma prevede una consultazione con le confederazioni sindacali. Ricordiamo come negli anni 2008 e 2009 il personale si sia già ridotto di circa occupati (per complessive unità rispetto alle del 2007, comprensivi anche dei dipendenti con contratti flessibili). Gli interventi già presi in materia di blocco parziale e selettivo del turn-over, contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo potrebbero portare nel 2014 il numero di dipendenti del settore pubblico sotto i 3,3 milioni di unità. Nel periodo le misure complessivamente adottate porteranno quindi a una riduzione stimabile in oltre 300 mila unità (- 8%).Il dividendo dell'efficienza, già previsto dalla normativa vigente e dall'accordo firmato tra Governo e sindacati lo scorso 4 febbraio, viene rideterminato e all'interno della manovra vengono stabilite le procedure per attuarlo. Le amministrazioni possono adottare entro il 31 marzo di ogni anno piani triennali di razionalizzazione della spesa che dovranno indicare uscite e obiettivi in termini fisici e finanziari. Le eventuali economie aggiuntive effettivamente realizzate rispetto a quelle già previste possono essere utilizzate annualmente, nell'importo massimo del 50%, per la contrattazione integrativa, di cui il 50% destinato alla erogazione dei premi (previsti dall'art. 19 de
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