Indicazioni specifiche per il Comune di Pianoro

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Indicazioni specifiche per il Comune di Pianoro 1 stesura Novembre 2012 Stesura definitiva Novembre 2013 INDICE 1 - INQUADRAMENTO DEL TERRITORIO COMUNALE TERRITORIO COMUNALE ANALISI

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Indicazioni specifiche per il Comune di Pianoro 1 stesura Novembre 2012 Stesura definitiva Novembre 2013 INDICE 1 - INQUADRAMENTO DEL TERRITORIO COMUNALE TERRITORIO COMUNALE ANALISI DELLE INFRASTRUTTURE VIABILITÀ AREE DI ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE Elenco Aree ANALISI DEI RISCHI SPECIFICI DEL TERRITORIO COMUNALE RISCHIO IDROGEOLOGICO E/O IDRAULICO RISCHIO CHIMICO RISCHIO INCENDI RISCHIO CHIMICO RISCHIO SISMICO FUNZIONI SPECIFICHE COMPITI DEL SINDACO PRESIDIO OPERATIVO INTERCOMUNALE CENTRO SOVRACOMUNALE (CS) CENTRO OPERATIVO COMUNALE (COC) SALA OPERATIVA COORDINAMENTO SOVRAORDINATO (COM) SCENARI E RELATIVI MODELLI DI INTERVENTO FASI DI ALLERTAMENTO ATTIVAZIONE DEL PRESIDIO TERRITORIALE (PT) SCENARIO DI RISCHIO IDROGEOLOGICO E/O IDRAULICO Fase di preallerta Fase di attenzione Fase di preallarme Fase di allarme / emergenza Chiusura Evento RISCHIO INCENDIO SCENARIO D INTERVENTO Fase di Allarme Pagina 2 di 58 5.4.2 Chiusura Evento RISCHIO SISMICO SCENARIO D INTERVENTO Scenario 1 - Sisma di I livello fase di allarme Scenario 2 - Sisma di II livello Chiusura Evento RISCHIO CHIMICO SCENARIO D INTERVENTO INCIDENTE STRADALE FERROVIARIO INDUSTRIALE Fase di Allarme Chiusura Evento RISCHIO CHIMICO SCENARIO D INTERVENTO FUGA DI GAS DALLA RETE DI DISTRIBUZIONE Fase di Allarme Chiusura Evento NUMERI UTILI IN CASO DI EMERGENZA Pagina 3 di 58 1 - INQUADRAMENTO DEL TERRITORIO COMUNALE TERRITORIO COMUNALE Pianoro sorge lungo la valle del Savena, tra l antica strada romana e la storica strada della Futa, a 13 km da Bologna. Si estende a sud di Bologna su un territorio di 107 kmq articolato lungo due vallate, sul torrente Zena e sul Savena, collegate tra loro da un reticolo di strade di circa 300 kilometri, che man mano si elevano verso l Appennino. La natura del terreno è particolarmente varia: da Bologna, lungo la prima parte della valle del Savena, si aprono zone calanchive e costoni di arenaria ed il contrafforte pliocenico, mentre lungo lo Zena si passa nella zona del Parco Naturalistico dei Gessi e dei Calanchi dell Abbadessa, verso il punto più alto del territorio, il Monte delle Formiche a m. 638 s.l.m. A 10 km ad ovest di Pianoro è situato il casello stradale di Sasso Marconi. Dal punto di vista amministrativo confina a ovest con Sasso Marconi, a sud ovest con Monzuno, a sud con Loiano, a sud est con Monterenzio, a est con Ozzano, a nord est con San Lazzaro di Savena e a nord ovest con Bologna. La popolazione residente secondo i dati anagrafici al 2010 ammonta a circa persone. Il Comune di Pianoro è composto dal Capoluogo e dalle frazioni di: Rastignano. Dista da Bologna Km. 8,5. Oggi è un fiorente centro con un tessuto industriale ed artigianale molto sviluppato. Sesto e Carteria. La comunità di Sesto, posta alla sinistra del Savena è rimasta un pò appartata, al contrario di Carteria che, aprendosi sulla strada Nazionale, si è molto sviluppata. Montecalvo. Posto a 336 metri sul livello del mare, dista 10 Km da Bologna e 12,5 da Pianoro. Pian di Macina e Musiano. La storia di Pian di Macina è strettamente collegata a quella di Musiano, borgo antichissimo posto alla sinistra del Savena. Pian di Macina è in continua espansione sia abitativa che industriale. Gorgognano. Dista da Bologna 24 Km ed è a 360 metri sul livello del mare sulla collina verso il torrente Zena. Montelungo. Il borgo è situato lungo la via di Toscana. Data la posizione panoramica del borgo e il rifacimento della rete stradale negli ultimi anni sono sorte molte abitazioni. Pagina 4 di 58 Guzzano. Dista 3,5 km da Pianoro ed è posto sopra un colle di tufo a 355 metri sul livello del mare. San Bartolomeo Villaggio Abate Villaggio Baldisserra Campiano Riosto Zena Livergnano Monte delle Formiche Pianoro Nuovo Pianoro Vecchio Querceto Pagina 5 di 58 2 - ANALISI DELLE INFRASTRUTTURE VIABILITÀ Sotto il profilo della rete viaria, il territorio è attraversato e servito principalmente da: S.P. 65 Futa; S.P. 36 Val di Zena; S.P. 58; S.P. 37; Fondovalle Savena. È inoltre presente la rete ferroviaria Bologna Firenze. Di seguito è riportata la tabella che individua i principali collegamenti tra: il capoluogo e le principali frazioni. Le frazioni con le corrispondenti aree di protezione civile. In corsivo viene riportata l indicazione di un possibile percorso alternativo. Pagina 6 di 58 Pianoro nuova (aree di accoglienza, accoglienza coperta, attesa, attesa coperta) Pian di Macina (area di accoglienza) Carteria (area di accoglienza) Botteghino (area di accoglienza) Pianoro vecchia (area di accoglienza) Rastignano (aree di accoglienza, accoglienza coperta) Pianoro vecchia 1. SP 65 Futa 1. SP 65 Futa SP SP 65 Futa strada per Carteria Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova 2. via Riosto via Belvedere 2. Fondovalle Savena SP Fondovalle Savena - strada per Carteria X Rastignano 1. SP 65 Futa 1. SP 65 Futa strada per Carteria Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova 1. SP 65 Futa SP Fondovalle Savena 2. Campiano Monte Calvo - 2. Fondovalle Savena SP 58 Carteria X Sesto e Carteria 1. SP 65 Futa 2. Fondovalle Savena Montecalvo 1. Villaggio Abate Carteria - SP 65 Futa 2. Villaggio Abate Carteria - Fondovalle Savena Pian di Macina e Musiano San Bartolomeo Campiano 1. SP 58 SP 65 Futa 1. SP 65 Futa SP 58 Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova 1. SP 65 Futa X 2. Fondovalle Savena SP Fondovalle Savena 1. Villaggio Abate Carteria - 1. strada per Carteria Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova 1. da Campiano SP 65 Futa SP da Campiano 2. da Carteria 2. Villaggio Abate Carteria - Fondovalle Savena SP SP 65 Futa strada per Carteria Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova 1. SP 65 Futa 2. Fondovalle Savena X 2. Fondovalle Savena - strada per 2. Fondovalle Savena Carteria 1. SP 65 Futa SP SP 65 Futa strada per Carteria Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova 1. SP 65 Futa 2. SP 58 Fondovalle Savena 2. Fondovalle Savena - strada per 2. Fondovalle Savena Carteria 1. da Rastignano 1. da Rastignano 1. da Rastignano Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova Strada per Campiano 2. da Carteria 2. da Carteria 2. da Monte Calvo Villaggio Abate da Carteria da Carteria Strada per Carteria Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova 1. da Carteria 2. da Campiano Villaggio 1. SP 65 Futa 1. Fondovalle Savena SP SP 65 Futa strada per Carteria Da Pianoro nuova Strada per Villaggio Baldisserra Da Pianoro nuova Baldisserra 2. Fondovalle Savena 2. SP 65 Futa SP Fondovalle Savena - strada per Carteria Guzzano Da Villaggio Baldisserra Da Villaggio Baldisserra Da Villaggio Baldisserra Da Pianoro nuova Da Villaggio Baldisserra Da Pianoro nuova Riosto Strada Riosto Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova Strada Riosto Da Pianoro nuova Zena 1. SP 65 via Zena Da Pianoro vecchia Da Pianoro vecchia 1. SP Via Zena SP 65 Da Pianoro nuova 2. strada della Collina fino a Botteghino di Zocca SP via Zena Palazzina di Gorgognano Brinella - Botteghino 2. SP 36 fino a Botteghino di Zocca strada della Collina SP 65 Botteghino di 1. via della Collina Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova Da Pianoro nuova Zocca 2. strada per Brinella - Palazzina di Gorgognano via zena SP 65 X Livergnano 1. SP 65 Futa 2. Fondovalle Savena strada dei Gruppi Da Pianoro vecchia Da Pianoro vecchia Da Pianoro nuova 1. SP 65 Futa 2. Fondovalle Savena strada dei Gruppi Da Pianoro nuova Pagina 7 di 58 Nel caso in cui i due punti risultino collegati da più percorsi, è di immediata individuazione quello alternativo, rispetto a quello interrotto. In caso di mancanza di alternative, il livello di criticità dell area è superiore, pertanto si raccomanda un controllo più accurato e puntuale della fruibilità del collegamento. L amministrazione comunale ha inoltre individuato i principali tratti critici del sistema viario, di seguito riportati: Nome strada Pendenza Strettoia SP 65 Futa via A. Costa Rastignano civico 45 via Negroni via Negroni Pian di Macina via del Gallo - Rastignano superiore al 13 % via S. Andrea - Monte Pulcino superiore al 15 % via della Chiesa - Livergnano superiore al 15 % via Bortignano - Livergnano superiore al 13 % Alcuni dei tratti critici sopra indicati figurano come percorsi (principali o alternativi) per il raggiungimento di diverse frazioni; si è scelto di mantenere comunque tale indicazione in quanto la criticità segnalata dal Comune è legata al rischio idrogeologico, mentre la viabilità alternativa può essere utile per qualunque scenario di ischio ipotizzato. 2.2 AREE DI ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE L assistenza alla popolazione in un area colpita da un evento calamitoso necessita l allestimento di aree di accoglienza per la popolazione, l individuazione di aree di ammassamento per le strutture operative di soccorso, l identificazione di aree di attesa per la popolazione allertata al preannunciarsi di un evento calamitoso. Di seguito vengono specificate le aree individuate sul territorio comunale per tipologia ELENCO AREE Località Tipologia Uso Descrizione Indirizzo Note Pianoro AREE VERDI PUBBLICHE AREA DI ACCOGLIENZA Carteria mq persone in tenda persone in container Pianoro CAMPO SPORTIVO AREA DI ACCOGLIENZA Campo da criket servizi bagni e docce (tendopoli) mq persone in tenda persone in container Pianoro CAMPO SPORTIVO AREA DI ACCOGLIENZA Campo sportivo comunale Pian di macina spogialtoi servizi per tendopoli VIA CASALINI, 1 - LOC. PIAN DI MACINA 8000 mq persone in tenda persone in container Pagina 8 di 58 Pianoro IMPIANTI SPORTIVI AREA DI ACCOGLIENZA Centro sportivo comunale pianorello tendopoli mq persone in tenda persone in container Pianoro CENTRO SOCIALE / CIVICO AREA DI ACCOGLIENZA Centro sociale primo maggio Accoglienza Pianoro CAMPO SPORTIVO AREA DI ACCOGLIENZA Campo baseball con spogliatoi e servizi Via dello Sport 6000 mq persone in tenda persone in container Pianoro AREE VERDI PUBBLICHE AREA DI ACCOGLIENZA Area esterna impianti sportivi - accoglienza Pianoro CAMPO SPORTIVO AREA DI ACCOGLIENZA Campo sportivo Via dello Sport 6000 mq persone in tenda persone in container Pianoro AREE VERDI PUBBLICHE AREA DI ACCOGLIENZA Campo sportivo - Parrocchia S. Pietro 4000 mq persone in tenda persone in container Pianoro AREE VERDI PUBBLICHE AREA DI ACCOGLIENZA Pianoro Vecchia - Campo sportivo Parrocchiale 5000 mq 400 persone in tenda 250 in container Botteghino AREE VERDI PUBBLICHE AREA DI ACCOGLIENZA Area Verde 5000 mq persone in tenda persone in container Livergnano AREE VERDI PUBBLICHE AREA DI ACCOGLIENZA Area Verde Via Nazionale Pianoro PALAZZETTO DELLO SPORT AREA DI ACCOGLIENZA COPERTA palazzetto dello sport comunale antisismico Via Nazionale, 106 con ampio parcheggio esterno Pianoro PALESTRA AREA DI ACCOGLIENZA COPERTA Palestra comunale accoglienza Pianoro PIAZZA AREA DI AMMASSAMENTO Piazza del comune PIAZZA MARTIRI, 1 Pianoro IMPIANTI SPORTIVI AREA DI AMMASSAMENTO velodromo comunale con spogliatoi ammassamento Pianoro AREE VERDI PUBBLICHE AREA DI AMMASSAMENTO Parco biblioteca area di ammassamento Pianoro AREE VERDI PUBBLICHE AREA DI AMMASSAMENTO Area scuole pianoro ammassamento Pagina 9 di 58 Pianoro CAMPO SPORTIVO AREA DI AMMASSAMENTO Campo sportivo comunale Pian di macina spogialtoi servizi per tendopoli ammassamento VIA CASALINI, 1 - LOC. PIAN DI MACINA Pianoro PIAZZA AREA DI ATTESA PIAZZA C/O COMUNE PIAZZA MARTIRI, 1 Pianoro PARCHEGGIO AREA DI ATTESA Parcheggio pubblico cimitero Via San Bartolomeo mq parcheggio Pianoro PIAZZA AREA DI ATTESA COPERTA PIAZZA C/O COMUNE PIAZZA MARTIRI, ANALISI DEI RISCHI SPECIFICI DEL TERRITORIO COMUNALE Per gli elementi di analisi generale e comprensivi di tutto il territorio dell Unione Montana far riferimento alla Relazione Generale 3.1 RISCHIO IDROGEOLOGICO E/O IDRAULICO Dai dati del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia Romagna si ricavano i seguenti dati relativamente alle frane nel Comune di Pianoro: Sup. Frane attive Frane quiescenti Totale dissesti Comune comunale n. Kmq % n. Kmq % n. Kmq % kmq Loiano 107, ,7 5, ,7 7, ,4 12,5 Per il rischio idrogeologico è stata presa in considerazione la situazione più complessa che corrisponde a Bollettino Meteo di tipo A e Scenario 3. Più chiaramente, il bollettino di Tipo A prevede il superamento del livello di soglia di 50 mm di pioggia nelle 24 ore e/o condizioni di scirocco durante il periodo invernale (previsione di rapido scioglimento del manto nevoso per innalzamento delle temperature). Lo scenario 3 corrisponde ad eventi complessi derivanti da innalzamenti e fuoriuscite da alveo dei torrenti e fiumi minori che possono essere scatenati o possono scatenare movimenti franosi o dissesti di natura idrogeologica. Per questo scenario si prevede una fase di attenzione, una di preallarme e una di allarme ed emergenza. In particolare, le zone che sono risultate ad elevato rischio, per le quali si ipotizzano scenari coincidenti a quello sopra descritto sono: L area a sud di Campiano; Pagina 10 di 58 La zona tra Carteria e Villaggio Abate, già oggetto di interventi di consolidamento negli anni passati; Alcuni tratti stradali nei dintorni dell abitato di Botteghino Colonna; L area nei dintorni di Botteghino di Zocca; L area nei dintorni degli abitati di Fiume a Cà Torre; Alcune aree dell abitato di Livergnano. Le aree ad elevata probabilità di inondazione, dal Fiume Savena, sono in prossimità di Lughetto di Savena, Rastignano e Carteria. Oltre a segnalare le aree a vulnerabilità idrogeologica e idraulica elevata, si ritiene opportuno mettere a confronto e quindi porre in evidenza, le aree franose rispetto a territorio urbanizzato e infrastrutture per la mobilità. Pagina 11 di 58 Nella precedente immagine sono mostrate le frane attive (rosso) e quelle quiescenti (arancione) in sovrapposizione con gli elementi antropici indicati. Le aree a maggior criticità individuabili cartograficamente, schematicamente rappresentate nella precedente immagine sono: Pagina 12 di 58 L abitato di Campiano; I pendii a cavallo del Rio Valle Riolo, in particolare quelli posti sulla Via Lelli; Le aree abitate ad est di Sesto, attraversate dal Rio Beccaceci; Parti dell abitato di Botteghino di Zocca; L abitato di Livergnano; La parte di Pianoro Vecchia che si sviluppa attorno a Via Belvedere; La zona a ridosso di Ca del Rio; Tratti della Via Zena, in particolare nei dintorni della Località Crocione; È inoltre presente nel territorio comunale un abitato classificato instabile si sensi della L. 445/08 e un centro appartenente ai centri abitati instabili segnalati, cioè centri abitati per i quali non c è stato un riconoscimento con atto amministrativo di fenomeni di dissesto, ma per i quali esiste una situazione di marcata instabilità. Di seguito si riportano le schede relative CENTRI ABITATI INSTABILI LIVERGNANO CAUSE DI INSTABILITÀ: frane esterne all abitato L abitato è ubicato alla base di una scarpata rocciosa che presenta ampie fratture che determinano distacchi parietali e crolli di elementi lapidei. In particolare il lembo orientale presenta instabilità latente collegata alla presenza di aggetti che portano alla progressiva rottura della struttura rocciosa. CARATTERISTICHE GEOLOGICHE: L area si ubica nei depositi sedimentari del Bacino Pliocenico Intrappennico. La successione stratigrafica è data da potenti strati di conglomerato che passano, verso l alto a banchi argillosi o conglomeratici con stratificazione mal definita. Una terza facies, sovrastante le altre due e da queste separata mediante una superficie erosiva, è costituita da arenarie sabbiose riconducibili a depositi di delta di conoide o litorali. E a questa successione che appartiene la parete instabile, caratterizzata da orizzonti sabbiosi e arenacei intercalati da sottili lenti ghiaiose e livelli argilloso marnosi che danno luogo a differenti erodibilità e rappresentano superfici impermeabili che raccolgono e permettono lo scorrimento delle acque di infiltrazione. CARATTERISTICHE GEOMORFOLOGICHE: La porzione di contrafforte ha giacitura sub verticale, con altezza media di 20 m, massima di 40 m e sviluppo lineare di circa 200 m. Nell ammasso principale si distinguono tre sistemi di separazione, due dei quali trasversali e uno parallelo alla parete; è quest ultimo la causa principale di fenomeni di decompressione parietale che Pagina 13 di 58 accompagnano l evoluzione gravitativa del fronte, aggravata anche da cedimenti progressivi del sedime di appoggio e da scendimenti di massi per crollo. Inoltre, le caratteristiche meccaniche della facies sabbiosa sono scadenti a causa dello scarso grado di cementazione. Il reticolo idrografico superficiale è costituito da rivoli ubicati in corrispondenza dei modesti compluvi nel comparto sovrastante la parete. DESCRIZIONE DEL FENOMENO: il dissesto è legato principalmente a fenomeni di crollo; la parete è in continua evoluzione in quanto le fratture presenti, a causa degli agenti atmosferici, creano sempre nuove superfici di distacco; tale situazione è ulteriormente aggravata dai fenomeni di decompressione parietale che provocano il disgregamento di lembi rocciosi verticali. CENTRI ABITATI INSTABILI SEGNALATI Rastignano: il versante, di media acclività, è costituito da argille degradate e sede di intensa urbanizzazione; diffusi cedimenti e collassamenti del pendio sono favoriti dall imbibizione, pur non escludendo la presenza di superfici di scivolamento profonde. RISCHIO CHIMICO Per rischio chimico si è inteso un immissione massiva incontrollata nell ambiente di sostanze chimiche tossiche o nocive, tali da causare danni diretti o indiretti all uomo, agli animali, alla vegetazione e alle cose. 1 Si ricorda comunque che gli sversamenti possono avvenire sotto forma liquida, solida o gassosa, ma spesso sono contemporaneamente presenti più di una delle fasi di cui sopra (ex. uno sversamento di GPL o Cloro avviene sia sotto forma liquida, che gassosa). Gli scenari ipotizzati per questo rischio sono sostanzialmente due: uno che prevede che la fonte del potenziale rischio sia di origine industriale e l altro che la fonte sia legata al traffico (veicolare e ferroviario). Non sono presenti sul territorio comunale insediamenti a rischio ai sensi del D. Lgs 334/99. Pertanto le zone che sono da considerare ad elevato rischio, per le quali si ipotizzano scenari coincidenti a quello sopra descritto sono sostanzialmente quelle circostanti le strade maggiormente frequentate da veicoli pesanti e al ferrovia, quindi: S.P. 65 Futa; S.P. 36 Val di Zena; S.P. 58; S.P. 37; Pagina 14 di 58 Fondovalle Savena; La linea ferroviaria Bologna Firenze. 3.2 RISCHIO INCENDI Gli incendi boschivi si sviluppano sulla contemporanea presenza di: Combustibile (materiale vegetale); Comburente (ossigeno); Calore (apporto esterno di energia). Analizzando i dati sulla numerosità degli incendi nel periodo è possibile individuare per comune gli incendi rilevati. Per il Comune di Pianoro si sono registrati 19 incendi, visibili anche nel seguente estratto cartografico in cui sono tematizzati gli incendi dal 1991 al 2002 in modo puntuale, mentre quelli dal 2003 al 2010 sono cartografati secondo la precisa estensione dell incendio. 1 A. Zavatti - Il rischio chimico da Elementi di Protezione civile - Pitagora Editrice Bologna Pagina 15 di 58 3.3 - RISCHIO CHIMICO Per rischio chimico si è inteso un immissione massiva incontrollata nell ambiente di sostanze chimiche tossiche o nocive, tali da causare danni diretti o indiretti all uomo, agli animali, alla Pagina 16 di 58 vegetazione e alle cose. Si ricorda comunque che gli sversamenti possono avvenire sotto forma liquida, solida o gassosa, ma spesso sono contemporaneamente presenti più di una delle fasi di cui sopra (ex. uno sversamento di GPL o Cloro avviene sia sotto forma liquida, che gassosa). Non sono presenti sul territorio comunale insediamenti a rischio ai sensi del D. Lgs 334/99. Pertanto lo scenario ipotizzato per questo rischio è sostanzialmente uno: incidente stradale o ferroviario. In particolare, le zone che sono da considerare ad elevato rischio, per le quali si ipotizzano scenari coincidenti a quello sopra descritto sono sostanzialmente quelle circostanti le strade mag
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