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Sulla strada Rassegna stampa 29 luglio 2016 PRIMO PIANO Auto contro tir: tre morti sulla A29 Palermo-Mazara del Vallo Non si conosce ancora l esatta dinamica dell incidente. Tra le vittime un ragazzo di 15 anni TRAPANI Tre persone sono morte in un incidente stradale avvenuto nell'area di sosta Costa Gaia sull'autostrada Palermo-Mazara del Vallo, tra gli svincoli di Alcamo e Castellammare del Golfo. Lo scontro - riferisce Anas - ha coinvolto un'autovettura e un camion in sosta: dai primi rilievi emerge che l'auto si sarebbe schiantata a forte velocità contro un camion fermo nell'area di sosta. Tra le vittime un ragazzo di 15 anni. Nel violento impatto sono morti il conducente dell'auto, la persona al fianco e il ragazzino seduto sul sedile posteriore. Una donna è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata all ospedale di Partinico. L'incidente non ha fatto registrare ripercussioni sulla circolazione, essendo avvenuto all'interno dell'area di sosta. In un altro incidente avvenuto in mattinata a Siracusa una donna di 69 anni è morta nello scontro con un Suv. NOTIZIE DALLA STRADA Uccise motociclista e fuggì,14 anni pena Omicidio stradale, ma secondo la difesa fu un fatto colposo PIACENZA, 29 LUG - E' di 14 anni e 8 mesi la condanna nei confronti di un 49enne, Tommaso Pulizzi, che nell'agosto dello scorso anno travolse uno scooter sulla via Emilia a Piacenza, fuggendo subito dopo l'incidente che causò la morte sul colpo del conducente, e il ferimento grave della moglie che viaggiava in sella con lui. L'uomo, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, è stato condannato questa mattina in primo grado per omicidio volontario al termine del processo per rito abbreviato davanti al giudice Adele Savastano e al pubblico ministero Emilio Pisante che aveva chiesto una pena leggermente superiore. Non c'era la volontà di uccidere, non siamo d'accordo con l'accusa di omicidio volontario. Per noi è colposo. Dopo le motivazioni della sentenza presenteremo ricorso in corte di Appello , ha detto l'avvocato difensore Alessandro Righi, del foro di Piacenza, a margine della conclusione del processo. Ardea, 17enne travolto ed ucciso da un'auto: arrestato il guidatore Mirko De Pace ha perso la vita in sella al proprio scooter. Lo scontro con una Alfa 147 guidata da un 28enne trovato positivo al drug test e in carcere a Velletri per omicidio stradale Morire a 17 anni, sulla strada che lo stava portando verso la maggiore età. Una tragedia. Ardea è in lutto per la morte di Mirko De Pace, il giovane morto la sera del 27 luglio, alle 23:30 in via di Pratica di Mare. Una storia straziante. Mirko, che abitava a poca distanza da dove si è consumata la tragedia, stava tornando verso casa dopo aver prenotato il locale dove avrebbe festeggiato di lì a poco i suoi 18 anni. L'INCIDENTE MORTALE - Terribile l'impatto fatale. Mirko, in sella al suo scooter Scarabeo Aprilia, si è scontrato con una Alfa 147 guidata da un ragazzo di 28 anni. Troppo violento lo scontro. Per Mirko i soccorsi sono stati inutili e il personale del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso. Il guidatore dell'alfa, un 28enne di Ardea, si è fermato sul luogo dell'incidente. LE INDAGINI - Dalla sera stessa, la Polizia Stradale di Albano ha fatto partire le indagini con i rilievi stradali e sottoponendo il 28enne, illeso nell'incidente, ai test di droga e alcool. L'esito degli esami trasmessi del policlinico di Tor Vergata è stato chiaro: positivo ai test. Ma c'è di più. Il 28enne, infatti, si era messo alla guida nonostante gli fosse stata revocata da tempo la patente. OMICIDIO STRADALE - Compiute le formalità di rito, gli agenti della Polizia Stradale, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, hanno quindi arrestato il 28enne di Ardea. L'accusa è di omcidio stradale. Il ragazzo è stato portato al carcere di Velletri. Si attende l'esito dell'esame autoptico sulla salma del 17enne. 17enne in coma etilico in discoteca Ha perso i sensi nel locale, ora si trova in prognosi riservata MILANO, 29 LUG - Una studentessa bergamasca di 17 anni si trova ricoverata in gravi condizioni in Terapia intensiva, dov'è tenuta sedata, dopo essere finita in coma etilico mentre era in discoteca con alcuni coetanei, mercoledì sera a Orio al Serio. Lo scrive oggi L'Eco di Bergamo. La ragazza ha perso i sensi ed è stata soccorsa prima dalla sicurezza del locale e poi trasportata all'ospedale in gravi condizioni. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e rilevare eventuali responsabilità di terzi. Pericolosa manovra in autostrada: la polizia stradale ferma un camionista sulla A10 Dopo lʼinversione di marcia sullʼa15 a Massa Carrara, la polizia ferma un altro autista di un Tir protagonista di una folle infrazione nella zona tra Ventimiglia e il confine francese Dopo il 30enne protagonista di una folle inversione di marcia sull'a15, all'altezza di Pontremoli (Massa Carrara), altro caso di manovra estremamente pericolosa ad opera di un camionista. Sulla A10, nella zona tra Ventimiglia e il confine francese, un autoarticolato è stato fermato dalla polizia stradale per una rischiosa infrazione: l'autista del mezzo - un 40enne spagnolo - ha tagliato la carreggiata mentre dietro a sé sfrecciavano veicoli a tutta velocità, per poi fermarsi su un'area di manovra. La polizia, che ha confiscato il mezzo e ritirato la patente al 40enne - ha diffuso il video tramite il proprio account Twitter. SCRIVONO DI NOI Controlli notturni Polizia, bene interforze a Bastia Umbra Comandante Menghella, esiti positivi e apprezzati dalla gente Controlli notturni Polizia, bene interforze a Bastia Umbra Continueranno per tutta l estate i controlli notturni della Polizia locale in risposta al crescente allarme sociale dovuto al consumo e smercio di sostanze stupefacenti e ad atti di vandalismo. Abbiamo attivato il servizio notturno ricorda la dottoressa Carla Menghella, comandante della polizia locale come prevede il programma di mandato relativo al settore sicurezza, allo scopo di dare tranquillità alle famiglie nelle serate estive. Questa azione preventiva è volta a vigilare sui centri di aggregazione, le aree ad uso pubblico e anche le pubbliche manifestazioni per le quali siamo chiamati a svolgere servizi su strada. Quest anno la novità più importante è rappresentata da controlli interforze di polizia, che vengono coordinati dalla Questura di Perugia e diretti dal Commissariato della Polizia di Stato di Assisi, che hanno accolto con sollecitudine una segnalazione partita dall Amministrazione comunale di Bastia Umbra che reputava necessario un rafforzamento dei dispositivi di vigilanza e prevenzione, a seguito del ripetersi di fenomeni di criminalità piuttosto preoccupanti. Ad oggi, sono state svolte più operazioni, in cui sono stati eseguiti controlli su pubblici esercizi, aree di verde pubblico e sugli insediamenti di nomadi nel territorio comunale. Tali controlli, che hanno aperto una nuova fase collaborativa con la Polizia di Stato ed anche con l Arma dei Carabinieri sottolinea la Comandante Menghella, hanno avuto esiti largamente postivi, registrando l apprezzamento dell opinione pubblica. Presto sarà effettuato un ulteriore intervento di controllo. SALVATAGGI CENTOCELLE, TENTA SUICIDIO BUTTANDOSI DA ALBERO: 48ENNE SALVATO DA POLIZIOTTI Salvato in extremis dagli agenti del reparto volanti e del reparto prevenzione crimine un uomo italiano di 48 anni, titolare di un'autorimessa, che con un coltello da cucina in mano, dopo essersi arrampicato su un albero in via di Centocelle, si è messo una corda al collo manifestando propositi suicidi. Quando sul posto sono arrivati i poliziotti questi hanno cercato di convincerlo a scendere, ma dopo qualche istante l'uomo si è lanciato nel vuoto. Fondamentale è stata la prontezza degli agenti. Mentre uno di loro lo ha trattenuto per le gambe un altro ha immediatamente tagliato la corda che già stringeva il collo dell'uomo. L'uomo è stato trasportato in ospedale per le cure del caso tramite un'ambulanza del 118. (omniroma.it) Tre bambini si smarriscono, ritrovati dalla Polizia Si erano allontanati dalla spiaggia di Zadina La Polizia di Stato ha ritrovato tre bambini tra i nove e i dieci anni che si erano smarriti lungo la spiaggia dalla località Zadina di Cesenatico dopo aver perso di vista i genitori. Come spiega in una nota la Questura, tutto ha inizio alle 17 quando due coppie di genitori non riescono trovare i loro figli che stavano giocando sulla battigia e dopo i primi vani momenti di ricerche chiamano il numero unico di emergenza 112 facendo scattare così le ricerche a tutte le forze di polizia sia nella provincia di Forlì- Cesena che in quella di Ravenna. Dopo quattro ore di angoscia arriva finalmente ai genitori la telefonata liberatoria da parte degli Agenti del Posto di Polizia Stagionale di Pinarella che trovano i tre piccoli ad oltre 6 chilometri di distanza dal luogo dove si erano allontanati. I tre avendo perso l orientamento hanno camminato a lungo sulla battigia per poi all imbrunire attraversare la pinetina tra Pinarella e Cervia per cercare di avvicinare delle persone lì presenti che attiravano l attenzione di una volante della Polizia di Pinarella impegnata nelle ricerche. Agli agenti che li hanno chiamati per nome sono apparsi in buone condizioni anche se stanchi ammettendo candidamente di non riuscire a ritrovare il loro bagno. Dopo la immediata telefonata ai genitori i piccoli sono stati riportati a Zadina di Cesenatico presso lo stabilimento balneare che era ormai diventato una vera e propria una centrale operativa dei soccorsi con numerosi volontari, conoscenti ed amici impegnati nelle ricerche. La tensione si è sciolta all arrivo delle auto della polizia salutate da un fragoroso applauso dei presenti e dalle immancabili lacrime ed abbracci dei genitori. NO COMMENT Ostia, arrestato per corruzione ex dirigente della Polizia In manette Antonio Franco: avrebbe aiutato un gestore di una sala gochi. Il funzionario era anche dedito al gioco d'azzardo. Nell'inchiesta si contano più di dieci indagati Duro colpo alla malavita sul territorio di Ostia. Corruzione, falso ideologico, accesso abusivo al sistema informatico. Con queste accuse Antonio Franco, primo dirigente della Polizia di Stato, già a capo del commissariato di Ostia e attualmente trasferito nella questura di Lucca, è finito agli arresti domiciliari. Avrebbe agevolato Mauro Carfagna, amministratore di alcune società che gestiscono le sale giochi del Lido e legato a Ottavio Spada, che gestirebbe abusivamente un bar situato all'interno di una delle sale slot. Il dirigente Avrebbe pilotato i controlli effettuati dalla polizia nei locali dell'amico, assicurando un esito favorevole delle procedure amministrative attivate o, comunque, di minore pregiudizio , contesta il pm Mario Palazzi. L'avrebbe anche informato di verifiche imminenti nelle sue attività, suggerendo pure le condotte elusive da intraprendere al fine di occultare le irregolarità in atto . L'accusa Si sarebbe inoltre attivato per consentire all'imprenditore di eludere l esecuzione di uno sfratto esecutivo, impedendo l intervento della forza pubblica, e avrebbe tentato di nascondere la presenza irregolare di Spada nella sala giochi. In cambio delle gentilezze , Franco avrebbe ricevuto da Carfagna - attualmente detenuto a Regina Coeli - il pagamento del canone mensile di locazione di un appartamento a Ostia, in via Orlando 52. Lo stesso Appartamento era usato dal dirigente per incontrarsi con una donna con cui intratteneva una relazione amorosa , scrive il gip Simonetta D'Alessandro nell'ordinanza d'arresto. Nell'inchiesta si contano più di dieci indagati, tra cui altri appartenenti alle forze dell'ordine al soldo di Carfagna, definito dagli inquirenti socialmente pericoloso e inserito in un contesto criminale lidense di indubbio spessore . Il dirigente e la giornalista Oltre all'ex dirigente del commissariato lidense, le indagini riguardano anche altri due poliziotti e una giornalista locale con la quale Franco aveva una relazione. Per quanto riguarda uno dei due agenti, l'accusa è unicamente quella di aver rilevato a Carfagna l'imminenza di un controllo di polizia amministrativa sulle sue sale giochi, nell'ottobre del Il secondo agente, invece, risulterebbe coinvolto in più episodi legati a Franco. In un caso, secondo gli inquirenti, il poliziotto -che svolgeva attività di polizia giudiziaria su delega della procura - avrebbe consegnato a Franco atti di un procedimento che lo riguardavano (informative, decreti di intercettazioni telefoniche, decreti di apposizione di apparecchi gps) ancora coperti da segreto istruttorio. In un altra circostanza, questo secondo agente indagato, in concorso con Franco e con la donna con cui quest'ultimo aveva una relazione, avrebbero tentato di sistemare un gps sull'autovettura dell'ex compagno della signora, con lo scopo di seguirne gli spostamenti. Il gioco d'azzardo Era legata anche al gioco d'azzardo la conoscenza tra Carfagna e Franco. La frequentazione di Carfagna -scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei due indagati - a prescindere dalla genesi della loro conoscenza, è legata alla dedizione del pubblico funzionario al gioco d'azzardo (peraltro nel contesto territoriale di esercizio delle proprie funzioni) - ed alla sua spregiudicatezza nell'intrattenere rapporti opachi - la cui reale natura verrà presto disvelata - proprio con soggetti sottoposti alla propria vigilanza . INCIDENTI STRADALI Tragico incidente nella notte a Mondello Morto un motociclista di 33 anni di Silvia Iacono PALERMO Tragico incidente mortale questa notte in via Principe di Scalea, all altezza di via delle Sirene, a Mondello. A perdere la vita un uomo di 33 anni, Marco Conigliaro, che guidava una Honda Hornet, della quale, per motivi da accertare, avrebbe perso il controllo, finendo su un albero. L incidente è accaduto intorno all una di questa notte. Secondo una prima ricostruzione Conigliaro sarebbe morto sul posto: i medici del 118 hanno cercato di rianimalo ma per lui non c'era più niente da fare. I carabinieri e gli uomini dell infortunistica della polizia municipale sono rimasti per molte ore sul luogo del sinistro per concludere i rilievi. I veicoli sono stati sequestrati. Lo scorso 13 luglio a morire a causa di un incidente stradale sulla statale 113 era stato, Angelo Bonadonna, un pescivendolo di 69 anni, sposato, che viaggiava a bordo di una Ape Piaggio che si è scontrato violentemente con una Smart guidata da una barista di 23 anni di Bagheria. La ragazza è stata arrestata con l'accusa di omicidio stradale aggravato per guida in stato di ebbrezza. L uomo è rimasto incastrato tra le lamiere ed è stato estratto dai vigili del fuoco, ma per lui non c è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che lo hanno trasportato all ospedale Civico di Palermo, ma i medici hanno potuto far ben poco per salvare la vita all uomo. Il tasso alcolemico sarebbe stato di 1,8 Spaventoso incidente a Napoli: un morto e tre feriti gravi Lo schianto a corso San Giovanni NAPOLI Ancora sangue sulle strade campane. Un morto e tre feriti gravi è il tragico bilancio di uno spaventoso incidente stradale avvenuto nella notte al corso san Giovanni a Napoli. Due scooter che viaggiavano affiancati sono stati travolti da un auto che proveniva in senso opposto. L'impatto è stato violentissimo. Sulle due moto viaggiavano quattro persone, un uomo alla guida di uno dei motoveicoli, un 41enne ha perso la vita sul colpo. Le altre tre persone coinvolte nell incidente sono rimaste gravemente ferite. Sul posto sono arrivate tre ambulanze del 118 che hanno trasportato due feriti gravi al Cardarelli e uno al Loreto Mare. Si indaga per stabilire l esatta dinamica dell incicente. L unica certezza sembra l elevata velocità con la quale viaggiavano le due moto: i due ciclomotori coinvolti, infatti, hanno entrambi la parte anteriore completamente distrutta, segno di un frontale a velocità sostenuta. Nessuno, però, ha visto quel che è accaduto e l unico testimone in grado di fornire una accurata versione dei fatti resta l automobilista che è ricoverato sotto choc. Stamane si proverà ad interrogarlo per capire qualcosa di più. Tortoreto - Incidente, muore centauro di Elena Lenza Tortoreto (Teramo) La ruota anteriore dello scooterone esplode, perde il controllo della moto e si schianta contro un ponticello di cemento che copre il fosso laterale della strada, finendo contro un muro di recinzione e morendo sul colpo. Svolta nelle indagini sull'incidente che ha causato la morte di Aldo Di Monte, il giovane rugbista di Tortoreto che ha perso la vita nella mattinata di mercoledì 27 luglio, cadendo dallo scooter lungo la Sp8. Inutili i soccorsi del personale del 118 e di alcuni residenti. Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica (Teramo) e della stazione di Tortoreto. Alle 6.30 il 78enne procedeva sulla bonifica del Salinello direzione mare quando, ad una curva, avrebbe impattato con lo scooter guidato da Aldo Di Monte (da capire se in una fase di sorpasso o invasione di carreggiata magari). Per Aldo Di Monte non c'è stato nulla da fare. A familiari, amici e a tutta la famiglia del Tortoreto Rugby vanno le condoglianze sentite della redazione di news-town.it. Giocatore della squadra seniores, collaboratore e amico fraterno della società teramana, il giovane Aldo è scomparso a causa di un incidente stradale, avvenuto questa mattina mentre si recava sul posto di lavoro. Alla famiglia Di Monte, al presidente Porrea e ai compagni di squadra del Tortoreto l'abbraccio del rugby abruzzese. Centauro si schianta contro una Panda, muore sul colpo Livio Roberto Sansavini Lo scontro sulla via del Canale tra Forlì e Roncadello. La vittima è il 59enne dipendente della Banca di Forlì Livio Sansavini, da tutti chiamato Roberto, 59 anni, dipendente della Banca di Forlì, stava andando da Forlì verso Roncadello, in via del Canale, a casa, per la pausa pranzo, dopo la mattinata al lavoro nelle sede centrale dell Istituto di credito all inizio in corso della Repubblica, quando, intorno a mezzogiorno, si è scontrato con una Fiat Panda ed è morto sul colpo. Secondo una prima ricostruzione, lo scooter stava procedendo in direzione Roncadello, quando poco fuori Forlì, uscendo da una curva, si è imbattuto nell'auto, condotta da un anziano, che stava svoltando a velocità molto lenta in uno dei tanti ponti laterali del canale che costeggia la strada. Lo scontro è stato violento e quando sul posto sono giunti i soccorritori del 118, con un'ambulanza e l'auto col medico a bordo, per il motociclista non c'era più nulla da fare: morto sul colpo. Sul posto anche gli agenti della Polizia Municipale per i rilievi dell'esatta dinamica dell'incidente. Roberto Sansavini era conosciutissimo anche nel mondo cattolico (suo padre gestiva lo storico Circolo della Libertas in via dei Mille) dov era impegnato da sempre: era, tra l altro, parente dello scomparso don Guido, parroco della Pianta e di Santa Lucia, e organizzava anche dei soggiorni nella casa per ferie parrocchiale a Tesero. Quest anno era stato a Roma per il Giubileo della Misericordia con la Confcooperative per l incontro con Papa Francesco. Lascia la moglie e una figlia di 21 anni. Incidente stradale mortale in via Togliatti SANTO STEFANO MAGRA La Polizia Locale di Santo Stefano di Magra (SP) è intervenuta su un sinistro stradale con esito mortale, accaduto in data odierna in Via Togliatti. Stante una prima ricostruzione dei fatti, un autoarticolato di grosse dimensioni, era in sosta vietata e parcheggiato contrariamente al senso di marcia. Una donna, Anna Maria Manfredi di 79 anni, stava camminando a piedi lungo la stessa via Togliatti. Poiché il passaggio pedonale era occupato dal camion in sosta vietata, la donna, provenendo da dietro r
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