EFFICIENZA MACCHINA AMMINISTRATIVA NELLO MUSUMECI PRESIDENTE

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EFFICIENZA MACCHINA AMMINISTRATIVA NELLO MUSUMECI PRESIDENTE l approfondimento della Sicilia implica una serie di competenze esclusive (Statuto della Regione Siciliana, titolo II, articolo 14). L autonomia

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EFFICIENZA MACCHINA AMMINISTRATIVA NELLO MUSUMECI PRESIDENTE l approfondimento della Sicilia implica una serie di competenze esclusive (Statuto della Regione Siciliana, titolo II, articolo 14). L autonomia In quanto regione autonoma, detiene piena competenza legislativa su settori tematici fondamentali (Statuto della Regione Siciliana, titolo IV, articolo 17), quali: comunicazioni e trasporti regionali; sanità pubblica e sicurezza; assistenza sanitaria; istruzione media e universitaria; disciplina del credito, delle assicurazioni e del risparmio legislazione sociale (rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale); annona; assunzione di pubblici servizi; tutte le altre materie che implicano servizi di prevalente interesse regionale. Secondo le ultime statistiche dell Istat disponibili, il PIL della Sicilia ammontava a 84,9 miliardi di EUR, pari al 5,4 % del PIL nazionale. Il sistema economico della Sicilia si basa, purtroppo, prevalentemente sui servizi forniti dalla pubblica amministrazione che deve fungere da moltiplicatore e facilitatore dello sviluppo economico. Per far ciò si deve riorganizzare la macchina amministrativa, con una ristrutturazione in chiave smart e ICT dei processi e una responsabilizzazione dei dipendenti pubblici. I cittadini e le imprese devono avere contezza dei processi e delle responsabilità nonché dei tempi delle decisioni. Ciò avverrà mediante la tracciabilità on line delle istanze. La riorganizzazione della macchina amministrativa regionale avverrà attraverso: 1. LA RIFORMA DELLA STRUTTURA AMMINISTRATIVA REGIONALE. 2. LA REVISIONE DELLO STATUTO E DELLA LEGGE ELETTORALE. 3. LA SBUROCRATIZZAZIONE E L ADOZIONE DI TESTI UNICI. 4. LA RIFORMA DEL SISTEMA DELLE PARTECIPATE E DEGLI ENTI STRUMENTALI. 5. IL DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO. 6. L AUTORITHY PER LA TRASPARENZA. 7. L INFORMATIZZAZIONE E LA TRASPARENZA DEI PROCESSI AMMINISTRATIVI. 8. IL POTENZIAMENTO DEI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE. 2 1. LA RIFORMA DELLA STRUTTURA AMMINISTRATIVA REGIONALE SEMPLIFICAZIONE Ridefinizione dei singoli assessorati per materia. COMPETENZE Valorizzazione e qualificazione degli Uffici di gabinetto che assumano la responsabilità dell attuazione del programma di governo. Rafforzamento delle competenze del ruolo del Capo di Gabinetto. Revisione legge 10/2000: verrà assicurata maggiore qualità alla selezione della classe dirigente cui affidare la responsabilità amministrativa nel perseguimento del programma di governo ed una minore discrezionalità nell esercizio del sistema sanzionatorio la cui attivazione dovrà avvenire automaticamente al mancato raggiungimento dell obiettivo. Riattivazione della contrattazione collettiva per gli aggiornamenti degli istituti contrattuali finalizzati al miglioramento delle prestazioni. Realizzazione di processi formativi adeguati, di valorizzazione del merito e del talento con la neutralizzazione degli scansafatiche per il miglioramento dell efficienza della macchina burocratica ed il ricambio generazionale della macchina amministrativa in maniera razionale e progressiva. 2. LA REVISIONE DELLO STATUTO E DELLA LEGGE ELETTORALE. Cancellazione del listino bloccato che non consente ai cittadini di eleggere direttamente una parte dei deputati regionali. Limitazione voto segreto all ARS. 3. LA SBUROCRATIZZAZIONE E L ADOZIONE DI TESTI UNICI. Si procederà ad un processo di semplificazione e riordino normativo attraverso 3 la produzione di pochi e basilari Testi Unici (sulla Casa, Programmazione, Sanità e Servizi Sociali, Ambiente, Urbanistica-Infrastrutture, Formazione-Scuola-Università e terziario avanzato) con il chiaro obiettivo di decespugliare il ginepraio di disposizioni legislative e regolamentari. 4. LA RIFORMA DEL SISTEMA DELLE PARTECIPATE E DEGLI ENTI STRUMENTALI. Riduzione da oltre 100 a meno di 20 attraverso la liquidazione di quelle improduttive salvaguardando il personale con i processi di mobilità orizzontale. Accorpamenti per materia. Istituzione di (poche) specifiche agenzie regionali che dovranno occuparsi di specifiche tematiche. (Agenzia della Casa, Agenzia della mobilità, Agenzia del diritto allo studio Universitario.) Gli enti e le aziende verranno ridotte accorpandole in funzione dei servizi che rendono in favore della Regione, realizzando in tal modo economie di scala, di riduzione di figure dirigenziali, di organi di amministrazione, controllo e revisione. La riforma riguarderà anche il contratto di lavoro che dovrà essere unico. Infine il compenso degli amministratori, organi di controllo e di revisione, sarà legato ai risultati di gestione e tali funzioni potranno essere assolte anche da funzionari e dirigenti regionali, in possesso di titoli, qualifiche ed esperienze adeguate, il cui compenso sarà lo stipendio percepito, riconducendo detti incarichi a funzioni di ufficio, con una eventuale maggiorazione riconosciuta in relazione ai migliori e tangibili, obiettivi raggiunti. 5. IL DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO. Adozione di una logica di riorganizzazione e potenziamento degli enti di area vasta dei servizi presso i territori dell isola attraverso l attribuzione di nuove e diverse competenze alle rinnovate province ed ai comuni. Conferma di tutte le competenze assegnate alle province dalla L.R. 9/86. In tale contesto appare scontato abbandonare le politiche di riduzione del personale portate avanti dal Governo Crocetta e procedere ad una riqualificazione dello stesso al fine di metterlo nelle migliori condizioni possibili per adempiere alle complesse funzioni affidate, pensando anzi di garantire un serio percorso di stabilizzazione del personale precario in atto impegnato in questo enti e relegato al ruolo di figlio di un Dio minore rispetto a quello utilizzato ad esempio nei comuni. 4 6. L AUTORITHY PER LA TRASPARENZA Istituzione di una Autorithy per la trasparenza, per assicurare la trasparenza di tutti i procedimenti amministrativi di tutti gli uffici regionali la cui guida, per assicurare la terzietà nell applicazione delle norme, verrà affidata a soggetto diverso dal personale dell Amministrazione. 7. L INFORMATIZZAZIONE E LA TRASPARENZA DEI PROCESSI AMMINISTRATIVI Realizzazione di un sistema di monitoraggio dei pagamenti e sanzionatorio dei responsabili dei procedimenti affinchè vengano rispettati i 60 giorni previsti dalle norme. La pubblicazione dei decreti assessoriali e dirigenziali riporterà il destinatario e una breve sintesi dell oggetto del decreto. I verbali dei consigli di amministrazione di tutte le società partecipate saranno resi usufruibili online. 8. IL POTENZIAMENTO DEI CORPI DI POLIZIA MUNICIPALE Riattivazione delle funzioni e delle attività istituzionali del Centro regionale di formazione per la polizia municipale della Regione Siciliana istituito con la legge regionale n. 17 del assegnandogli le necessarie e dovute risorse regionale e comunitarie per promuovere la realizzazione di un sistema permanente di formazione per l accesso ai ruoli della polizia locale, nonché per la qualificazione e l aggiornamento professionale di tutti gli operatori o aspiranti tali che persegua la finalità di: garantire una preparazione professionale di base e specializzata, differenziata per ciascun ruolo di polizia locale; valorizzare le capacità operative richieste a ciascun ruolo di polizia locale; favorire la collaborazione tra gli operatori di polizia locale; assecondare la formazione di un etica professionale. 5
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