CONTROCORRENTE FABRIZIO BARCA. «Riporterò a sinistra il Pd» INCHIESTA Viaggio nelle nuove destre. TORTURA Riappare l incubo De Tormentis

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TORTURA Riappare l incubo De Tormentis TURCHIA Il vero volto di Erdogan INCHIESTA Viaggio nelle nuove destre AVVENIMENTI N GIUGNO 2013 LEFT+L UNITÀ 2 (0,80+1,20) Da vendersi obbligatoriamente insieme

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TORTURA Riappare l incubo De Tormentis TURCHIA Il vero volto di Erdogan INCHIESTA Viaggio nelle nuove destre AVVENIMENTI N GIUGNO 2013 LEFT+L UNITÀ 2 (0,80+1,20) Da vendersi obbligatoriamente insieme al numero del 22 giugno de l Unità. Nei giorni successivi euro 0,80 + il prezzo del quotidiano SETTIMANALE LEFT AVVENIMENTI POSTE ITALIANE SPA - SPED. ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1 DCB ROMA ANN0 XXV - ISSN X CONTROCORRENTE «Riporterò a sinistra il Pd» di Sofia Basso FABRIZIO BARCA left.it AV VENIMENTI LA NOTA DI Maurizio Torrealta DIRETTORE RESPONSABILE Maurizio Torrealta VICEDIRETTORE Manuele Bonaccorsi DIRETTORE EDITORIALE Donatella Coccoli CAPOREDATTORE Cecilia Tosi CAPOREDATTORE CULTURA E SCIENZA Simona Maggiorelli REDAZIONE Via Luigi Turchi 17, Roma Sofia Basso Paola Mirenda Rocco Vazzana Tiziana Barillà (segreteria di redazione) PROGETTO GRAFICO Newton21 Roma Lorenzo Tamaro GRAFICA Andrea Canfora PHOTOEDITOR Arianna Catania INFORMATION DESIGNER Martina Fiore EDITRICE DELL ALTRITALIA soc. coop. Presidente CdA: Ilaria Bonaccorsi Gardini Consiglieri: Manuele Bonaccorsi, Donatella Coccoli Via Luigi Turchi 17, Roma Tel Fax PUBBLICITÀ Net1, Via Colico 21, Milano STAMPA PuntoWeb srl Via Var. di Cancelliera snc Ariccia (RM) DISTRIBUZIONE SO.DI.P. Angelo Patuzzi S.p.A. Via Bettola 18, Cinisello Balsamo (MI) Registrazione al Tribunale di Roma n. 357/88 del 13/6/88 LA TESTATA FRUISCE DEI CONTRIBUTI DI CUI LA LEGGE AGOSTO 1990, N. 250 La volontaria delle feste de l Unità fa sciopero Q uesta volta non parliamo di candidati, di segretari, di reggenti o di correnti, parliamo solo di Lucia Zabatta. Chi è Lucia Zabatta? È stata una ricercatrice dell Isfol, l Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, ma non è questo il punto che ci interessa. Lucia Zabatta è stata per 15 anni militante del Pds e poi del Pd e ha dedicato il suo tempo libero a svolgere, come tanti altri, attività volontaria per il partito. Se cercate il suo nome su facebook, la trovate sorridente in tante fotografie mentre partecipa a dibattiti o ad altre mille iniziative. Ma quest anno Lucia si è stancata e ha deciso di scrivere una lettera al sito il Monitore Romano per esprimere la sua protesta. La lettera non ha bisogno di commenti, parla da sola, mi dispiace solo averla accorciata per problemi di spazio. Lucia scrive: «Arriva l estate e arrivano le feste dell Unità. Appuntamento di duro lavoro per tanti volontari, con o senza tessera. Fatica affrontata con generosità e con orgoglio, l orgoglio di chi sente di partecipare ad un progetto più grande, più importante. Il partito è di tutti e vive con il sostegno di tutti. Ogni contributo è importante, anche ripulire i tavoli, friggere patatine, arrostire salamelle. La democrazia costa. Per fare politica servono i soldi. La buona politica si costruisce a partire da un finanziamento trasparente». Lucia poi elenca le sue speranze in Bersani, il tradimento nella votazione a Prodi, la delusione del governo di larghe intese, ancora il suo volontariato a favore di Marino. Poi il tono cambia: «Non si comprende ancora quando questo congresso del partito si farà. Intanto dentro il Pd ci sono persone perbene come Fabrizio Barca che possono dare speranza agli elettori delusi. Renzi invece propone un ricambio generazionale che ha ragion d essere ma non basta cambiare le persone, qui si deve cambiare il sistema di potere. Io voglio la fine del neoliberismo e il sindaco di Firenze non mi pare di quell idea. Lavorare per chi? Per cosa? Qual è il soggetto per cui dovremmo lavorare? Qual è il progetto a cui dovremmo aderire? Sapete che c è di nuovo? Mi sa che i militanti hanno ragione ad ammutinarsi. Facciamo così, caro Epifani. Fissa la data di questo benedetto congresso. Non toccare lo statuto e non cercare di chiudere o imbrigliare la discussione in schemi già determinati. Fateci capire chi siete e come la pensate, davvero, a viso aperto! Fateci capire qual è il profilo e l identità di questo partito e qual è il progetto che ha in mente per il Paese. Dateci la possibilità di decidere e di scegliere se è un identità cui sentiamo di appartenere e un progetto che possiamo condividere. E state tranquilli, che se decideremo che è anche il nostro progetto, e se verificheremo che ci sono compagni di strada sinceri e affidabili, non dovrete nemmeno chiamarci per lavorare. Verremo da soli a prenderci cura del nostro progetto, per realizzare i nostri obiettivi, insieme, come abbiamo sempre fatto. Nel frattempo noi ora stacchiamo la spina, e ci godiamo un po di riposo noi ce lo siamo proprio meritato!». left 22 giugno left.it Quei maledetti 101 del Pd la settimanaccia Caro direttore, mi ha impressionato un po la doppia intervista per i famosi e maledetti 101 (su left n. 23 del 15 giugno). L onorevole Gozi, che conosco solo tramite quello che dice sui giornali, non mi ha meravigliato... si sente come il vendicatore che deve individuare il Giuda che ha tradito il suo Dio. A fianco la giornalista, che è sempre quella che ha intervistato Gozi, si pone con Bordo come una sorta di giudice inquisitore che eleva a prova il sospetto, lo incalza visivamente pare che le dica confessa confessa. Ora però forse occorrerebbe rivisitare tutte le vicende passate e presenti. Alla base c è un equivoco, il centrosinistra era stata una invenzione per unire due culture. In Italia il blocco sociale che sostiene la sinistra è minoritario, lo aveva capito anche Berlinguer, per vincere il centro sinistra deve portare via dei voti alla destra, e quindi chi lo guida deve essere una garanzia anche per l elettorato moderato. È in questo che, con l eccezione del 1996 il centrosinistra ha bucato, le nostalgie non vanno bene ma nemmeno la pretesa presuntuosa di cancellare la storia messa in atto da molti Gozi di turno, puntare al futuro ma non pretendere con il nulla di iniziare il presente. Quanto al Pd occorre né giustificare né lanciare delle fatwa ma serve capire perché le cose succedono e forse si comprenderà che gli errori non sono solo da parte di chi ha sbagliato, sia per Marini che per Prodi, anche perché non sempre i grandi uomini, o le grandi donne, si circondano di persone alla loro altezza, e Gozi ne è un bell esempio. Angelo Rambaldi Gentile signor Rambaldi, la ringrazio di averci scritto. Per quanto riguarda la rubrica La carica dei 101 l abbiamo pensata come una rubrica fissa per venire a capo di un paradosso. Il sabotaggio da parte di una componente del partito, delle decisioni unanimi dello stesso partito significa semplicemente che quel partito non esiste più in quanto tale. La sua analisi della nascita del Pd come prodotto di due forze (centrosinistra e sinistra) che non si sono mai fuse insieme può sicuramente offrire una spiegazione ma non una giustificazione. In un partito vero, la democrazia interna, il dibattito politico e la trasparenza, prima ancora della disciplina del partito, avrebbe dovuto impedire questo deterioramento. Se qualcuno pensa che insistere su questo punto sia irrilevante, non sa quanto di questo si discuta ancora nel Pd dai circoli ai vertici. Credo che sia nostro dovere di giornalisti fare tutte le domande indispensabili con tutta l insistenza necessaria, per venire a capo di questa che non è solo una brutta storia, ma una malattia letale che porterà il Pd alla frantumazione, se non verrà analizzata, individuata e debellata. Noi come giornalisti possiamo solo fare domande e sappiamo che qualcuno può non gradirle. Lo mettiamo in conto. Non lanciamo una fatwa, non emettiamo sentenze, non distribuiamo punizioni, facciamo domande e ragioniamo sulle risposte, nulla di più. La ringrazio ancora di averci scritto e di averci dimostrato che nonostante tutto, l esistenza di 101 franchi tiratori rimane un argomento di appassionata discussione. Maurizio Torrealta 4 22 giugno 2013 left left.it sommario IANNO XXV, NUOVA SERIE N. 24 / 22 GIUGNO 2013 COPERTINA BARCA CONTROCORRENTE Gira l Italia per discutere con la base. E proporre la sua idea di Pd: aperto al dibattito e alla partecipazione, senza correnti ma con una forte identità. Di sinistra. Solo così si può vincere davvero. Parla Fabrizio Barca, l uomo che vuole cambiare la politica italiana. TERRITORIO CEMENTO RASO AL SUOLO Sul consumo del suolo la polemica si fa rovente. La proposta di legge Realacci, giudicata troppo generosa nei confronti dei costruttori, è stata superata dal nuovo ddl del governo. Che però si attira critiche dalle Regioni. Ma anche i M5s dicono la loro sulla tutela del territorio EUROPA PROFILO GRECO La tv pubblica greca si è salvata, ma solo temporaneamente. Il premier Samaras deve mantenere la promessa con l Europa di licenziare 15mila dipendenti pubblici. E un emittente che non si allinea col governo resta un bersaglio facile. Specie in vista di elezioni anticipate. LA SETTIMANA 03 LA NOTA 04 LETTERE, LA SETTIMANACCIA 06 LA FOTONOTIZIA COPERTINA 16 Alla ricerca del partito perduto di Sofia Basso SOCIETÀ 22 I guerrafrondai di Rocco Vazzana 24 Siamo malati di astensione di Andrea Ranieri 26 Processo alla tortura di Tiziana Barillà e Paola Mirenda 30 L uomo che fa paura alle bionde di Antonio Musella 32 Cemento da radere al suolo di Donatella Coccoli MONDO 36 Profilo greco di Paola Mirenda 38 Non per soldi ma per rancore di Dimitri Deliolanes 40 Cantieri in alto mare di A. Mecozzi 42 Erdogan, l amico smascherato di Ennio Remondino IDEE 12 IL TACCUINO di Adriano Prosperi 12 ARTICOLO 21 di Beppe Giulietti 13 CITTÀ DA VIVERE di Paolo Berdini 14 LA LOCOMOTIVA di Sergio Cofferati 14 IN FONDO A SINISTRA di Fabio Magnasciutti 15 FINANZA&POLITICA di Ernesto Longobardi 54 TRASFORMAZIONE di Massimo Fagioli 62 TI RICONOSCO di Francesca Merloni 44 Geografia della piazza di Cecilia Tosi 44 Un G8 non basta di Luca Fraia CULTURA E SCIENZA 48 Tutti i colori del nero di G. Caldiron 52 Colpo di scena, è estate di Massimo Marino 56 Una sentenza geneticamente modificata di Federico Tulli RUBRICHE 08 COSE DELL ALTRO MONDO a cura della redazione Esteri 10 COSE DELL ALTRITALIA a cura della redazione Interni 11 LA CARICA DEI 101 di Sofia Basso 35 LA SCUOLA CHE NON C È di Giuseppe Benedetti 58 PUNTOCRITICO CINEMA di Morando Morandini ARTE di Simona Maggiorelli LIBRI di Filippo La Porta 60 BAZAR VISIONI, BUONVIVERE, JUNIOR 62 APPUNTAMENTI a cura della redazione Cultura Chiuso in tipografia il 19 giugno 2013 Foto di copertina: Di Loreto/Buenavistaphoto left 22 giugno fotonotizia Il cambiamento moderato A sorpresa, il candidato riformatore Hasan Rohani vince le elezioni iraniane. I giovani che minacciavano di astenersi alla fine hanno scelto lui, sperando in un cambio di rotta, soprattutto in campo economico. La comunità internazionale ha salutato con entusiasmo la vittoria di Rohani, forse sopravvalutando le sue potenzialità di rottura. Il nuovo presidente, infatti, non ha nessuna intenzione di interrompere il programma nucleare e punta a consolidare il sistema politico iraniano, che resta dominato dalla Guida Suprema Khamanei. (Noroozi/Ap/Lapresse) cose dell altromondo left.it MEGA PROTESTE CONTRO MEGA EVENTI Sventolano la bandiera del Brasile, ma gli eventi sportivi non li entusiasmano. I 200mila manifestanti che hanno invaso le strade di Rio de Janeiro, Fortaleza e San Paolo protestano contro i Mondiali di calcio del 2014 e le Olimpiadi del Gli eventi, entrambi ospitati dal Brasile, costringono il governo a spendere più del previsto e a frugare nelle tasche dei cittadini. La scintilla? L aumento (9 cent) del prezzo del biglietto per l autobus. PERES/AP/LAPRESSE GUL/AP/LAPRESSE AFGHANISTAN Lo zafferano è meglio dell eroina Con il ritiro delle forze americane, l Afghanistan dovrà trovare nuovi fonti di finanziamento. Il rischio è che le coltivazioni di oppio, mai estirpate, si estendano ulteriormente. Per sventare il pericolo, il governo di Kabul propone di piantare zafferano al posto dell oppio. La coltivazione è adatta al terreno, ha bisogno di essere irrigata solo un paio di volte all anno e non viola i principi dell islam. Soprattutto, lo zafferano non fa male alla salute e contemporaneamente permette ingenti guadagni: il prezzo di un chilo di spezia si aggira sui 3mila dollari in Afghanistan e sugli 8mila nel mercato internazionale. E pare che la domanda, in Asia e in Occidente, sia in forte crescita. MARTINEZ/AP/LAPRESSE «Sono fiero che la Colombia sia considerata l Israele del Sud America» Il presidente colombiano Juan Manuel Santos, parlando il 16 giugno a Gerusalemme, in conferenza stampa con il premier israeliano Benjamin Netanyahu LA CRISI DELLA SETTIMANA Ogni tornata elettorale, in Iraq, fa decine di morti. Appena due mesi fa, il 20 aprile, le consultazioni municipali avevano causato scontri e vittime in tutto il Paese. Ma due province erano rimaste escluse, grazie a una dilazione dell appuntamento elettorale. Ora anche per Anbar e Nineveh è arrivato il momento delle elezioni e in tutto il Paese è salita la tensione. Dal 17 giugno, giorno in cui gli ufficiali di polizia erano chiamati al voto anticipato, i kamikaze hanno colpito decine di luoghi, tra cui una moschea sciita a Baghdad e un seggio elettorale di Falluja, uccidendo più di 50 persone giugno 2013 left left.it MALI Al Qaeda perde la testa Abdelhamid Abou Zeïd è morto. Il più radicale dei capi di Al Qaeda nel Maghreb islamico ha perso la vita «combattendo per la umma», come conferma con un comunicato il 15 maggio la stessa Aqmi. L algerino Zeïd era a capo della più sanguinaria katiba (unità combattente) del Sahel, da sempre in contrasto con il più pragmatico Mokhtar Belmokhtar. Con ogni probabilità Abou Zeïd è morto in Mali, durante l offensiva francese per riconquistare il nord del Paese. La Francia aveva dato notizia del suo decesso già a marzo,ma ora la conferma ufficiale alimenta le voci sulla sua successione: il più accreditato sembra essere Djamel Okacha, che come Belmokhtar sarebbe più incline al profitto (attraverso rapimenti) che al jihad. 61% La percentuale di americani che ritiene che gli Usa non debbano assumersi la responsabilità di quanto sta avvenendo in Siria, secondo un sondaggio del New York Times realizzato nella prima settimana di giugno. Interrogati sulla possibilità che la situazione si risolva per via diplomatica, il 58 per cento risponde no LA CURIOSITÀ Lo Zar degli anelli Putin come Gollum. Secondo quanto rivelato dal magnate americano Robert Kraft, il presidente russo si sarebbe intascato il suo anello del Super Bowl senza ritegno. I fatti risalgono al 2005: «Mostrai a Putin l anello tempestato da 124 diamanti», racconta Kraft al New York Post. «Se lo mise al dito e disse: Con questo posso uccidere qualcuno. Poi se lo portò via, incurante delle mie proteste». Eresie, sostiene il portavoce del Cremlino: «L anello è un gentile omaggio custodito nella nostra biblioteca». TRA GUERRA E PACE left 22 giugno cose dell altritalia left.it DE GRANDIS/LAPRESSE LO SBARCO DEI MILLE MIGRANTI Nuova ondata di sbarchi: oltre mille migranti hanno raggiunto le coste calabresi e siciliane nello scorso weekend. Fra loro almeno 45 donne - tra cui 4 incinte - e alcuni bambini sotto i 4 anni. È nuovamente emergenza, e il sindaco di Lampedusa punta il dito contro la Ue: «La nostra Europa non ha il coraggio di guardare in faccia questo dramma». ECOMAFIE. ECCO CHI AVVELENA L ITALIA I nomi e i numeri dell illegalità ambientale sono tutti dentro Ecomafie 2013, il rapporto annuale di Legambiente. Un mercato criminale in crescita: dumping ambientale, falsificazione di fatture e bilanci, evasione fiscale e riciclaggio, corruzione, voto di scambio e spartizione degli appalti. Eppure le pene per i reati ambientali continuano a essere quasi esclusivamente di tipo contravvenzionale. PESCARA Arrestato grazie a Facebook LATINA Prostituirsi non è reato Al grido di «Dio perdona, la banda no!», a Pescara un gruppo di bulli ha pestato un minore in un parco cittadino, perché si era rifiutato di dar loro una sigaretta. Lo hanno trascinato a terra e colpito con calci e pugni. La vittima è finita in ospedale con due dita e il naso rotti ed è stata sottoposta a intervento chirurgico. Come in Romanzo Ciminale i bulli scimmiottavano i protagonisti del telefilm e del film, così il Freddo, il Libanese e il Dandi rivivevano nei loro gesti da bulletti di periferia. Questa volta grazie all aiuto degli amici di facebook della vittima, gli aggressori sono stati identificati. E il 18 giugno è arrivata la prima misura cautelare: il poco più che ventenne Edgar Flacco è stato posto agli arresti domiciliari. Altri quattro minorenni sono indagati. Il mestiere più antico del mondo non può essere punito dalla legge italiana. Così una lucciola ha ottenuto, davanti al Tar di Latina, l annullamento di un foglio di via dal Comune di Aprilia della durata di tre anni disposto dalla Questura di Latina dopo un controllo antiprostituzione effettuato dai carabinieri. Gli avvocati Stefano Mancini e Paolo Zeppieri, davanti ai giudici, hanno sostenuto la mancanza dei presupposti per emettere la misura di prevenzione a carico della lucciola. La donna dunque potrà tornare ad Aprilia, anche sulla Pontina, dove si prostituisce senza commettere atti osceni. Il Tar ha disposto anche un risarcimento danni di tremila euro a vantaggio della donna giugno 2013 left left.it «La crisi? I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell area europea I soci dell Arci che sono tesserati nei 4889 circoli distribuiti su tutto il territorio italiano. Al primo Forum nazionale in programma a Viterbo fino al 23 giugno si parlerà di associazionismo come energia popolare. La partecipazione, sostiene l Arci, può essere una risposta alla crisi RAGUSA La banca d affari JP Morgan ha prodotto il documento Il recupero dell area euro: percorsa metà della strada. La carta, in possesso di Popoff, critica i sistemi politici della «periferia meridionale» e le loro Costituzioni (in foto l ad Jamie Dimon) M5s con Storace e Vendola È l unico Comune siciliano in cui il M5s ha raggiunto il ballottaggio. E l unico in cui il Movimento ha deciso di apparentarsi con altre forze politiche. Alleanze davvero particolari: al fianco del pentastellato Federico Piccitto ci saranno due partiti a dir poco distanti: Sel e La Destra. Eppure il riferimento del partito di Storace a Ragusa, Mario Chiavola, aveva sostenuto il Pdl al primo turno. Ora il dietrofront: «Lottiamo per la discontinuità rispetto alla vecchia amministrazione», la giustificazione. La grande alleanza tripartisan dovrà vedersela con un altro gigante: Giovanni Cosentini, candidato col Megafono del governatore Rosario Crocetta, capace di attirare su di sè il consenso da parte di tutte le forze principali di centrodestra e di centrosinistra, compreso il Pdl. la carica dei 101 di Sofia Basso Centouno franchi tiratori e nessun colpevole. Continua l indagine di left tra i grandi elettori Pd. Abbiamo sentito la deputata Enza Bruno Bossio Bossio: «I dissidenti sono la maggioranza» D ichiarando che i 101 non sono traditori, lei ha suscitato molti sospetti È vero, sul mio blog ho scritto che non condivido il concetto di traditori perché tra i 200 contro Marini e i 101 contro Prodi siamo a 300 su 497. Chiamare la maggioranza traditori è sbagliato. C è stato un problema di direzione politica. Nell arco di 24 ore siamo passati dal cercare un governo col M5s a una proposta per il Colle coerente a un accordo con Berlusconi. Con la stessa repentinità, poi, siamo andati su Prodi, l unico nome che non poteva andare bene al Cavaliere. Lei ha votato Prodi? Certo ho votato Prodi, e prima avevo votato Marini. Per lei non c è differenza tra i 200 e i 101? Contro Marini si sono espressi in 90 ma non l hanno votato in 200. Sono traditori anche questi? Quello che colpisce dei 101 è che nessuno sia uscito allo scoperto. Lei ne conosce qualcuno? No, nessuno. Ma non mi interessa. Mi semb
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