CON DIVI DERE. Il mondo visto con gli occhi degli adolescenti. Il Convegno diocesano guarda alle giovani generazioni

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CON Nella foto: Quattro giovani durante l edizione di due anni addietro di Giovaninfesta a Gibellina. (foto Serra) Quindicinale della Diocesi di Mazara del Vallo Anno X n. 23 del 30 dicembre 2012 distribuzione gratuita DIVI DERE Il mondo visto con gli occhi degli adolescenti Il Convegno diocesano guarda alle giovani generazioni a pag. 4 e 5 SOMMARIO L intervista Il presidente della Regione Crocetta: «Orgogliosi di essere siciliani» pag. 2 Marsala Giornata di spiritualità per gli operatori pastorali della chiesa madre pag. 3 L analisi Amici su FB? La verità dell inefficacia relazionale sul web pag. 4 L iniziativa Una cooperativa per la gestione dei beni confiscati in provincia pag. 7 Le rubriche Grani di Vangelo e Concilio vivo pag. 8 EDITORIALE di monsignor Domenico Mogavero Guardare al nuovo anno con fiducia e speranza StapercoNcluderSiuNaNNoassai difficile nel quale in tanti hanno smarrito il filo degli accadimenti e molti, purtroppo, hanno anche visto vacillare la speranza in un futuro degno di tal nome. le frasi fatte che sentiamo e diciamo in giorni come questi non cambiano lo stato delle cose. Sicuramente dobbiamo augurarci un nuovo anno diverso, sebbene tutti gli indicatori di cui disponiamo e le previsioni che ne conseguono non rasserenano né l orizzonte, né il nostro spirito, soprattutto. Questo, però, non può farci indulgere al fatalismo rassegnato o al pessimismo disperante. tutti, invece, dobbiamo aver chiaro che il paese e la vita di ciascuno potranno conoscere un cambiamento di rotta solo se ognuno si decide a fare la propria parte. in particolare occorre assumere stili di vita più sobri e più consapevoli delle ristrettezze con le quali dobbiamo imparare a convivere; i tempi in cui si poteva dissipare a cuor leggero sono finiti. È necessario, ancora, impegnarsi a tutti i livelli nella moralizzazione dei comportamenti perché è scandaloso quanto ci ha offerto la cronaca di fine anno in materia di corruzione e di sperpero del denaro pubblico. come fedeli cristiani, a nostra volta e specificamente, dobbiamo testimoniare coerenza di vita con i valori evangelici e con la fede che professiamo, sia a livello personale sia come comunità ecclesiale. dobbiamo, cioè, parlare più con la vita che con le parole. a queste condizioni possiamo guardare al nuovo anno con fiducia, potendo contare sicuramente sulla provvidenza di dio e sulla sua condivisione della nostra vicenda umana, come ci ha proclamato la liturgia del Natale. Solo in questa prospettiva avrà senso l augurio di buon anno che di cuore rivolgo a tutti e che, con lo stesso spirito, attendo di ricevere. 2 n. 23/30dicembre2012 ooo L intervista Niente più privilegi, tagli alla spesa e difesa dei più deboli Rosario Crocetta: «Riscopriamo l orgoglio di essere siciliani» di Max Firreri Il presidente della Regione Siciliana è sotto scorta perchè minacciato di morte dalla mafia. èstato eletto il 28 ottobre scorso Presidente Crocetta, Mazara del Vallo è città di convivenza di etnie e religioni. Ma il rischio per i marinai in questo mare Mediterraneo è oramai altissimo. Che fare? «la comunità di Mazara del Vallo è abituata alla coesistenza. Ma bisogna andare oltre e l unica via è il confronto, il dialogo. il nostro impegno, per le problematiche di questo mare, sarà quello di sollecitare lo Stato ma la nostra regione ha uno Statuto speciale sino ad ora pochissimo valorizzato. ecco, è giunta l ora di riprenderlo in mano per fare accordi coi singoli paesi rivieraschi. la Sicilia deve attivare l impegnativo lavoro di diplomazia, questo sarà importante per l economia e per altri settori. Mi chiedo: quanto abbiamo pagato per il muro imposto agli immigrati a lampedusa? Quei conti, alla fine, poi li pagano i nostri marinai. e questa marineria, come altre, non possono pagare, come spesso avviene, per forme varie d intolleranza che a volte vengono fuori da scelte del Governo nazionale e che poi determinano situazioni rigide». Onorevole, quali sono le sue prime sfide da presidente della Regione? «la sfida principale è quella di avviare un percorso affinché la Sicilia possa sanare presto il suo deficit: 5 miliardi di euro sono davvero tanti. Ma questa via la percorreremo senza fare tagli toutcourt, senza fare macelleria sociale ma eliminando, però, privilegi e sprechi. Quest anno già faremo una manovra che porterà al taglio di un miliardo di euro, salvaguardando le fasce deboli. l altra questione è quella di far diventare produttiva quest isola. in tre mesi abbiamo chiuso la programmazione europea che non si riusciva a chiudere in questa foto: rosario crocetta, ex europarlamentare ed eletto, qualche mese addietro, presidente della regione Siciliana. il profilo rosario Crocetta è originario di Gela. Il 28 ottobre è stato eletto presidente della Regione Siciliana. Alle elezioni europee del 2009 è stato candidato nella circoscrizione Italia insulare nella lista del Partito Democratico e con preferenze è risultato eletto al Parlamento europeo, assieme ad un altro simbolo dell antimafia come Rita Borsellino. è stato vicepresidente della Commissione speciale antimafia (Crim) dell Unione europea. CONDIVIDERE Quindicinale d informazione della Diocesi di Mazara del Vallo Registrazione Tribunale di Marsala n. 140/ EDITORE: Associazione culturale Orizzonti Mediterranei, piazza della Repubblica, Mazara del Vallo (TP). REDAZIONE: telefono EDITORIALE: monsignor Domenico Mogavero. DIRETTORE RESPONSABILE: don Francesco Fiorino. COORDI- NATORE DI REDAZIONE: Max Firreri. HANNO COLLABORATO: Erina Ferlito, Francesco Mezzapelle, Ester Vaccari, Rosa Maria Colletti Lanza, don Giuseppe Ivan Undari, Stefania Fiorentino, Roberto Scaglione, don Vito Saladino. IMPAGINAZIONE, GRAFICA ESTAMPA: Grafiche Napoli - Campobello di Mazara. Questo numero è stato chiuso in redazione il 26 dicembre Èvietata la riproduzione integrale o parziale di testi e foto pubblicati su questo giornale. da oltre un anno e questo ci consentirà di avere finanziamenti per sei miliardi di euro. poi la grande sfida dell internazionalizzazione dell isola come volano di sviluppo, anche per attrarre investimenti. Senza dimenticare però la lotta contro ogni corruzione, mafia, illegalità. e la sburocratizzazione dell amministrazione regionale». Presidente, i suoi sono stati poco meno di tre mesi di Governo, ma tirando le somme che 2012 è stato per la Sicilia? «È stato un anno difficile e i siciliani lo sanno bene. io mi sono definito il presidente della rivoluzione e questi primi due mesi sono stati densi di iniziative. il Governo nazionale ci ha elogiati come esempio virtuoso. oltre i tagli, un esempio su tutti: la sottoscrizione del patto dei sindaci per la produzione di energia solare negli edifici pubblici e per questo abbiamo trovato le risorse finanziarie. insomma c è il giusto entusiasmo e un attenzione particolare: voglio che i siciliani tornino a riscoprire l orgoglio di essere siciliani». Non tutti condividono questo percorso dei tagli intrapreso dal suo Governo. Se qualcuno lo considerasse cattivo lei che cosa risponderebbe? «io cattivo? ehehehe. Bertolt Brecht in una sua poesia scrisse: a noi che amammo la giustizia non fu concesso di essere buoni. Non possiamo mantenere i privilegi. Sarò duro con i duri e mite con i deboli». Quale augurio per il 2013? «continuiamo tutti insieme su questo impegno già intrapreso, solo così la Sicilia può diventare terra di sviluppo, lavoro e legalità». Presidente, nella sua attività di amministratore a vari livelli ha mai pensato di arrendersi? «Mai, anche in momenti difficili. lo devo alla mia terra. al mio impegno di siciliano vero». ooo Spazio ai lettori Vuoi raccontare la tua storia di vita? Hai un quesito al quale vuoi una risposta? Scrivici a: 3 n. 23/30dicembre2012 ooo La questione «Il Mediterraneosia mare di pace per tutti» La Chiesaa fianco dei marittimimazaresi di Francesco Mezzapelle La messa di Natale in Cattedrale con pescatori e armatori oggetto di sequestri nel Nord Africa ooo Vita di parrocchia/1 di Ester Vaccari Le relazioni sono state tenute da don Vito Impellizzeri «il Mediterraneo deve tornare ad essere mare nostrum, mare di pace benedetto da dio». così il Vescovo nell omelia della santa messa di Natale nella cattedrale di Mazara del Vallo. alla messa hanno partecipato, accompagnati dal presidente del distretto della pesca cosvap, Giovanni tumbiolo, gli equipaggi (nella foto) dei pescherecci mazaresi tenuti sotto sequestro nei paesi del Nord africa e il presidente della regione Siciliana rosario crocetta. il Vescovo ha ribadito come «il ripetersi dei sequestri non ha accresciuto la vicinanza alla gente di mare e dell opinione pubblica perché si affrontasse nelle sedi competenti il problema della sicurezza dei nostri equipaggi. anzi - ha sottolineato - è subentrata una forma di assuefazione, i ripetuti episodi di sequestri non fanno più notizia, è come se la città disconoscesse la sua vocazione mediterranea e marinara». da qui l appello ai cittadini: «È tempo che ciascuno per la sua parte dia il proprio apporto per fermare il declino verso il quale irreversibilmente la città sembra incamminata». ancora Mogavero ai pescatori: «condividiamo le vostre ansie e i vostri timori - ha detto il Vescovo rivolgendosi ai marittimi - appoggiamo e sosteniamo le vostre aspettative per un attività di pesca più sicura». Marsala, insieme per un incontro di spiritualità all inizio dell avvento gli operatori pastorali e i membri delle aggregazioni laicali della chiesa madre di Marsala si sono ritrovati presso la chiesa di San Michele a Mazara del Vallo per una giornata di La giornata è stata vissuta nella chiesa di San Michele a Mazara del Vallo spiritualità sul tema: Fare comunità, svolto con due relazioni di don Vito impellizzeri. la prima dal titolo: tutto è abele ha affrontato e approfondito la difficoltà di comprendere nella sua radice più profonda i legami di fraternità. Vivere la fraternità vuol dire concretamente vincere le tentazioni di caino per diventare tutti abele. caino, infatti, ha paura che il suo legame con dio venga indebolito, diventando mortale a causa della fraternità, cioè di un altro legame vitale che dio ha con il fratello abele. la seconda relazione, dal significativo titolo istruzioni, ha cercato di concretizzare progettualmente il discernimento spirituale, centrandolo sulla domenica, giorno del Signore. in esso si vive la dimensione comunitaria, sperimentando il doppio legame dell amore costruito sul per e sul con. il tempo del per è quello in cui il prossimo diventa desiderato perché amato; l altro resta dentro di me anche se non c è, in quanto accolto ed amato nella sua vita, nelle sue situazioni. la domenica, in questo contesto, non è allora solo giorno della liturgia, ma anche e particolarmente esperienza di comunione e di condivisione. la giornata si è conclusa con un momento di fraternità e con la partecipazione alla Veglia diocesana di avvento. ooo Flash Mostra sul carcere di Favignana il chiostro del Seminario vescovile a Mazara del Vallo sino al 6 gennaio ospiterà la mostra fotografico il castello invisibile sull ex carcere di Favignana (castello di San Giacomo). l iniziativa è del cemsi e della Fondazione Buttitta di palermo. le foto sono di Bebo cammarata e renato palermo. Cattedrale, presepi degli alunni Nella cattedrale Ss. Salvatore a Mazara del Vallo rimarranno esposti sino al 6 gennaio i presepi allestiti da alcuni istituti scolastici della città. tra le particolarità quello realizzato in cartone e in materiale riciclato. Ma ci sono anche Natività ricostruite attraverso la fantasia dei bambini. ooo Vita di parrocchia/2 Don Bosco, 120 anni al servizio dei giovani di Rosa Maria Colletti Lanza A Marsala la Casa Divina Provvidenza è stata aperta nel la casa salesiana di Marsala e l opera della divina provvidenza compiono 120 anni. la validità del sistema preventivo di don Bosco trova riscontro ancora oggi nell opera formativa delle parrocchie, degli oratori e delle realtà che l hanno adottata. Monsignor alagna aveva compreso l importanza del sistema preventivo e chiese a don Bosco di aprire una comunità salesiana a Marsala per aiutare i ragazzi orfanelli. con l aiuto di benefattori inizialmente monsignor alagna prese in affitto una piccola casa e accolse i primi 5 ragazzi orfani, poveri e abbandonati. aiutato da altri sacerdoti si prese cura di quei giovani, alternandosi ad accompagnarli presso le diverse officine e botteghe di artigianato, affinché imparassero un mestiere. l opera si proponeva l educazione morale, religiosa e artistica dei ragazzi. alle spese contribuirono famiglie benestanti. col passare degli anni il numero dei ragazzi accolti aumentò notevolmente e i marsalesi più facoltosi sentirono il dovere di sostenere l opera. Finalmente don Bosco mandò una copia del progetto per far costruire un collegio a Marsala, così si iniziò la costruzione in via dello Sbarco. Fu lo stesso don Giovanni Bosco a suggerire che la costruzione si chiamasse casa divina provvidenza e ufficialmente fu inaugurata nell ottobre 1892. 4 n. 23/30dicembre2012 ooo L iniziativa/1 Quando il mondo è visto dagli adolescenti di don Giuseppe Undari Il Convegno diocesano quest anno punta l attenzione sui giovani In rete di Stefania Fiorentino I genitori è importante che si sentano parte di una comunità In rete al mondo degli adolescenti, indicata nel piano l attenzione pastorale diocesano come priorità del triennio ( ), troverà un particolare momento di studio e di approfondimento nelle due giornate del prossimo convegno diocesano, che si terrà a Marsala il 3 e il 4 gennaio. in una stagione particolarmente importante, quale quella dell adolescenza, dove si comincia a guardare la vita e il mondo con uno sguardo diverso, dove i cambiamenti la dottoressa chiara corte rappis (nella foto) è psicopedagogista clinica che da anni si occupa di adolescenti ed è fondatrice dello Spazio eterotopico di Milano. Dottoressa, parlando di adolescenti si sente spesso di una nuova generazione che fatica a vivere nel mondo attuale; crede che questo sia indice di un aumento del disagio giovanile o è solo una questione di maggior visibilità? «i giovani oggi sono più informati, hanno più fonti da cui attingere, possibilità che può essere vista come occasione di maggior conoscenza, ma non che si introducono nel corpo e nella mente si traducono in possibilità di incontri, progetti e trasformazioni, la comunità diocesana si pone in ascolto della voce degli adolescenti che vivono in mezzo a noi, sia che frequentino le parrocchie nei vari percorsi di iniziazione cristiana sia che si pongano in modo critico nei confronti dell esperienza credente. lasciarci interrogare dalla visione che hanno maturato fin qui sul sempre positiva, soprattutto in assenza di una mediazione da parte degli adulti. Non credo che ci siano problemi diversi tra i giovani di oggi e quelli del passato, ma sicuramente i ragazzi e le ragazze di oggi sono più svegli, si sviluppano prima, già dai 9-10 anni. Quello che è cambiato, a mio avviso, non è tanto il disagio, ma il modo in cui lo si vive». La comunità diocesana si pone in ascolto della voce dei più giovani mondo e sulla nostra società ci aiuterà a percorrere nuovi sentieri, forse ci convincerà che siamo molto lontani dalle loro paure e dai loro sogni, forse ci costringerà ad abbandonare forme di un cristianesimo che non dice più nulla perché incapace di farsi carico e di accompagnare quel «processo di personalizzazione dell esistenza, grazie al quale il soggetto è aiutato a prendere in mano la sua vita» (a. Bellingreri). l intervista «Non giudicarema ascoltarli veramente» «I giovani d oggi sono insicuri e molti vivono il virtuale come il reale» Quali sono le difficoltà, le situazioni che portano oggi i ragazzi e le ragazze a vivere situazioni di disagio? «i giovani hanno bisogno di qualcuno che li ascolti veramente, che non li giudichi; hanno bisogno di essere accolti e di essere coinvolti nella costruzione di qualcosa che parta da loro, qualcosa che non sia costruito solo dall adulto. penso che una delle difficoltà più grandi per gli adolescenti sia proprio quella di trovare un canale di comunicazione con la famiglia, ma anche di riuscire a sviluppare un chiaro senso d identità, soprattutto rispetto alle continue sfide e incertezze della società odierna. ci sono poi difficoltà relazionali, che spaziano in molti ambiti della sfera affettiva. i giovani di oggi sono insicuri nei loro rapporti: molti oggi vivono il virtuale come se fosse il mondo reale e ciò molto spesso produce un distacco dalla realtà, che è molto pericoloso». Quali sono i comportamenti, gli atteggiamenti che i genitori possono mettere in atto? «Mettersi al loro livello, è questa una delle chiavi; vedere un apertura da parte dei propri genitori è sicuramente apprezzato dai ragazzi e dalle ragazze». Spesso i genitori si sentono soli nel loro difficile compito educativo, cosa vorrebbe dire loro? «per aiutarli a superare le difficoltà che possono insorgere, è importante che i genitori si sentano parte di una comunità. aprirsi di fronte a persone che non appartengono alla propria cerchia è sicuramente più facile, ci si sente più liberi e soprattutto capiti da chi vive le stesse problematiche, senza il rischio di essere etichettati». 5 n. 23/30dicembre2012 ooo L analisi L istinto bramoso di popolarità e consenso al proprio ego Amicisu Facebook? La verità dell inefficaciarelazionale sul web di Roberto Scaglione L ipocrisia d oggi ci vuole tutti amici in rete per poi saper prescindere, di presenza, da un reciproco saluto robertoscaglione88.altervista.org cosa facevate nel tempo libero prima di Facebook? ammesso che per voi permanga un passatempo e non divenga, come per tantissimi, quasi un part-time: sparaballe (presso facebook, no?), forti di un impareggiabile contratto a tempo indeterminato dal non invidiabile trattamento economico: aggratis. Se gli anni 80 furono il decennio dell eroina, i 90 quelli della coca e i 2000 degli acidi, il nostro è senz altro quello della pesantissima droga leggera del web: sonnolento narcotico dell attuale generazione. la ragione del successo è presto rinvenibile nel suo rispondere sbrigativamente, ma non altrettanto pragmaticamente, a un intrinseco istinto bramoso di popolarità e consenso al proprio smisurato ego, che induce anche il più concretamente introverso a esplicitarsi virtualmente in un turbine retorico che rende i social network dei non-luoghi saturi di non senso. Facebookcostituisce lo spazio virtuale in cui tutti questi meglio s incontrano, traslando l ignoranza degli smodati comportamenti un tempo vivamente esternati, in esibizioni fotografiche, parolaie e citazioniste parimenti saccenti che per lo più imperversano nei medesimi social che tanto animatamente uniscono le persone quanto anche freddamente le distruggono, se non vi si presta l adeguata attenzione. Viceversa a chi, a ragione, schiva la routinedi connessione, prescindendo da questo carcere virtuale pregno di tante belle parole al computer quanto vacuo di azioni compiute, che pure tanti altri né dicono né fanno, vantando una passiva attività sociale sul network pur inspiegabilmente conoscendo le non meglio specificate performance dell amico: spioni, guardoni telematici, voyeur. Sconosciuti amici che finiscono in una fantomatica lista degli amici (che sarebbe meglio chiamare contatti, per la loro inadeguata affiliazione relazionale) di numerosi iscritti pullula giusto d insigni ignoti. e nel ripulirla, accade non di rado di soffermarsi anche su qualche volto e, confortati, pensare: «Questo almeno lo conosco!», laddove dovrebbe di norma verificarsi l esatto contrario. Ma the social network infatti, non è la realtà (ma una ) e neppure il virtuale, forse: è l immaginazione del copia e incolla Sconosciuti amici finiscono in una lista insieme ad insigni ignoti in un celomanca d antan che ci riporta alla raccolta delle figure dei calciatori con storici scambi di nomi e pezzi introvabili: qui i pizzaballa della situazione
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