COMUNE DI GAVELLO Provincia di Rovigo VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA PUBBLICA IN PRIMA CONVOCAZIONE

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N. 19 del Reg. Delib. COMUNE DI GAVELLO Provincia di Rovigo VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA PUBBLICA IN PRIMA CONVOCAZIONE Oggetto: Regolamento per l'erogazione di prestazioni economiche

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N. 19 del Reg. Delib. COMUNE DI GAVELLO Provincia di Rovigo VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA PUBBLICA IN PRIMA CONVOCAZIONE Oggetto: Regolamento per l'erogazione di prestazioni economiche integrative di rette per i servizi residenziali per anziani non autosufficienti, adulti in carico ai servizi socio-sanitari od in condizione di marginalità. L'anno duemilasedici addì ventisette del mese di giugno alle ore 21:00 Solita sala delle Adunanze previo avviso scritto in data notificato in tempo utile ai Sigg. Consiglieri ed inviato, per conoscenza, al Sig. Prefetto della Provincia di Rovigo, si è convocato il Consiglio Comunale in seduta pubblica di prima Convocazione. Eseguito l'appello risultano: Nome e Cognome Consiglieri 1 GIROTTO DIEGO 2 MERLIN MARCO 3 LORENZETTO PIERINO 4 CALLEGARIN GIOVANNI 5 BACCAGLINI EMANUELA 6 ZAGATO PATRIZIO 7 SARTORI GRAZIANO 8 STOPPA ERMANNA 9 ZAMANA CRISTIAN 10 FERRARI CHIARA 11 MANTOVANI GIUSEPPINA Presenti Assenti TOTALE 10 1 Assiste all'adunanza il Segretario Comunale FINESSO Emanuela. Il Sig. Girotto Diego, nella sua veste di Sindaco, constatato legale il numero degli intervenuti dichiara aperta la seduta e, previa designazione a scrutatori dei Consiglieri Lorenzetto Pierino, Zamana Cristian, Mantovani Giuseppina, invita il Consiglio a discutere e deliberare sull'oggetto sopra indicato, compreso nell'ordine del giorno della odierna adunanza. Il Sindaco presenta l argomento ricordando che il testo del presente regolamento e di quelli in approvazione ai punti seguenti sono frutto del lavoro dell ufficio servizi sociali in collaborazione con i rispettivi uffici dei comuni di Ceregnano, Pettorazza Grimani,San Martino di Venezze, Villadose e Villanova Marchesana. Evidenzia che con l adozione del presente regolamento, le prestazioni economiche integrative non subiranno aumenti. Dichiarata aperta la discussione la cons.mantovani afferma che, in una prima fase il comune di Gavello aveva elaborato una bozza di regolamento e gli altri comuni si erano defilati, successivamente si è ripreso il lavoro di gruppo giungendo ad una proposta condivisa, così che tutti i sei comuni avranno le stesse regole e gli stessi parametri. Poi le singole Giunte decideranno le tabelle da applicare che con il metodo adottato risultano più eque. L ass.merlin aggiunge che in sede di applicazione del regolamento spetterà all assistente sociale valutare le singole situazioni. Alle fasce reddituali più basse sarà assegnato un contributo massimo dell 80% per responsabilizzare le persone. La cons.mantovani fa presente che gli esoneri dal pagamento della mensa e del trasporto scolastico, ai sensi del nuovo regolamento, sono considerati erogazioni di contributo economico. Il Sindaco chiude la discussione ribadendo che si è voluto evitare i contributi cosiddetti a pioggia e anche le esenzioni totali che non fanno comprendere al cittadino quanto è difficile per il Comune ripartire le risorse disponibili pur mantenendo l Amministrazione la massima disponibilità e impegno nei confronti delle famiglie. Dopodichè pone l oggetto in votazione. IL CONSIGLIO COMUNALE VISTA E RICHIAMATA la deliberazione consiliare n. 31 del , con la quale si approvava lo schema di convenzione fra i Comuni di Ceregnano, Gavello, Pettorazza Grimani, S. Martino di Venezze, Villadose e Villanova Marchesana per l esercizio in forma associata della funzione fondamentale progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, in vigore dal per cinque anni, convenzione che ha come Comune capofila Ceregnano; CONSIDERATA l opportunità che i Comuni aderenti alla Convenzione adottino regolamenti uniformi per tutte le prestazioni sociali, oltre ad adottare lo stesso strumento per il calcolo delle singole prestazioni assistenziali; VISTO l allegato schema di Regolamento per l integrazione delle rette di persone ricoverate in case di riposo, elaborato congiuntamente dai Comuni aderenti alla Convenzione con l aiuto di un simulatore e con il coordinamento di un esperto del settore; PRESO ATTO che la Giunta dovrà approvare le conseguenti tabelle concernenti le integrazioni alle rette; PRESO ATTO altresì del fatto che lo schema di Regolamento che si va ad approvare è frutto di un elaborazione congiunta tra i Responsabili dei competenti Uffici degli enti associati, deve essere uniforme tra i Comuni ed è stato elaborato con l ausilio di un coordinatore esperto del settore; SENTITA la Commissione Comunale Permanente per il Sociale; ACQUISITI i pareri favorevoli di cui all art. 49 comma 1 D. Lgs. n. 267/2000; CON VOTI favorevoli n. 10, astenuti nessuno, contrari nessuno espressi nelle forme di legge dai n. 10 Consiglieri presenti e votanti; DELIBERA 1. di approvare l allegato schema di Regolamento per l integrazione delle rette di persone ricoverate in case di riposo; 2. di demandare al Responsabile del Settore competente l adozione degli atti conseguenti; 3. di dare atto che la presente deliberazione segue la pubblicazione di cui all art. 124 comma 1 del D. Lgs. n. 267/2000. PARERE favorevole IN ORDINE ALLA REGOLARITA' TECNICA - art comma T.U.E.L. approvato con D.Lgs n. 267 lì 04/06/2016 IL RESPONSABILE SETTORE AMMINISTRATIVO DEMOGRAFICO CORRAIN OTELLO PARERE favorevole IN ORDINE ALLA REGOLARITA' CONTABILE - art comma T.U.E.L. approvato con D.Lgs n. 267 lì 22/06/2016 IL RESPONSABILE SERVIZI FINANZIARI FINOTTI PAOLO Letto, confermato e sottoscritto come segue IL SINDACO Girotto Diego IL SEGRETARIO COMUNALE Finesso Emanuela RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto incaricato certifica che l'avanti esteso verbale sarà pubblicato il giorno all'albo Pretorio del Comune, ove vi rimarrà esposto per 15 giorni consecutivi - art. 124 T.U.E.L. approvato con D.Lgs n IL ******************************************************************** ESECUTIVITA' Il sottoscritto Segretario Comunale ATTESTA che la presente deliberazione è DIVENUTA ESECUTIVA ai sensi dell'art c. del T.U.E.L. approvato con D.Lgs in data Gavello, lì IL SEGRETARIO COMUNALE FINESSO EMANUELA COMUNE DI GAVELLO Provincia di Rovigo Regolamento per l erogazione di prestazioni economiche integrative di rette per i servizi residenziali per anziani non autosufficienti; adulti in carico ai servizi sociosanitari o in condizione di marginalità Allegato alla proposta di deliberazione del Consiglio Comunale n. del Capo I Disposizioni generali Art. 1 Finalità e oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento definisce i criteri e disciplina le procedure per l accesso e l erogazione di prestazioni economiche erogate dal Comune di Gavello a favore di: - persone anziane non autosufficienti autorizzate all ingresso in strutture residenziali; - adulti in condizioni di marginalità sociale o con patologie che necessitano dell inserimento in strutture sociosanitarie riabilitative o lungo assistenziali. L inserimento deve essere coerente con la normativa regionale di riferimento, nel rispetto dei principi di equità, imparzialità, pari opportunità, trasparenza, presa in carico personalizzata e continuativa e libertà di scelta. 2. Il contributo per l integrazione della retta di servizi residenziali è finalizzato a garantire un adeguato percorso di accoglienza, supporto e cura ai soggetti di cui al comma 1, che non possono fruire, permanendo presso il proprio domicilio, di adeguata assistenza e cura. Art. 2 Descrizione e determinazione della prestazione economica integrativa 1. Per prestazione economica integrativa di rette per servizi residenziali si intende un intervento economico per la copertura parziale o totale della retta alberghiera praticata dalle strutture residenziali a carattere socio-assistenziale ovvero socio-sanitario, calcolato nella misura della differenza tra il valore della retta alberghiera, come di seguito individuata, e la quota autonomamente sostenibile dal beneficiario. 2. Costituisce principio generale, salvo diversa disposizione normativa, che chiunque usufruisca di prestazioni sociali agevolate sia tenuto a compartecipare al costo delle stesse secondo criteri di equità sociale, di solidarietà e in relazione alla situazione economica del beneficiario e del relativo nucleo familiare con le modalità previste al successivo art La prestazione economica integrativa del Comune viene concessa qualora la situazione economica del richiedente e del relativo nucleo familiare come determinato dall articolo 6 del D.P.C.M. n. 159/2013 e dal presente Regolamento non consenta la copertura integrale della retta alberghiera applicata agli ospiti dalla struttura residenziale. 4. Fermo restando il principio di libera scelta della struttura residenziale da parte del cittadino, fatte salve eventuali diverse e motivate determinazioni in sede di UVMD, l intervento integrativo di questa Amministrazione non potrà essere superiore all importo annualmente stabilito. Art. 3 - Destinatari Destinatari delle prestazioni economiche in oggetto sono: 1. Persone anziane in condizione di non autosufficienza, di età pari o superiore ai 65 anni che necessitano di inserimento in Centri Servizi per Anziani non autosufficienti. L inserimento nelle predette strutture può riguardare eccezionalmente soggetti in età inferiore a 65 anni, qualora l Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (U.V.M.D.), considerate le condizioni di salute o di compromissione dell autonomia, valuti non realizzabile l inserimento in altro tipo di struttura. Pur essendo gli interventi destinati a persone non autosufficienti, verranno prese in considerazione le richieste di persone autosufficienti già ricoverate in struttura residenziale da almeno tre anni, che siano in condizioni economiche e sociali tali da non poter provvedere al pagamento della retta, né rientrare a domicilio. 2. Adulti di età compresa tra i 18 e i 65 anni: in condizione di marginalità sociale, perdita di alloggio, compromissione delle autonomie personali e necessità di una sistemazione in seconda accoglienza; seguiti da servizi sociosanitari specialistici (Centro di Salute Mentale, Unità Operativa Disabili Adulti, Servizi dipendenze ); persone con patologie croniche. L inserimento di persone di età maggiore di 65 anni in condizione di autosufficienza, qualora l UVMD valuti non realizzabile l inserimento in altro tipo di struttura o il rientro a domicilio, verrà valutata di volta in volta. Tali inserimenti possono ricoprire anche un carattere di temporaneità. Art. 4 Requisiti essenziali di accesso alle prestazioni 1. Costituiscono requisiti essenziali di accesso alle prestazioni economiche di cui all articolo 2 del presente Regolamento: a. ultima residenza anagrafica nel Comune di Gavello ai sensi dell articolo 6, comma 4, della legge 8 novembre 2000 n. 328 e della legge regionale 3 febbraio 1996 n. 5 e successive modificazioni; b. autorizzazione all accesso in struttura da parte della competente U.V.M.D. e rilascio dell impegnativa di residenzialità/quota sanitaria da parte dell Azienda ULSS; c. certificazione ISEE in corso di validità redatta ai sensi del D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159 e relativi provvedimenti attuativi; d. per i soggetti in condizioni di marginalità costituiscono requisito essenziale di accesso solamente le condizioni di cui ai punti a) e c). 2. Per i soggetti in possesso dei requisiti di accesso sopraindicati e fatto salvo quanto stabilito ai successivi articoli, il Comune, nei limiti delle disponibilità di bilancio, garantisce un intervento economico integrativo finalizzato al pagamento totale o parziale della retta alberghiera. 3. La domanda di prestazione economica viene rivolta ai competenti uffici del Settore Servizi Sociali del Comune. Capo II - INTEGRAZIONE RETTA ANZIANI Art 5 Modalità di accesso 1. La domanda può essere sottoscritta: a) dal richiedente o in alternativa: b) dal tutore/curatore/amministratore di sostegno; c) da un familiare di riferimento; d) d ufficio, da parte dei Servizi competenti, in caso di assenza di rete parentale o in attesa di nomina dell amministratore di sostegno/tutore. 2. La domanda deve essere corredata dalla seguente documentazione: a) autorizzazione al ricovero rilasciata dalla competente U.V.M.D.; b) estremi dell attestazione ISEE rilasciata dall INPS in corso di validità; c) dichiarazione circa l inesistenza di donazioni di beni mobili o immobili effettuate dalla persona assistita nei tre anni precedenti la domanda medesima. d) altra specifica documentazione potrà essere prodotta e/o richiesta dall Ufficio qualora l ISEE non corrisponda alla condizione economica definita al momento della presentazione della domanda 3. Alla domanda deve essere allegata l ulteriore seguente documentazione, qualora esistente: a) documentazione relativa all invalidità civile e indennità di accompagnamento o, in via sostitutiva, estremi dell avvenuto deposito della domanda per la concessione della stessa; b) estremi del decreto di nomina dell Amministratore di sostegno o, in alternativa, estremi dell avvenuto deposito del ricorso; c) nel caso di anticipazione del pagamento della retta alberghiera, formale impegno alla restituzione e/o al conguaglio dell importo anticipato; d) eventuale altra documentazione richiesta dalla normativa o dall ufficio funzionale al completamento dell istruttoria. Art. 6 Procedura e decorrenza 1. I competenti Uffici del settore Servizi Sociali provvedono a comunicare per iscritto all interessato l esito dell istruttoria entro novanta giorni dalla data di ricevimento della domanda completa di tutta la documentazione necessaria. Il termine è invece di centottanta giorni nel caso in cui la persona assistita sia già ricoverata in struttura. 2. Nel caso in cui la domanda non sia completa, i competenti Uffici procedono alla richiesta scritta di integrazione della documentazione, sospendendo i termini del procedimento. 3. Qualora la documentazione integrativa non venga prodotta entro trenta giorni dalla data della richiesta, la domanda è improduttiva di effetti e viene archiviata. 4. Il richiedente la prestazione sociale agevolata, il tutore/curatore/amministratore di sostegno o i familiari di riferimento, in uno spirito di leale collaborazione, sono tenuti a fornire agli Uffici ogni informazione o documentazione utile alla definizione della domanda. Art. 7 Misura e limite dell intervento integrativo comunale 1. Accedono alla valutazione gli utenti con valore ISEE inferiore al limite stabilito annualmente dall Amministrazione. 2. La misura dell intervento economico integrativo comunale è stabilita come differenza tra il valore della retta alberghiera della struttura residenziale a ciclo continuativo presso cui è inserita la persona assistita fino al valore soglia di cui all articolo 2, comma 4, e la quota di compartecipazione dell utente così come di seguito quantificata: a. la quota giornaliera a carico dell utente è determinata dalla somma della quota fissa e della quota variabile. La quota fissa è il valore della quota da corrispondere in funzione dei livelli di disabilità / non autosufficienza di cui all allegato 3 del DPCM 159/2013, al netto della quota personale per le piccole spese. La quota variabile corrisponde a una percentuale della retta, calcolata in base all ISEE del beneficiario, rapportato alla retta stessa. b. come ulteriore criterio di selezione dei beneficiari di cui all art. 2 comma 1 del DPCM 159/2013, a partire da un patrimonio disponibile minimo il contributo diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi per i nuclei familiari titolari di un patrimonio disponibile massimo ; detti limiti vengono stabiliti annualmente dall Amministrazione. Pertanto i nuclei familiari con un patrimonio disponibile superiore al limite massimo saranno tenuti a pagare la retta massima. Per patrimonio disponibile ai fini del presente Regolamento si intende la somma del patrimonio mobiliare e del patrimonio immobiliare ( usufrutto incluso ), al netto dell eventuale mutuo residuo, con esclusione dell abitazione principale di residenza solo se: i. utilizzata a tal fine da uno dei componenti il nucleo familiare come anagraficamente costituito almeno 12 mesi prima della data dell istanza per il contributo di cui al presente regolamento; ii. inutilizzabile a fronte di condizioni di potenziale inagibilità. 3. Qualora dovessero rilevarsi o subentrare risorse del beneficiario della prestazione non inserite nell ISEE oggetto di valutazione per l intervento comunale, gli stessi dovranno essere utilizzati per il pagamento delle rette, fatto salvo il rimborso all Amministrazione in misura comunque non superiore di quanto dalla stessa anticipato. 4. In caso di valori di ISEE o di patrimonio elevati pur a fronte di una modesta liquidità mensile è facoltà del Comune in alternativa alla conseguente esclusione dal contributo, procedere ad accordi con l utenza finalizzati all alienazione/utilizzo di eventuali beni, fermo restando che il ricavato è opportunamente vincolato al pagamento della retta, con conseguente titolo, in capo al Comune, di rivalersi sui beni della persona ricoverata anche in sede successoria. 5. In caso di presenza di figli del beneficiario della prestazione non inclusi nel nucleo familiare ai sensi dell articolo 6, comma 2, del D.P.C.M. n. 159/2013, l'isee è integrato da una componente aggiuntiva per ciascun figlio, calcolata sulla base della situazione economica del figlio medesimo, avuto riguardo alle necessità del nucleo familiare di appartenenza, secondo le modalità di cui all'allegato 2, comma 1, del D.P.C.M. n. 159/2013. La componente non è calcolata: 1) quando al figlio ovvero ad un componente del suo nucleo sia stata accertata una delle condizioni di cui all'allegato 3 del D.P.C.M. n. 159/2013; 2) quando risulti accertata in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali l estraneità del figlio in termini di rapporti affettivi ed economici. 6. Il Comune può riconoscere al richiedente un importo forfettario per le piccole spese personali, tenuto conto della franchigia sulla tipologia di reddito prevista dal DPCM 159/2013. Le somme lasciate nella disponibilità della persona assistita devono essere utilizzate esclusivamente per tale finalità. Eventuali somme residue non utilizzate, rilevate successivamente al decesso della persona assistita, devono essere comunicate da chi ne ha esercitato la tutela legale, dagli eredi o dalla Direzione della struttura residenziale ospitante nel caso di gestione delle stesse in nome e per conto dell utente, ai competenti Uffici comunali onde permettere il recupero sulla contribuzione erogata dall Ente. 7. E fatto salvo il principio secondo cui la compartecipazione dell utente, in assenza di patrimonio, non potrà mai essere superiore alla disponibilità reddituale netta. Capo III Servizi residenziali a carattere temporaneo Art 8 Interventi 1. Gli interventi di contribuzione dell Amministrazione per il pagamento di rette possono essere rivolti anche a soggetti che necessitano, secondo i criteri sopra meglio precisati, di un inserimento in strutture residenziali a carattere temporaneo. Art. 9 Misura e limite dell intervento integrativo comunale 1. E prevista una compartecipazione al costo del servizio in funzione della condizione economica determinata in base ad un ISEE ordinario, valido anche per prestazioni di natura socio-sanitaria. La percentuale di compartecipazione dell utente è massima (100%) per ISEE uguale o superiore a ,00; minima (0%) per ISEE minore o uguale a 8.000,00; per valori ISEE compresi tra 8.000,00 e ,00, la percentuale di compartecipazione viene determinata in maniera direttamente proporzionale e, moltiplicata per la retta giornaliera, determina così la compartecipazione giornaliera dovuta da parte dei beneficiari. Sarà cura della Giunta modificare eventualmente i suddetti limiti ISEE e le relative percentuali di compartecipazione. CAPO IV DISPOSIZIONI COMUNI Art. 10 Revisione annuale della prestazione economica 1. Il beneficiario o chi ne esercita la tutela legale o
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