CITTÀ DI BAGHERIA Provincia di Palermo

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CITTÀ DI BAGHERIA Provincia di Palermo COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 76 del Registro DATA: 10 Dicembre 2014 OGGETTO: Ordinanza sindacale chiusura Museo Guttuso. L anno duemilaquattordici,

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CITTÀ DI BAGHERIA Provincia di Palermo COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 76 del Registro DATA: 10 Dicembre 2014 OGGETTO: Ordinanza sindacale chiusura Museo Guttuso. L anno duemilaquattordici, il giorno dieci del mese di dicembre, dalle ore 16:00, nel Palazzo di Città, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta straordinaria per trattare gli argomenti posti all ordine del giorno di cui alla determinazione del Presidente del Consiglio comunale n del 5 dicembre 2014, ritualmente notificata a tutti i Consiglieri Comunali. Consiglieri assegnati al Comune n 30 Consiglieri in carica n 30 All appello nominale risulta quanto segue: N.ro CONSIGLIERI Pres. Ass. N.ro CONSIGLIERI Pres. Ass. 1 TRIPOLI FILIPPO MARIA X 16 GIAMMARRESI GIUSEPPE X 2 AIELLO PIETRO X 17 SCARDINA VALENTINA X 3 DI STEFANO DOMENICO X 18 VELLA MADDALENA X 4 MAGGIORE MARIA LAURA X 19 AIELLO ALBA ELENA X 4 AMOROSO PAOLO X 20 CIRANO MASSIMO X 6 RIZZO MICHELE X 21 CHIELLO GIUSEPPINA X 7 TORNATORE EMANUELE X 22 AIELLO ROMINA X 8 ALPI ANNIBALE X 23 FINOCCHIARO CAMILLO X 9 GARGANO CARMELO X 24 VENTIMIGLIA MARIANO X 10 LO GALBO MAURIZIO X 25 CASTELLI FILIPPO X 11 D'AGATI BIAGIO X 26 D'ANNA FRANCESCO X 12 BARONE ANGELO X 27 GIULIANA SERGIO X 13 GIAMMANCO ROSARIO X 28 BELLANTE VINCENZO X 14 CLEMENTE CLAUDIA X 29 BAIAMONTE GAETANO X 15 MAGGIORE MARCO X 30 PALADINO FRANCESCO X Consiglieri presenti n. 16 Consiglieri assenti n. 14 Risultato legale il numero degli intervenuti, assume la Presidenza Claudia Clemente. Partecipa il vice Segretario comunale Costantino Di Salvo. Verbale della seduta -Seduta straordinaria del Consiglio comunale; -Adunanza Pubblica; -Partecipa il Vice Segretario comunale, dott. Costantino Di Salvo. -Per l amministrazione, sono presenti: l assessore Balistreri. -Si dà atto del numero dei presenti per cui si dichiara valida la seduta ai sensi dell art. 49 dell O.R.E.LL. approvato con legge regionale n. 16/63; Il Presidente introduce e dà lettura della richiesta di convocazione consiglio straordinario (All. 1) e della determina sindacale n. 22 del 24/11/2014 (All. 2). Alle ore 16,19 il Presidente sospende la seduta e convoca la conferenza dei capigruppo per stabilire i tempi di discussione. Terminata la conferenza dei capigruppo, si riprendono i lavori ore 16,35 (presenti in aula ventitrè) risultano assenti i consiglieri: Alpi, D Anna, Cirano, Finocchiaro, Lo Galbo, Maggiore Maria Laura e Ventimiglia. Il Presidente comunica che la capigruppo ha stabilito di assegnare massimo 20 minuti a ciascun consigliere comunale. Il Presidente invita l Amministrazione a relazionare. Assessore Balistreri: Ringrazia i consiglieri in aula per l invito a relazionare sul Museo Guttuso. Museo che definisce fiore all occhiello della città di Bagheria, il quale potrebbe essere elemento da traino per rilanciare Bagheria nello scenario culturale e turistico. Informa di avere già richiesto la documentazione e dichiara di voler rendere partecipi i consiglieri su tutto quello che è stato effettuato, su quello che poteva essere fatto e su quello che potrebbe diventare. Fa un introduzione sulla storia del Museo Guttuso. Alle ore 16,37 entra in aula il consigliere Finocchiaro (presenti in aula VENTIQUATTRO). Prosegue l assessore Balistreri riferendo che dopo la morte di Renato Guttuso, il dott. Carapezza nel 1992, cita in giudizio il Comune di Bagheria e chiede la restituzione dei quadri perché non ritiene Villa Cattolica luogo idoneo per il mantenimento dei stessi. Nel 2000 il dott. Carapezza fa una transazione con il Comune e stipula un accordo dove integra 72 quadri a quelli già in precedenza donati, cedendo al comune i diritti. Leggendo i verbali, riferisce che nel 1998 la gestione era formata da 11 componenti, ritiene che quelli erano gli anni migliori per quanto riguarda la gestione del Museo, in quanto venivano stanziati diversi fondi e venivano fatte diverse mostre ed eventi. Subito dopo la transazione nel 2000 i componenti si riducono drasticamente e con l approvazione del nuovo regolamento i membri del comitato direttivo diventano 3 nelle persone: del Sindaco, la direttrice del Museo e il dott. Carapezza cambiando così la gestione che assunse una piega diversa. Sostiene che il problema del Museo sta nella mentalità gestionale, perché chi ricopre un ruolo gestionale ha il dovere di aggiornarsi, deve avere una mentalità imprenditoriale di tipo manageriale, questo non è avvenuto in quanto la gestione è stata una gestione chiusa. Informa l aula di avere scaricato dal sito del Ministero dei beni culturali, un atto di indirizzo, e legge dei punti che potrebbero interessare il Museo, come: l apertura il sabato e la domenica, le aperture serali e notturne nelle stagioni estive e primaverili, servizio biglietteria, servizio informazioni, servizio guardaroba, servizio caffetteria, servizio bookshop, sala ristorazione etc.. o un sottofondo musicale che accompagna il percorso. Asserisce che bisogna fare i conti con la nuova utenza e muoversi di conseguenza per stare alla pari con le nuove tendenze. Informa che la spesa per quanto riguarda il personale ammonta a ,00 euro contro un incasso di ,00 e che il Comune a tal proposito, sta appaltando alcuni lavori tra cui quelli relativi al servizio di video sorveglianza ed impianto d allarme di modo che si potranno abbattere i costi del personale preposti alla guardia sia notturna che diurna. Evidenzia che da un calcolo effettuato, si rileva che con soli 13 visitatori giornalieri il museo non è competitivo. Continua, ipotizzando che con una visita di 300 persone al giorno ed un biglietto pari a cinque euro, si potrebbero incassare ,00, superando quel 36% previsto dall art.243 del TUEL; e se a questi 300 visitatori, si aggiungesse il 20%, cioè se 60 persone chiedessero anche la visita guidata pagando un supplemento aumenterebbe l entrata. Conclude rimarcando che realizzati detti lavori previsti entro aprile 2015, si avrà un museo all avanguardia rientrando così nei costi. Entrano in aula i consiglieri Lo Galbo e D Anna (presenti in aula VENTISEI). Consigliere Tripoli Filippo : sull ordine dei lavori, chiede alla Presidenza di potere visionare i progetti presentati per la riqualificazione della struttura e per gli eventi che si dovranno realizzare e se si poteva avere in aula il RUP. Infine chiede all assessore: a quale bilancio si riferisce quando parla di ,00 euro; se i ,00 euro di spesa media annua del museo sono a valere delle casse comunale o regionali e fino a quando sono state previste somme sui capitoli per il museo Guttuso da parte dell Amministrazione. Consigliere Lo Galbo Maurizio: - sull ordine dei lavori chiede la presenza del Sindaco perché avrebbe dovuto spiegare il motivo per cui ha chiuso il Museo Guttuso. Poi chiede come mai non si attua una ristrutturazione pilotata senza chiudere la totalità del Museo, così come era stato previsto un anno fa ed, a tal proposito, desidera la presenza in aula del RUP geom. Corrado Conti. Continua chiedendo se i finanziamenti regionali, rispetto ad una chiusura, si potrebbero perdere. Infine vorrebbe capire se, rispetto ad una immediata chiusura, è stata intavolata una discussione con associazioni o qualche altro organismo. Conclude chiedendo all assessore chi era presente quando si sono controllati quei famosi registri. Entra l assessore Puleo. Entra, altresì,il consigliere Cirano (presenti VENTISETTE). Assessore Balistreri Rosanna: parla dei progetti e degli eventi che dovranno essere realizzati. Sui fondi rassicura che non andranno perduti anzi già sono stati appaltati alcuni lavori ed a maggior ragione che la chiusura è temporanea e non permanente. Esce il consigliere Rizzo (presenti VENTISEI). Iniziano gli interventi sulla discussione generale Consigliere D Agati Biagio: ringrazia l assessore Balistreri perché con il suo intervento ha dato degli spunti interessanti anche se doveva essere più precisa sui tempi e il perché della chiusura. Informa che avendo richiesto accesso agli atti ha potuto constatare che il costo indicato dall assessore per il personale è inesatto ed è di almeno ,00 euro in meno. Sostiene che il dissesto non significa eliminare tutti i servizi utili perché si rischia che si giustifica l incapacità amministrativa. Preannuncia che sta preparando un O.d.G. che presenterà in aula che potrà essere eventualmente modificato perché l obiettivo, a suo parere, è quello di riaprire il Museo Guttuso. Ha forti dubbi sulla rassicurazione dell assessore che i finanziamenti non vengano persi perché ritiene che siano legati alla chiusura o all apertura del Museo. Chiede di potere leggere il suo O.d.G. in modo da esporlo all aula. Il Presidente invita il consigliere D Agati a presentare, prima, l O.d.G. alla Presidenza e di continuare il suo intervento sulla discussione generale. Continua il consigliere D Aagti sottolineando che ha notato da parte dell Amministrazione una incapacità di affrontare le situazioni e che cerca di risolverle troncando il problema, in questo caso, con la chiusura del museo. Riferisce che ha parlato con il RUP geom.conti che gli ha assicurato che i lavori di ristrutturazione si potevano realizzare anche con il museo aperto; anche l ufficio ragioneria ha comunicato, dietro sua richiesta, dei dati sul costo del personale che sono risultati completamenti diversi da quelli citati dall assessore. Ritiene che questo suo lavoro di ricerca doveva essere fatto dall Amministrazione e non da un consigliere che non ha potere amministrativo. Sostiene che Bagheria debba ripartire dalle cose buone che possiede ed il Museo Guttuso è conosciuto in tutto il mondo e l Amministrazione Cinque stelle che diceva che si doveva ripartire dalla cultura invece lo chiude. Pensa che la chiusura del Museo Guttuso e degli altri servizi rappresenta la volontà di arrendersi alle prime difficoltà mentre crede che prima di chiudere qualsiasi servizio ci si dovrebbe accertare se esistono possibili soluzioni. Conclude chiedendo al Presidente quando potrà trattare il suo O.d.G.. Il Presidente risponde che prima si devono sentire gli altri interventi e poi convocherà una capigruppo per decidere sul da farsi. Escono i consiglieri Aiello R., Baiamonte e Giammarresi (presenti VENTITRE ) Consigliere Chiello Giuseppina: ringrazia l assessore per essere stata puntuale ed attenta con il suo intervento. Premette che il tema della seduta di oggi è ad ella molto caro e per questo vuole far partecipe la cittadinanza che spesso sono informati in modo inesatto e poco chiaro. Si è gridato allo scandalo per la chiusura del museo che con o senza dissesto doveva rimanere aperto. E anche se si è detto che la chiusura sarebbe stata temporanea per via dei progetti in itinere si è affermato che il M5S non ha tutelato la cultura e l identità della Città. Fa un excursus di come fino ad oggi il Museo è stato gestito e cita alcuni articoli giornalistici che già nel 2010 dichiaravano che non esisteva la politica per la cultura ma la cultura per la politica ed il Museo Guttuso ne era l emblema. Alcuni di questi parlavano di un triunvirato nelle cui mani ruotava il potere della gestione del Museo con mostre, eventi corredate però da scelte anche un po discutibili che mai sono stati denunciati dagli amministratori. Conclude dicendo che adesso il Museo Guttuso è chiuso ma è tranquilla perché lo stesso sarà a breve aperto e finalmente si potrà realizzare la politica per la cultura e non la cultura per la politica. Entra il consigliere Baiamonte ed esce il consigliere Lo Galbo (presenti VENTITRE ). Consigliere Gargano Carmelo: Evidenzia che il tema di oggi sembrerebbe un po banale rispetto alle problematiche che affliggono Bagheria ma sostiene invece che la chiusura del Museo Guttuso dovrebbe fare riflettere perché ha portato la città a fare un passo indietro così come è successo con l apertura di Corso Umberto. Invita tutta l aula ad abbandonare i partiti e movimenti di appartenenza ed affrontare tematiche importanti come la cultura in modo serio senza puntare il dito verso l una o l altra Amministrazione che ha governato. In merito all argomento ritiene le motivazioni addotte per la chiusura dall Amministrazione non abbastanza valide. Sulla ristrutturazione pensa che sia necessario farla ma può essere realizzata anche a piani rendendo parzialmente fruibile la struttura. Sostiene che, da quanto dichiarato dall assessore, le soluzioni siano poche, ed a tal proposito fa alcune proposte quali accorpare il Museo Guttuso o realizzare qualcosa per ricordare quanto ha fatto il regista Tornatore per Bagheria in maniera tale da attrarre più visitatori. Ma come al solito questa Amministrazione invece di trovare soluzioni interrompe o chiude il servizio. Conclude chiedendo di riaprire al più presto il Museo perché si potrebbe rischiare di perdere le opere di Guttuso cosi come dichiarato da Carapezza. Entrano i consiglieri Aiello R. e Lo Galbo M. (presenti VENTICINQUE). Consiglieri Tripoli Filippo M.: Entrano i consiglieri Aiello R. e Lo Galbo M. (presenti VENTICINQUE). Consiglieri Tripoli Filippo M.: afferma che la chiusura del Museo è sostanzialmente la distruzione sistematica dell identità culturale bagherese operata dal sindaco Cinque. Crede che ci sia una strategia specifica perché non è mai successo in nessuna parte d Italia una chiusura così repentina senza prima ascoltare le parti in causa e dicendo cose di estrema gravità. E stato detto dal Sindaco che possono esserci stati furti e sparizioni e si stanno cercando i responsabili anche tra i dipendenti che si sono avvicendati. A suo parere però l operazione ideata non è riuscita a livello mediatico perché prima si doveva fare il blitz e poi si chiudeva il Museo invece è stato fatto al contrario. Non comprende come mai in quel blitz siano entrati anche degli attivisti quando normalmente i cittadini devono essere controllati e muniti di pass per entrare in qualsiasi ufficio comunale. Sostiene che questa Amministrazione è convinta che può fare tutto e il contrario di tutto e quindi anche chiudere il Museo Guttuso, dando come motivazione che ha un costo esoso, circa ,00 euro, cifra che viene fuori dal bilancio Dichiara che il Museo Guttuso è servito come stella polare a tante altre iniziative culturali quali il cinema, la fotografia, la scultura, la bpittura, il carretto etc, cioè tutta la storia bagherese, che questa Amministrazione sta distruggendo e per questo sottolinea che non vuole essere partecipe di tutto ciò. Ritiene che dietro tutto questo ci siano finissime menti che vogliono cercare di diventare coloro i quali debbano gestire i beni culturali della città ed è molto preoccupato dalla strategia messa in atto da questa Amministrazione. Esorta l assessore Balistreri affinché verifichi che i progetti vengano realizzati e non si rischi di perderli perché possono essere di grande aiuto a diminuire la spesa del museo, anche perché ad oggi, 10 dicembre, non è ancora iniziato alcun lavoro. Probabilmente nel passato sono stati fatti degli errori ma ritiene vergognoso chiudere il Museo in questo modo. Ricorda la domanda già formulata all assessore e cioè fino a quando sono stati erogati i fondi comunali destinati al museo e quali erano i fondi regionali. Evidenzia che se ci sono state irregolarità nella gestione del Museo sarà il primo a denunciarli ma elenca tutto ciò che ha realizzato il Museo con manifestazioni, eventi ed ancora più importante lessere fruibile alla scuola. Conclude chiedendo all assessore Balistreri, trovando tutte le strategie fattibili, di riaprire il Museo perché in questo modo si sta distruggendo la nostra cultura. Esce il consigliere Scardina (presenti VENTIQUATTRO). Consigliere Maggiore Marco: Anch egli è dispiaciuto per la chiusura del Museo Guttuso sia da cittadino bagherese sia da studioso di arte e letteratura. Parla di una mostra Una Notte d agosto al Museo Guttuso sulla quale si è documentato scoprendo che l allora Giunta (Sciortino, Tripoli, Tornatore, Di Stefano etc.) aveva deliberato una variazione su fondi regionali investendo ,00 euro per l allestimento di questa mostra. Cita anche una mostra di Rimini, di cui è stato visitatore, dal valore totale di ,00 euro che ha registrato visitatori contro i della mostra del Museo Guttuso. Tutto questo gli fa pensare che la gestione del Museo non sia andata nella direzione giusta. Sostiene, pertanto, che mentre oggi si accusa l Amministrazione di chiudere quella che è la punta di pregio della città, quando invece la cosiddetta pila girava veniva gestita male. È felice che l amministrazione Cinque abbia riattivato tutti quei meccanismi di tutela e di controllo che erano scomparsi e ritiene che un museo sia in grado di poter catalizzare l attenzione globale ma sicuramente non in queste condizioni perché un servizio a domanda individuale diventa vantaggioso quando c è un ritorno economico. Auspica che lo stesso riapra quando ci saranno le condizioni per riaprirlo, porti fondi e diventi quello che tutti noi auspichiamo in modo che si porti l identità bagherese al di fuori di confini e orizzonti. Consigliere Lo Galbo Maurizio: Ritiene paradossale l assenza del Sindaco quando è in discussione una Sua ordinanza. Fa una piccola cronistoria del Museo Guttuso dalla sua fondazione. Sono state fatte diverse manifestazioni e mostre, (e le elenca) e non c è stato immobilismo così come dichiarato dal Sindaco. Ricorda che aveva chiesto se erano stati fatti dei tavoli tecnici con associazioni, parti politiche prima di prendere la decisione di chiusura e se era stata elaborata un idea parallela ad essa ma non ha ricevuto nessuna risposta, quindi si è deciso di chiudere e poi si è fatto il solito blitz pubblicitario fine a se stesso. Sostiene che la notizia di avere trovato i registri scritti a matita è come avere scoperto l acqua calda perché informa che gli atti di donazioni sono tutti registrati dal notaio quindi un registro potrebbe anche non esistere. Sulla fruibilità riferisce che gli è stato detto con certezza che la ristrutturazione poteva essere fatta a settori e non era necessario chiudere ed è convinto, a tal proposito, che se il museo rimane chiuso si rischia di perdere il finanziamento previsto per l itinerario guttusiano. Parla della negativa risonanza mediatica che ha comportato la notizia della chiusura del museo ed evidenzia che non ha sentito nessuna proposta valida da parte dell Amministrazione, non ha sentito date certe per la riapertura. Infine chiede dove sono andati a finire i dipendenti comunali che si occupavano delle visite guidate. Conclude dichiarando che è stato commesso un crimine nei confronti della memoria bagherese ed egli non vuole esserne complice. Entra l assessore Puleo Maria. Alle ore si sospendono i lavori per salvataggio del file. Alle ore si riprendono e all appello nominale risultano presenti i seguenti 26 consiglieri: Aiello A., Aiello P., Aiello R., Alpi, Amoroso, Baiamonte, Barone, Bellante, Castelli, Chiello, Cirano, Clemente, D Agati, D Anna, Di Stefano, Finocchiaro, Gargano, Giammanco, Giuliana, Lo Galbo, Maggiore M., Maggiore M.L., Paladino, Tornatore, Tripoli, Vella. Assenti 4 consiglieri: Giammarresi, Rizzo, Scardina, Ventimiglia. Presenti per l Amministrazione: il Sindaco e gli assessori Maggiore M.L., Puleo, Balistreri, Atanasio, e Tripoli. Consigliere Aiello P.: considera la prima parte dell intervento dell assessore Balistreri puntuale e per certi versi condivisibile allorché ha fatto un excursus di quanto accaduto nel passato, ha anche evidenziato che ad oggi il Museo è riuscito a vivere grazie ai fondi regionali e comunitari che ha portato a non avere una visione imprenditoriale e moderna dello stesso. Ritiene che probabilmente molti di questi fondi non sono stati gestiti in maniera oculata proprio per l erronea considerazione che essendo fondi comunitari devono essere comunque spesi. Non concorda con alcuni interventi dei consiglieri del M5S che ritornano sempre negli errori delle passate amministrazioni facendo anche delle allusioni ma non fanno proposte
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