Centro talassoterapico di Alassio SOMS-ALASSIO Una tavola rotonda, a cui hanno partecipato il sindaco arch. Marco Melgrati, il rappresentante

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ANNO XLVI - N. 3 Giovedì 16 Marzo ,50 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA Eccovi Alassio che innamora

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ANNO XLVI - N. 3 Giovedì 16 Marzo ,50 Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB IMPERIA Eccovi Alassio che innamora il sole. (A. Graf) Mensile di attualità, vita cittadina e tradizione dell'associazione «VECCHIA ALASSIO». Membro effettivo della Consulta Ligure. O.d.V-O.N.L.U.S. Apertura sede: Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Sabato dalle 18 alle 19. Socio Aderente 17,50 - Socio Aderente Sostenitore oltre 20,00 - Socio Effettivo 20,50 - Socio estero 22,00 ABBONAMENTI - INSERZIONI: Conto Corrente Postale N A.V.A. Via XX Settembre, ALASSIO - Tel. e Fax Centro talassoterapico di Alassio SOMS-ALASSIO Una tavola rotonda, a cui hanno partecipato il sindaco arch. Marco Melgrati, il rappresentante la Soc. CON.I.COS-SPA, l Associazione Albergatori, Pubblici Esercizi, Marina di Alassio ed il Dott. Agostino Testa Consigliere Comunale, si è svolta presso l Associazione Vecchia Alassio lunedì 6 marzo scorso per fare il punto sulla situazione del progettato Centro Talassoterapico, i tempi di realizzazione e le promozioni che si intendono mettere in atto per il funzionamento dello stesso. Il complesso termale, come precisa il geom. Rimondini della Soc. CON.I.COS, fa parte del 3 lotto dell intero progetto che comprende la Piazza Partigiani e il Grand Hotel, la cui realizzazione ha subito un ritardo di altri due anni e mezzo in seguito ai ricorsi dei proprietari frontalieri. Sono attualmente in corso gli scavi e opere di consolidamento. L apertura della piazza con relativi parcheggi e box interrati avverrà nel prossimo mese di aprile, prima del periodo pasquale, mentre l entrata in funzione del Centro Termale e del Grande Albergo è prevista per la fine del Pertanto nell anno 2008 la nostra città diventerà una vera e propria stazione termale. Circa il pescaggio dell acqua marina per alimentare la piscina termale ed altre idroterapie verrà utilizzato il sistema BMS già messo in atto per il ripascimento dell arenile, e quindi filtrata in modo naturale. Per quanto riguarda le promozioni in campo turistico, l Associazione Albergatori assicura che il massimo sforzo sarà rivolto all incentivazione del Centro Termale che verrà gestito, insieme al Grand Hotel, da una catena alberghiera internazionale. A.V.A Comunicato a tutte le forze politiche alassine In considerazione dell importanza che le prossime consultazioni elettorali Amministrative rivestono per l intera Comunità Alassina, questo Consiglio Direttivo ha deliberato di offrire alle liste che concorreranno alla competizione Elettorale stessa, uno spazio sul nostro giornale, al fine che ciascuna lista abbia equamente possibilità di esporre i programmi e presentare i propri eligendi. È superfluo rilevare che lo spazio che verrà dato in concessione, deve essere gestito conformemente a tutti gli obblighi di legge e che ciascuna lista che presenterà conseguentemente le sue proposizioni sul nostro giornale ne assumerà totalmente ogni responsabilità, manlevando espressamente sia l A.V.A. che la Direzione del giornale. Lo spazio per ciascuna lista, ai fini del rispetto della par condicio, dovrà essere contenuto in un massimo di N. 3 facciate dattiloscritte, ciascuna non superiore a 28 righe. Con ciò l A.V.A. ritiene di offrire a tutta la cittadinanza, un servizio di informazione per i futuri destini della nostra Alassio. A.V.A. GARA PODISTICA DOMENICA 9 APRILE si terrà una gara podistica non competitiva aperta a tutti Percorso misto di 13 chilometri sul litorale Alassio-Laigueglia Partenza ore 9,30 da Piazzetta Arenella (Passeggiata Cadorna) Iscrizioni sul posto dalle ore 8,00 Citiamo un elogio sugli effetti benefici dell acqua marina dal titolo Sapore di mare, apparso di recente su Internet: Lava il mar tutti i mali umani si spinge ad affermare Euripide in un verso della Ifigenia in Tauride. Siamo nel 480 a.c. e questo la dice lunga su quanto sia remoto l impiego a fini terapeutici dell acqua di mare. Ed è l acqua di mare, trattata per essere impiegata nelle migliori condizioni biologiche, la risorsa termale che caratterizza il Talassoterapico. L acqua del Talassoterapico è salso-bromo-iodica e, come tale, particolarmente indicata per la prevenzione e la cura delle affezioni dell apparato respiratorio e per i problemi artro-reumatici. La ricerca medica contemporanea è, del resto, concorde nel rilevare i grandi pregi dell acqua di mare. Basti ricordare che tutti i 92 elementi semplici esistenti in natura sono contenuti nell acqua di mare e, come da essi, venga un aiuto fondamentale nel recupero di una perfetta forma fisica e nella ricostituzione delle difese del nostro organismo. MOSTRE Sala Carletti dal 18 al 30 marzo 2006 espone Franco Iebole Attrezzi per l artigianato e giochi dei nonni dal 1 al 18 aprile 2006 espone lo scultore Ernesto Nilo Parodi Sculture in ferro: sensazioni, emozioni, si intrecciano in palpiti d autore percepiti con il cuore Conferenza d.o.c. Un altra «perla» nella collana delle Conferenze annuali alla Soc. Operaia di Mutuo Soccorso di Alassio. L illustre prof Franco Gallea ha parlato, il 24 febbraio u.sc., delle Società Operaie liguri della fine 800, con sobrietà e competenza e con precisi dettagli storici. Lo hanno presentato il Presidente, Geom. Enzo Barbera, che ha salutato le autorità e i numerosi presenti e l Assessore, dott. Loretta Zavaroni. Il relatore, con la competenza ed il fascino ben noto, ha ricordato le origini lontane di questo «tipo» di sodalizi, a partire dalle corporazioni laiche medioevali, basate su lavoratori dello stesso mestiere e dello stesso «vicolo» (quanti a Firenze al tempo delle «arti maggiori e minori»!), ha ricordato quelle inglesi e francesi (nel periodo della Rivoluzione industriale) per giungere alla fine del 700, con lo spopolamento disordinato delle campagne improduttive e con lo sviluppo affannoso dell urbanizzazione. Ha ricordato l impreparazione, lo sfruttamento minorile, le massacranti giornate lavorative, la prostituzione crescente, l alcoolismo e l emarginazione di tempi ancora immaturi sino al 1844, in cui nacquero le prime Società Operaie di Mutuo Soccorso, libere e autogestite: in Piemonte furono di matrice borghese e liberale, in Liguria più progressiste e laico-socialiste, tanto che ci fu una opposizione della Chiesa che temeva un movimento antiecclesiastico e in opposizione alle Confraternite religiose. Il prof Gallea ha ricordato le «lotte» di quegli anni, la legge Siccardi (del 1866) sino alla enciclica «Non expedit» di Pio IX (col divieto ai Cattolici di partecipare alle elezioni politiche) e alla «Rerum novarum» (1891) di Leone XIII (sui rapporti fra i datori di lavoro e i lavoratori). Molte Società Operaie sorsero allora in Liguria, la prima a Voltri e ad Oneglia (1851). Ad Alassio nacque nel 1863, ma nel 1864 se ne contavano nella nostra regione già molte decine. In Italia erano, allora, 443 con Soci. Poche erano nel Sud ove, dopo la campagna di Garibaldi e le «reazioni» politiche di Cavour, le vicende storiche e politiche avevano creato una forte scissione fra Stato e popolo (vedi «Il Gattopardo» di Tomasi di Lampedusa), con la tassa sul... pane e la reazione della «mafia» che inizialmente sorse come logica e ponderata difesa dei diritti del popolo (pur, già allora, con richiesta di... compensi adeguati). Gallea ha, poi, tracciato sinteticamente, ma in modo chiarissimo, la storia d Italia attraverso la politica di Giolitti e l emigrazione italiana, la storia del primo Novecento e del fascismo, per accennare a quella della nostra città, con le sue divisioni ideologiche, quella laica e quella religiosa, con la «Cristoforo Colombo» cattolica e la sua Banda musicale (la Fanfara di Andrea Quartino) e con la Soc. Operaia, laica e la sua Banda (U Corpu del dott. Barone). Oggi nella nostra Provincia vivono 51 Soc. Operaie (di cui 12 a Savona, 3 ad Alassio). Molte sono attive, altre quasi inerti, non poche sono praticamente scomparse. Alcune si sono aggiornate con strutture moderne e attive (a Legino, come esempio), altre vivacchiano per non morire. Bisognerebbe coinvolgere maggiormente le giovani generazioni (troppo refrattarie a tutto ciò che giudicano «vecchio»), ritrovare le radici antiche per creare vere e fattive collaborazioni, con programmi unitari... richiamare l attenzione dei politici per realizzare qualcosa di positivo e di grande perché (ha concluso Gallea con una citazione «toccante») «il mondo non è mai stato così povero come oggi che è così ricco». T.S. per A.V.A. ASSOCIAZIONE VECCHIA ALASSIO Floreat Alaxium Il giorno giovedì 27 aprile 2006 presso la Sede sociale di Via XX Settembre 7, Alassio è convocata L ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI alle ore in prima convocazione e alle ore in seconda convocazione con il seguente ORDINE DEL GIORNO 1) Relazione del Presidente; 2) Varie ed eventuali. Per i Soci è un dovere morale partecipare all Assemblea Il Presidente A.V.A. Carlo Cavedini Angolo di Daniele La Corte Poltrona ardente I primi timidi sondaggi hanno messo in agitazione molti e in depressione altri. È il gioco delle parti: c è chi vince e c è chi perde. L importante è mantenere i nervi saldi e ricordarsi che in democrazia, fino all ultimo, la decisione spetta al popolo. Di non poco conto è anche lo stato delle cose, il rapportarsi all avversario tenendo ben presente che non è un nemico, ma più semplicemente uno che vede le cose in maniera diversa. Ritengo che tutti debbano partecipare alla cosa pubblica pur facendo scelte differenti. Ma in certe occasioni le scelte debbono essere fatte a tutto tondo. Se si fa un mestiere o una professione che lega alla cosa pubblica, direttamente o indirettamente, il dipendente, piuttosto che il consulente, ci vorrebbe almeno il buon gusto di evitare la propaganda per l uno o per l altro candidato. Sono dell idea, e la Costituzione nata dalla Resistenza mi da conferma, che tutti debbono partecipare alle scelte, ma io aggiungo, con buon gusto. Se Caio fa quasi esclusivamente consulenze per il Comune non può andare in giro a sostenere questo o quell altro schieramento. Lasci l incarico e si dedichi, in prima persona, alla campagna elettorale. Se Sempronio è dipendente comunale e, giustamente, vuole fare politica, sponsorizzando la destra, piuttosto che la sinistra o il centro, lasci il posto a un altro, cambi mestiere così sarà più facile per tutti. Poltrona, maledetta poltrona. Possibile che ci sia sempre più voglia di potere? È buffo, ma ha ragione Andreotti quando sostiene che il logorio colpisce soprattutto le opposizioni. Tempo fa la conferma mi è arrivata anche da personaggi della nostra Alassio e della vicina Laigueglia. Esponenti di partiti diversi, per anni oppositori, ad un certo punto hanno manifestato una forma di esaurimento nervoso provocato dallo stare in minoranza e l unica cura, per loro, è stata quella di tradire gli elettori saltando il fosso. Ma la politica, soprattutto quella locale, è fatta di tanti personaggi all Arlecchino, servi di più padroni, maschere multicolori pronte ad inchinarsi per ottenere qualcosa in cambio. C è chi vuole il controllo delle spiagge comunali, chi del porto, chi dei parcheggi e delle manifestazioni, ma anche chi, semplicemente, vuol far fronte alle sue ambizioni pensando anche al giorno del trapasso. Così dalle tante voci, vere o false, emergono situazioni anche ridicole. È giusto allora che vi riferisca, cari lettori, come a Palazzo, nei giorni scorsi, c era anche chi insisteva nel raccontare di un personaggio, un questuante in cerca di un posto in lista deciso a chiedere in cambio soltanto, vista la non tenera età, un funerale protocollare con tanto di camera ardente allestita nell aula del consiglio comunale. Uno scherzo? L opera del solito bontempone in vena di macabro sarcasmo? Alcuni esponenti del centrodestra spergiurano che è tutto vero. Chi si accontenta Le insistenze non sono servite a nulla. Il nome è top secret. Bisognerà aspettare. Speriamo, anche per il Nostro, il più a lungo possibile. 2 «L'ALASSINO» Giovedì 16 Marzo 2006 Le stragi naziste di Albenga - Processo al comandante della Feldgendarmerie cap. Gerhard Dosse Tra i martiri anche l alassino Giovanni Schivo Il 21 febbraio u.s. davanti al Tribunale Militare di Torino, competente territorialmente, ha avuto inizio il processo a carico del nazista Gerhard Dosse, imputato del reato continuato di violenza con omicidio da parte di militari nemici contro privati italiani per avere, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, cagionato, quale capitano delle Forze Armate tedesche, nemiche dello Stato Italiano, senza necessità e comunque senza giustificato motivo, ed agendo con crudeltà ed efferatezza verso le persone e con premeditazione, in concorso con altri soggetti successivamente deceduti, la morte di: 1) Abbo Germana, di anni 28; - 2) Alessandri Luigi, di anni 43; - 3) Ferrari Alessandro di anni 74-4) Ferrari Erminia, di anni 40; - 5) Lionelli Alice, di anni 18-6) Moresco Giuseppe, di anni 27-7) Navone Gerolamo, di anni 33-8) Rossella Leandro, di anni 18-9) Scrigna Bartolomeo, di anni 43-10) Tomatis Adolfo, di anni 31-11) Vasile Pietro, di anni 27-12) Viaggio Iginio, di anni 22 il 12 Gennaio 1945 in Albenga, località Foce del Centa. Così testualmente recita il decreto che dispone il giudizio. Purtroppo questo processo si celebra a distanza di oltre 60 anni dagli eccidi perpetrati dai nazifascisti, perché le prove raccolte allora furono occultate nel famigerato armadio della vergogna. Solo nel 1995 quei fascicoli, artatamente nascosti, sono venuti alla luce e, grazie al senso di responsabilità della Magistratura Militare, competente per materia, si è proceduto nei confronti dei carnefici ancora viventi. Tra questi, appunto, il capitano Gerhard Dosse,ormai ultraottuagenario. È opportuno precisare che in questo processo il Tribunale Militare di Torino procede contro il comandante della Feldgendarmerie tedesca di Albenga solo per i delitti commessi nei confronti delle 12 persone indicate nel capo di imputazione sopra trascritto, mentre le vittime del nazifascismo nell albenganese superano le 111 unità solo tra la popolazione civile, compresi donne, bambini, vecchi, ammalati, barbaramente trucidati a seguito di farseschi processi presieduti dal giudice cap. Dosse, conclusisi sempre con condanne a morte senza possibilità di alcuna difesa legale. A leggere le dichiarazioni rese da due sacerdoti come Don Bonavia e don Baratta, rispettivamente parroci di Villanova e di Premi Unioncamere 2006 per le imprese La Camera di Commercio di Savona presenta la nuova edizione per il 2006 dei Premi Unioncamere Giovane Impresa Innovativa, Impresa Longeva e di Successo e Impresa Socialmente Responsabile. Il Premio Unioncamere Giovane Impresa Innovativa è rivolto alle imprese italiane, nate negli ultimi 5 anni, che si siano distinte nella valorizzazione economica di innovazioni e invenzioni sviluppate dall impresa stessa o da soggetti terzi (ma non ancora utilizzate). Il primo premio consisterà in una borsa di studio triennale del valore complessivo di euro. Il Premio Unioncamere Impresa Longeva e di Successo è volto a premiare, fra le aziende italiane registrate come attive al Registro Imprese e nate prima del 31 dicembre 1954, quelle caratterizzate da longevità, solidità e successo. I premi consistono in onorificenze simboliche di eccellenza professionale, cui verrà data ampia pubblicità. Leca, che hanno assistito alle sevizie prima ed alle esecuzioni poi operate materialmente da alcuni tedeschi e da uomini delle Brigate Nere fasciste, c è da rimanere allibiti! Perché queste barbarie non si dimentichino, questi atti processuali, compresi quelli relativi a processi archiviati a seguito del decesso dei vari criminali (non si tratta, quindi, di presunzioni di parte, ma di prove schiaccianti dell efferatezza bestiale del nazismo e dei suoi fiancheggiatori fascisti) verranno raccolti e dati alle stampe, come monito alle giovani generazioni, affinché vigilino a presidio delle libertà democratiche, che rappresentano l unico baluardo al ripetersi di tali nefandezze. La prima udienza di questo processo ha visto la costituzione di parte civile dei Comuni di Albenga, Villanova d Albenga ed Arnasco, rispettivamente rappresentati in giudizio dagli avvocati Giancarlo Salomone, Claudio Bottelli e Nazzareno Siccardi, oltre a quella di due parenti di una delle vittime rappresentati dall avv. C. Manti. In quella prima udienza sono sfilati alcuni testimoni, che hanno ribadito la responsabilità del Dosse, quale presidente del preteso tribunale che pronunciava solo sentenze di morte senza neppure comunicarle ai condannati, i quali, trasferiti sotto sorveglianza dal carcere tedesco alla foce del Centa, venivano trucidati. Indimenticabile la testimonianza del sig. Claudio Gandolfo, di Ortovero, al quale vennero trucidati il padre e lo zio, dopo avere subito il furto di ingente quantità di denaro, di tutte le merci del negozio e della tabaccheria all atto dell arresto dei due poveri martiri. È evidente che se nel corso del dibattimento, rinviato all udienza del 3 aprile p.v., emergessero nuove prove, tali da far riaprire le indagini per l accertamento della responsabilità della morte di tutti gli altri trucidati (si pensi che solo alla foce del Centa furono esumati ben 59 corpi), si instaurerebbe un altro procedimento. Si rifletta su queste atrocità, che oggi la destra al governo tenta di eludere o addirittura di negarle. Si pensi che il 17/3/1945, di notte, un gruppo di cinque persone furono prelevate dalle celle della feldgendarmerie di via Trieste in Albenga. Queste povere vittime, a piedi, con le mani legate dietro la schiena, vennero scortate da tedeschi e brigate nere sino al Cimitero di Leca, poste davanti a cinque fosse già scavate e, illuminate con una torcia elettrica le cinque nuche, uccise con un colpo di pistola dal maresciallo tedesco Strupp, che con Luciano Luberti, meglio conosciuto come il boia, faceva parte del cosiddetto tribunale presieduto dal Dosse. Ciò risulta inequivocabilmente dagli atti processuali e non da supposizioni! Così come l eccidio di Vendone, ove una intera famiglia, con bambini, rinchiusa in una stalla cui venne appiccato il fuoco, venne arsa viva. Anche di questa strage orrenda parlano gli atti! Tra le 59 vittime della foce del Centa vi fu anche l alassino Giovanni Schivo detto Barellu, seviziato in modo indescrivibile ma ampiamente descritto in atti. L unica sua colpa era quella di essere il padre del figlio Bruno (Cimitero il nome di battaglia), partigiano, al quale ultimo hanno ucciso, dopo efferate sevizie, anche la giovanissima fidanzata. Tutto questo orrore va portato a conoscenza dell intera collettività, perché si rifletta; perché non si perda la memoria di un passato tragico; perché non cadano mai le barriere antifasciste. È doloroso oggi dovere assistere alla carenza di reazione da parte del popolo onesto e libero di fronte all alleanza tra partiti di governo e formazioni neofasciste; è scandaloso dover subire la presenza di personaggi che si vantano di avere militato nelle file delle armate illegali della repubblica di Salò e di avere anche partecipato ai rastrellamenti contro le forze legittime della Resistenza, assurti a ministri della Repubblica nata proprio dalla Resistenza. Quello che ci fa davvero male è constatare come si tenti di fare terra bruciata dei valori posti a fondamento della nostra Costituzione, che sono appunto quelli della libertà, della democrazia, della solidarietà, dell eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, della cancellazione di ogni privilegio personale, della pace, mentre si tende da parte della destra al governo di equiparare l antifascismo al fascismo, gli uomini di Salò, che affiancarono i nazisti in tutte le stragi, agli uomini della Resistenza, che hanno dato la vita per il riscatto della dignità della Patria. L ANPI sente pertanto il dovere morale di rivolgersi a tutti gli uomini onesti e liberi, perché non dimentichino a qu
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