CAPITOLATO SPECIALE D ONERI. per l affidamento della gestione dell Asilo Nido comunale

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Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 64 del 12 Maggio COMUNE DI POLESELLA (provincia di Rovigo) CAPITOLATO SPECIALE D ONERI per l affidamento della gestione dell Asilo Nido comunale Art.

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Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 64 del 12 Maggio COMUNE DI POLESELLA (provincia di Rovigo) CAPITOLATO SPECIALE D ONERI per l affidamento della gestione dell Asilo Nido comunale Art. 1 - Oggetto dell appalto Il presente capitolato ha per oggetto la gestione del servizio di Asilo Nido autorizzato per n. 22 bambini di età compresa tra i 3 mesi e 3 anni, istituito dal Comune di Polesella presso la struttura posta in via Raccano n. 532 Loc. Raccano, comprendente il servizio educativo, la cura e l igiene personale del bambino, la preparazione, distribuzione ed assistenza ai pasti, il servizio di igiene e pulizia dei locali, il servizio di lavanderia e stireria della biancheria in dotazione al servizio, la fornitura dei generi alimentari e di tutti i materiali igienici, sanitari e ludico-didattici necessari all espletamento delle attività. ART. 2 - Normativa tecnico-organizzativa di riferimento: Oltre alla citata Legge regionale n. 32/1990, ed a quanto stabilito nella Legge Regionale del Legge regionale Veneto del 16/08/2002 n. 22 Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali e nella D.g.r. della Regione Veneto n. 84 del Standard per l autorizzazione all esercizio e l accreditamento istituzionale per le strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali nelle parti non derogabili, costituiscono presupposti normativi ed organizzativi di riferimento per la gestione dei servizi derivanti dal presente appalto i seguenti: Regolamento regionale n. 3/1973; Circolare regionale n. 16/1990; Circolare regionale n ; Regolamento comunale disciplinante il funzionamento e la gestione dell Asilo Nido comunale; ART. 3 - Descrizione L Asilo Nido comunale ha una superficie calpestabile interna di mq. 395 circa. Può ospitare 22 bambini, organizzati in sezioni in ragione dell età. Il numero delle sezioni in ragione delle distinte età di riferimento è attualmente prefigurabile come segue: n. 1 sezione per bambini lattanti n. 1 sezioni per bambini semidivezzi n. 1 sezione per bambini divezzi Ha inoltre un area esterna di mq circa, parte destinata a verde, parte a passaggio. Il soggetto appaltatore è chiamato ad ottimizzare sia il numero degli ingressi in ragione delle rispettive capienze (secondo le disposizioni di massima che perverranno dal Comune) sia i tempi di turn over fra dimissioni e nuovi ingressi. Art. 4 Durata dell appalto L appalto di cui al presente capitolato ha durata triennale, presumibilmente con decorrenza dal 1 settembre 2008 al 31 agosto Le date indicate sono presuntive: trattandosi di una nuova struttura, infatti, prima dell effettivo avvio, e dopo aver individuato il soggetto gestore, dovrà essere acquisita l autorizzazione all esercizio di cui alla L.R. n. 22/2002, secondo la procedura di cui alla DGR della Regione Veneto n. 84 del Standard per l autorizzazione all esercizio e l accreditamento istituzionale per le strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali. Ove la data di avvio venga, per l effetto, ad essere successiva al 01/09/2008, è possibile una proroga del termine finale fino a conclusione dell anno eduvatico eventualmente in corso. Alla scadenza dell appalto, il Comune verifica il livello della qualità delle prestazioni erogate dall aggiudicatario e, sulla base dell esito di tale verifica, potrà disporre la proroga del contratto per altri tre anni fino ad un massimo di sei anni complessivi. L aggiudicatario s impegna fin d ora ad accettare la proroga disposta dall Amministrazione e tutte le condizioni disposte dal presente capitolato speciale, dall offerta tecnica e dall offerta economica presentate in sede di gara. Art. 5 Importo a base d asta L importo a base d asta è stabilito in Euro 620,00 mensili per bambino iscritto, IVA esclusa. L importo massimo stimato, calcolato su una presenza ipotetica di 22 bambini, per il periodo contrattuale di cui all art. 2 è di Euro ,00 (Euro 620,00 X 22 bambini X 11 mesi X 3 anni) più IVA. Art. 6 Modalità di svolgimento del servizio Gli elementi descrittivi e organizzativi del servizio di Asilo Nido a cui si dovrà fare riferimento nella stesura del progetto educativo dovranno essere i seguenti: - esso potrà accogliere sino ad un massimo di 22 bambini proveniente dalla graduatoria approvata dall Amministrazione Comunale, sentito il Comitato di Gestione; - la programmazione delle attività della giornata dovrà rispettare gli obiettivi e le finalità proprie del servizio di Asilo Nido ; - i bambini saranno di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni ; - nell asilo nido dovranno essere organizzate almeno tre sezioni secondo il numero e l età degli iscritti, mantenendo costante nell arco della giornata, il rapporto numerico educatore/bambino di 1 unità ogni 6 bambini lattanti, 1 unità ogni 8 bambini semidivezzi e n. 1 unità ogni 8 bambini divezzi, garantendo una compresenza di tutti gli educatori di sezione nella fascia oraria dalle 10,00 alle 12,30; - il servizio dovrà essere aperto dall 1 settembre al 31 luglio dell anno successivo. A tal fine provvede a stilare ed a proporre al Comune, all inizio di ogni anno educativo, il calendario di servizio, che dovrà contenere l indicazione degli eventuali periodi di sospensione delle attività del nido durante l anno educativo. E prevista la chiusura nel mese di agosto, durante il quale l Amministrazione di riserva di garantire un servizio in base al numero di richieste (almeno 10). In occasione delle festività natalizie la chiusura non supererà i 5 gg lavorativi (sabato escluso), la chiusura pasquale è prevista per il venerdì precedente la domenica di Pasqua.. Eventuali estensioni dei predetti periodi ed ogni altra chiusura all utenza andranno concordati preventivamente con il Comune, in sede di discussione del calendario annuale, sentito il parere del Comitato di Gestione. Il calendario annuale non diventa operativo prima dell approvazione del Comune. Il soggetto appaltatore deve garantire l orario giornaliero minimo di apertura dell Asilo Nido comunale, dalle ore 8.00 alle 16,30, dal lunedì al venerdì prevedendo la possibilità di un ingresso anticipato alle 7,30 e un uscita posticipata alle ore 17,30 ed una alle ore 18,30. Qualora vi sia richiesta del 30% al sabato sarà garantito il servizio dalle 7.30 alle (fatte salve le festività civili e religiose infrasettimanali). E consentito al soggetto appaltatore l ampliamento dell orario e del calendario minimi qui previsti, senza formalità autorizzative e con il solo obbligo di comunicazione informativa al Comune, a condizione che non vi siano oneri aggiuntivi per il Comune. In caso di oneri aggiuntivi, invece, l ipotesi di ampliamento dell orario o del calendario sarà oggetto di preventiva trattativa fra le parti. Art. 7 Personale impiegato Il personale addetto all Asilo Nido dovrà comprendere le seguenti figure: - coordinatore - educatore - cuoco/a - operatore d appoggio Il personale addetto alla funzione educativa dovrà essere in possesso dei titoli richiesti dall art. 15 della Legge Regionale n. 32/90 e successive modificazioni. L organizzazione del personale dovrà essere curata e coordinata da un responsabile della cooperativa appaltatrice e dovrà garantire la presenza del personale educativo durante tutto l orario del servizio, assicurando le sostituzioni delle assenze a qualsiasi titolo, nel rispetto del rapporto numerico di un educatore ogni 6 bambini lattanti, di un educatore ogni 8 bambini semidivezzi e di un educatore ogni 8 bambini divezzi. Il personale addetto ai servizi dovrà essere presente prevalentemente durante le ore di apertura del servizio. La Cooperativa appaltatrice per il disimpegno del servizio dovrà avvalersi di personale dipendente idoneo. In particolare modo il personale impegnato a diretto contatto con i bambini dovrà tenere un comportamento corretto e irreprensibile, l Amministrazione potrà tenere conto di eventuali segnalazioni negative, adeguatamente motivate. La Cooperativa appaltatrice è tenuta a fornire i nominativi del personale incaricato del servizio. L Amministrazione si riserva la facoltà di richiedere all appaltatore la sostituzione di chi, a suo insindacabile giudizio, risulti inidoneo alle mansioni previste. La Cooperativa è tenuta altresì all osservanza delle norme derivanti dalle vigenti disposizioni di legge in materia di assistenza, previdenza, infortuni, igiene e prevenzione sul lavoro, nonché di tutte le altre disposizioni in vigore e tutte quelle che potranno essere eventualmente emanate nel corso della durata contrattuale. L orario di lavoro del personale educativo dovrà prevedere oltre ai tempi di lavoro a contatto diretto con i bambini anche dei tempi per la programmazione, l'osservazione, documentazione e valutazione dell attività educativa, al rapporto con le famiglie e per l aggiornamento professionale. Art. 8- Messa a disposizione di immobili e attrezzature Per le attività di cui al presente capitolato il Comune mette a disposizione del concessionario, sulla base di un verbale di consegna descrittivo dello stato dei locali, gli immobili comunali situati in via Raccano n. 532, località Raccano. Gli immobili e le loro pertinenze s intendono consegnati al concessionario nello stato di fatto in cui si trovano, completi di arredi e attrezzature secondo l inventario comunale. Al termine della gestione l immobile, l arredamento e le attrezzature dovranno essere riconsegnati al Comune e dovrà essere redatto un verbale di riconsegna descrittivo dello stato degli stessi. E fatto obbligo al concessionario di custodire i beni con la diligenza di cui all Art.1804 del Codice Civile. Il Comune provvederà alla sostituzione delle attrezzature in caso di deterioramento,compatibilmente con le disponibilità di bilancio. Qualora il aggiudicatario utilizzi anche arredi e/o attrezzature di sua proprietà, ne risponde per quanto attiene la funzionalità, l utilizzo e la sicurezza nei confronti degli utenti; provvede, inoltre, al loro eventuale sollecito smaltimento in caso di inutilizzo o deperimento. La messa a disposizione dell immobile ha la durata della concessione e, per quanto non previsto dal contratto relativo, è regolata dagli articoli dal 1803 al 1812 del Codice Civile. Resta inteso che il soggetto appaltatore dovrà restituire al Comune i beni immobili e mobili messi a disposizione dallo stesso in buono stato, salvo deperimento naturale per il normale uso degli stessi. La responsabilità civile verso terzi connessa alla detenzione dei beni mobili e immobili messi a disposizione dal Comune per l'attività oggetto del presente capitolato è assunta in carico dal soggetto appaltatore. Art. 9 Obbligazioni del Comune Il Comune, oltre alla messa a disposizione dei locali, delle attrezzature e degli arredi in dotazione all Asilo Nido, assume a proprio carico i seguenti oneri: - il pagamento del corrispettivo secondo le modalità indicate nel presente capitolato; - la copertura assicurativa per furto, incendio ed eventi speciali dell immobile e dei beni mobili comunali; - la copertura assicurativa per gli infortuni degli utenti; - la manutenzione straordinaria dei beni immobili e degli impianti fissi; - la manutenzione ed eventuale sostituzione degli arredi interni ed esterni, con esclusione dei danni arrecati per negligenza o dolo da parte degli operatori della cooperativa affidataria; - i consumi per telefono, riscaldamento, per fornitura acqua potabile, energia elettrica e gas per cucina; - la manutenzione periodica degli spazi esterni di pertinenza dell Asilo Nido; - la disinfezione e derattizzazione delle aree interne ed esterne. Spetta al Comune l istruttoria delle domande e l ammissione dei bambini al Nido, entro il limite stabilito e in base alla graduatoria dei richiedenti stilata nel rispetto del Regolamento Comunale di funzionamento e gestione dell Asilo Nido. Art. 10 Obbligazioni dell aggiudicatario La cooperativa aggiudicataria è tenuta a gestire il servizio di Asilo Nido con propria organizzazione, nel rispetto delle disposizioni legislative, del progetto educativo presentato in sede di gara e del presente capitolato. Condizione di territorialità: Il soggetto appaltatore dovrà obbligatoriamente aprire un recapito operativo nel territorio del Comune, con un responsabile della gestione dell appalto reperibile almeno una volta la settimana. Esso dovrà essere gerarchicamente sovraordinato rispetto al personale in servizio dell asilo nido e sarà il punto di riferimento del Comune per ogni esigenza di comunicazione con il soggetto appaltatore e per la risoluzione di problemi attinenti la corretta gestione del contratto d appalto. La cooperativa aggiudicataria deve garantire la funzionalità della struttura comunale ed assicurare il servizio provvedendo: - alla preparazione dei pasti colazione, pranzo, merenda per gli utenti secondo le tabelle dietetiche ed il programma alimentare appositamente predisposti dal Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell Azienda U.L.S.S. 18 di Rovigo e le eventuali prescrizioni mediche in caso di diete particolari, compresa la fornitura di generi alimentari e dietetici di prima qualità e scelta; - alla fornitura dei materiali di pulizia dei locali e dei servizi, nonché dei prodotti vari per il funzionamento delle attrezzature di cucina e di lavanderia; - alla fornitura dei materiali igienico-sanitari (pannolini, creme, ecc.), dei materiali di pronto soccorso; - alla fornitura del materiale ludico e didattico di uso corrente (es. giocattoli, libri, colori, cancelleria, cartucce fax ecc.) per un importo di almeno 2.500,00 per anno educativo anche su suggerimento del comitato di gestione. Ogni sei mesi la Cooperativa si impegna a presentare al Comune dettagliata relazione sul materiale didattico fornito all asilo nido. - alla manutenzione ordinaria; - allo smaltimento dei rifiuti secondo le indicazioni dell Amministrazione Comunale; - alla pulizia e al riordino di tutti i locali interni ed esterni. La Cooperativa aggiudicataria è tenuta, inoltre, a : - rispettare, per gli operatori impiegati nella gestione del servizio, le normative di legge e di C.C.N.L. ed essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili ai sensi dell art. 17 della Legge n. 68/99; - osservare le norme in materia di prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro, nonché la normativa in materia di sicurezza del lavoro (D.Lgs. 626/94 e successive modificazioni); - provvede ad assicurare se stessa ed il personale impiegato per la Responsabilità civile verso i terzi per qualsiasi evento o danno che possa causarsi a cose e a persone, esonerando in maniera assoluta l Amministrazione Comunale da qualsiasi responsabilità per danni o incidenti che dovessero verificarsi nell espletamento del servizio per tutta la sua durata; - attenersi per la preparazione e somministrazione dei pasti alle procedure HACCP di cui al D.Lgs. 155/97; - garantire un corretto scambio informativo e relazionale tra il personale operante e le famiglie dei minori, garantendo la sicurezza e la segretezza delle informazioni riferite ai bambini utenti ed ai loro familiari; - inviare mensilmente all Ufficio Comunale preposto le presenze mensili dei bambini frequentanti; - garantire eventuali servizi aggiuntivi e/o innovativi, contenuti nel progetto presentato in sede di gara, ai minori i cui genitori ne facciano specifica richiesta. Copia delle polizze per la Responsabilità Civile verso Terzi dovrà essere consegnata all Amministrazione Comunale prima della firma del contratto. La Cooperativa è tenuta a risarcire all Amministrazione Comunale tutti i danni che, durante l espletamento del servizio, venissero eventualmente arrecati alle strutture da parte del personale. Qualora la Cooperativa non provvedesse a tale risarcimento l Amministrazione tratterrà sull importo dell ultima rata maturata la spesa presuntivamente occorrente per tale risarcimento il pagamento verrà effettuato dopo la regolazione del rapporto fra le parti. Art. 11 Gestione ed introito rette. L introito delle rette di frequenza è di competenza del Comune, fatto salvo l esercizio della facoltà disciplinata ai commi che seguono. Il Comune ha infatti la facoltà di stabilire, anche senza trattativa fra le parti: che le rette siano introitate direttamente dal soggetto appaltatore; che le rette così introitate non siano riversate al Comune ma restino definitivamente al soggetto appaltatore. In quest ultimo caso, in sede di negoziazione fra le parti sarà concordato l importo mensile fisso da considerare introitato in conto-rette e di conseguenza calcolato in detrazione del corrispettivo comunale mensile. Al termine di ogni anno educativo si darà luogo al conguaglio, in più o in meno, del corrispettivo comunale effettivamente dovuto in ragione dell effettivo importo introitato in conto-rette dal soggetto appaltatore, fatto salvo che: il Comune si riserva di accertare che non vi sia stato l effetto determinante della negligenza o inefficienza del soggetto appaltatore nel determinare una minore entrata rispetto al preventivato: in tal caso l onere della minore entrata resta a carico del soggetto appaltatore, senza possibilità di conguaglio; Il Comune è unico competente nel decidere sull assegnazione delle Famiglie utenti alle varie fasce di reddito e di retta stabilite dalla regolamentazione comunale. Art. 12- Integrazione dei servizi Qualora durante la gestione del Servizio, il Comune dovesse ravvisare la necessità di integrare la gestione stessa con ulteriori prestazioni ed attività anche di natura complementare, potrà affidare le stesse, con atto formale, alla ditta purché il relativo costo in rapporto al corrispettivo pattuito con il presente appalto, non sia superiore ai limiti stabiliti dalla normativa vigente. Art Disciplina delle inadempienze Ogni inadempienza agli obblighi contrattuali verrà contestata per iscritto all aggiudicatario il quale dovrà fornire le proprie controdeduzioni entro il termine massimo di gg.8. L Amministrazione Comunale, qualora non le ritenesse appropriate, potrà determinare l applicazione di una penale pari ad Euro 250,00 fino ad arrivare ad un massimo di Euro 2.500,00, nel caso di mancata osservanza delle direttive organizzative e pedagogico- educative impartite dall Ente e/o contenute nel progetto approvato in sede di aggiudicazione della gara. Il pagamento della penale dovrà avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione mediante lettera raccomandata A.R.. Decorso inutilmente tale termine il Comune detrarrà l importo della 1 fattura in liquidazione oppure si avvarrà della cauzione. In quest ultimo caso il relativo deposito cauzionale dovrà essere tempestivamente reintegrato. A seguito di reiterate e notificate inadempienze agli obblighi assunti, l Amministrazione Comunale ha la facoltà di risolvere il contratto. Art Documentazione dell attività svolta La Cooperativa aggiudicataria è tenuta, oltre a quanto stabilito in altri articoli, a presentare una relazione annuale dettagliata sull attività complessiva svolta da presentare alla fine dell anno educativo. Al personale è richiesta l attuazione del progetto educativo approvato dall Ente, l adozione di tecniche di osservazione/documentazione e la redazione di testi di rendicontazione e valutazione delle attività ed esperienze educative in conformità alla prassi vigente ed in accordo con il Responsabile del Servizio. Con cadenza concordata il responsabile per la Cooperativa si riunisce con il responsabile designato dall Amministrazione Comunale per la verifica del corretto svolgimento dell attività programmata. Art. 16 Offerta Per partecipare alla gara l'impresa dovrà presentare l'offerta secondo le modalità che saranno analiticamente indicate nel disciplinare di gara. Art. 17 Comunicazione all impresa aggiudicataria Il responsabile del procedimento comunica con lettera raccomandata, entro 10 giorni dalla gara, l'esito della stessa all aggiudicatario. Con tale lettera verrà richiesta la documentazione necessaria nel termine fissato dal Servizio comunale competente. Art. 18
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