Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n Lunedì 28 dicembre PDF

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173 D.G. Università. ricerca e open innovation D.d.s. 23 dicembre n «Linea r&s per aggregazioni»: approvazione del bando per la presentazione delle domande di progetti di ricerca industriale

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173 D.G. Università. ricerca e open innovation D.d.s. 23 dicembre n «Linea r&s per aggregazioni»: approvazione del bando per la presentazione delle domande di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree di specializzazione individuate nella Smart Specialisation Strategy (S3) di Regione Lombardia (a valere sul POR FESR asse I azione I.1.B.1.3) IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RICERCA, INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO Visti: il regolamento (UE) n. 1303/2013 del parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo, sul fondo di coesione, sul fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel Quadro strategico comune (QSC) e disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio; il regolamento (UE) n. 1301/2013 del parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 relativo al fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l obiettivo «Investimenti a favore della crescita e dell occupazione» e che abroga il regolamento (CE) n. 1080/2006; il regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della commissione del 3 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1303/2013 del parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo, sul fondo di coesione, sul fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo, sul fondo di coesione e sul fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca; il regolamento (UE) n. 651/2014 della commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell Unione europea (regolamento generale di esenzione per categoria), con particolare riferimento ai principi generali ed alla sezione dedicata alla categoria in esenzione degli aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (artt.1, 2, 3, 4, 7, 8, 9, 10, 12 nonché con riferimento alle categorie esentate l art. 25); l Accordo di partenariato (AP) adottato dalla commissione europea in data 29 ottobre 2014 con decisione C(2014)8021, che stabilisce gli impegni per raggiungere gli obiettivi dell Unione attraverso la programmazione dei Fondi strutturali e di investimenti europei (SIE) e rappresenta il vincolo di contesto nell ambito del quale ciascuna Regione è chiamata a declinare i propri programmi operativi, attuativi dei fondi SIE; la decisione C(2015) 923 final del 12 febbraio 2015 con la quale la commissione europea ha adottato il Programma operativo «POR Lombardia FESR» CCI 2014IT16RFOP012 di Regione Lombardia e il relativo piano finanziario; la d.g.r. n. X/3251 del 6 marzo 2015 avente ad oggetto: «Approvazione del Programma operativo regionale (POR) a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale di Regione Lombardia»; la d.g.r. n. X/4664 del 23 dicembre 2015 di «Semplificazione in materia di costi POR FESR : approvazione delle tabelle standard dei costi unitari standard per le spese del personale dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione», che definisce i costi standard da utilizzare dai soggetti beneficiari in fase di rendicontazione, conformemente a quanto previsto all art. 67 del regolamento (UE) n. 1303/2013»; Atteso che: il POR FESR di Regione Lombardia prevede, nell ambito dell asse I «Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione», l obiettivo specifico 1.b.1 «Incremento dell attività di innovazione delle imprese», all interno del quale è compresa l azione attuativa I.1.b.1.3 (1.1.4 dell AP) «Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi»; al fine di soddisfare le precondizioni, in tema di capacità e possibilità di sviluppo sui temi della Ricerca e innovazione, per l accesso ai fondi della programmazione comunitaria , è stata approvata dalla Giunta regionale con d.g.r. n. X/1051/2013 la «Smart specialisation strategy di Regione Lombardia» (S3) - successivamente aggiornata con d.g.r. n. 2146/2014 e d.g.r. n. 3486/2015 e ulteriormente declinata dal punto di vista operativo con d.g.r. n. 2472/2014 e n. 3336/2015; Richiamate: la d.g.r. n. X/2448/2014, con cui la Giunta regionale, oltre ad istituire la Linea R&S per MPMI (FRIM FESR 2020)», ha approvato la strategia «InnovaLombardia» che, al fine di rafforzare la ricerca, lo sviluppo e l innovazione in Regione Lombardia, prevede lo sviluppo di linee di finanziamento (tra le quali è ricompresa la «Linea R&S per aggregazioni»), con tempistiche di attivazione progressive e di iniziative a supporto delle imprese volte a potenziare l ecosistema dell innovazione, da attuare principalmente nell ambito dei fondi SIE ed in stretto raccordo con la «Smart specialisation strategy di Regione Lombardia (S3)»; la d.g.r. n. 3297/2015 che, in attuazione della strategia Innovalombardia, ha definito il piano di attivazione degli strumenti finanziari, tra i quali è ricompresa la «Linea R&S per aggregazioni» a valere sull azione I.1.b.1.3 (1.1.4 dell AP) «Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi»; la d.g.r. n. X/4292 del 27 ottobre 2015, avente ad oggetto «Determinazione in merito al POR FESR : istituzione della «Linea R&S per aggregazioni» - Asse I Azione I.1.b.1.3. e del relativo fondo e approvazione dei criteri applicativi (di concerto con gli assessori Garavaglia e Parolini), con la quale sono approvati gli elementi essenziali della linea; Richiamato, in particolare il dispositivo della d.g.r. n. X/4292/2015, con la quale, si è stabilito specificamente: di istituire a valere sull Azione I.1.b.1.3 del POR FESR la «Linea R&S per aggregazioni», volta a sostenere investimenti in ricerca e sviluppo da parte di aggregazioni di imprese anche con organismi di ricerca con specifico riferimento alle aree di specializzazione individuate nella Smart specialisation strategy (S3) di Regione Lombardia, che opererà attraverso la concessione di Interventi Finanziari costituiti dalla combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato secondo i criteri applicativi del primo bando attuativo di cui all allegato 1, parte integrante e sostanziale del medesimo provvedimento; che la dotazione finanziaria complessiva della Linea è pari a euro ,00, di cui euro ,00 (centoventimilioni/00) stanziati per il primo bando attuativo; di istituire un apposito fondo rotativo denominato «Fondo Linea R&S per aggregazioni» (di seguito per brevità il «Fondo»), a favore delle imprese, per la gestione dei sopradetti finanziamenti agevolati con disponibilità stimata pari ad euro ,00 (sessantamilioni/00), quale dotazione finanziaria iniziale del sopracitato fondo, a valere sui seguenti capitoli che presentano la necessaria disponibilità in termini di finanziamento (euro ,00 nel 2015, euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017) e così suddivisi: sul capitolo «POR FESR RISORSE UE RICERCA E SVILUPPO - CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI AD IMPRESE CONTROLLATE», pari a euro ,00 nel 2015, euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; sul capitolo «POR FESR RISORSE STATO - RICERCA E SVILUPPO - CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI AD IMPRESE CONTROLLATE» pari a euro nel 2015, euro nel 2016 ed euro nel 2017; sul capitolo «POR FESR QUOTA REGIONE - RICERCA E SVILUPPO - CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI AD IMPRESE CONTROLLATE» pari a euro nel 2015, euro nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; di stabilire che la dotazione finanziaria per la Linea per la quota parte fondo perduto che verrà liquidata da Regione Lombardia - è pari ad euro euro, suddivisa 174 Bollettino Ufficiale sui seguenti capitoli e sulle seguenti annualità: sul capitolo «POR FESR RISORSE UE - RICERCA E SVILUPPO - Contributi agli investimenti a Amministrazioni Centrali» pari a euro ,00 nel 2016 e euro nel 2017; sul capitolo «POR FESR RISORSE STATO - RICERCA E SVILUPPO - Contributi agli investimenti a Amministrazioni Centrali» pari a euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; sul capitolo «POR FESR RISORSE REGIONE - RICERCA E SVILUPPO - Contributi agli investimenti a Amministrazioni Centrali» pari a euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; sul capitolo «POR FESR RISORSE UE - RICERCA E SVILUPPO - Contributi agli investimenti Amministrazioni locali» pari a euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; sul capitolo «POR FESR RISORSE STATO - RICERCA E SVILUPPO - Contributi agli investimenti Amministrazioni locali» pari a euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; sul capitolo «POR FESR RISORSE REGIONE - RICERCA E SVILUPPO - Contributi agli investimenti Amministrazioni locali» pari a euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; ü sul capitolo «POR FESR RISORSE UE - RICERCA E SVILUPPO - CONTRIBUTI AGLI IN- VESTIMENTI A ISTITUZIONI SOCIALI PRIVATE» pari a euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; sul capitolo «POR FESR RISORSE STATO - RICERCA E SVILUPPO - CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI AD ISTITUZIONI SOCIALI PRIVATE» pari a euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; sul capitolo «POR FESR QUOTA REGIONE - RICERCA E SVILUPPO - CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI AD ISTITUZIONI SOCIALI PRIVATE» pari a euro ,00 nel 2016 ed euro ,00 nel 2017; sul capitolo «POR FESR RISORSE UE - RICERCA E SVILUPPO - CONTRIBUTI AGLI IN- VESTIMENTI AD ALTRE IMPRESE» pari a euro ,00 nel 2017; sul capitolo «POR FESR RI- SORSE STATO - RICERCA E SVILUPPO - CONTRIBUTI AGLI IN- VESTIMENTI AD ALTRE IMPRESE» pari a euro ,90 nel 2017; sul capitolo «POR FESR RISORSE UE - RICERCA E SVILUPPO - CONTRIBUTI AGLI IN- VESTIMENTI AD ALTRE IMPRESE» pari a euro ,10 nel 2017; di procedere con successivi atti alla eventuale rettifica della disponibilità iniziale stimata del fondo e/o alla rideterminazione della ripartizione temporale dello stesso; di dare atto che si provvederà in sede di bilancio di previsione o di assestamento ad approvare le opportune variazioni per allineare la previsione sui capitoli di spesa, nel rispetto del principio della competenza finanziaria rafforzata e con provvedimento di variazione in termini compensativi per allineare, sempre la spesa, al Piano dei conti per la liquidazione sui beneficiari; di individuare in Finlombarda s.p.a. il soggetto gestore del Fondo Linea R&S per aggregazioni; di dare mandato alla direzione generale pro - tempore università, ricerca e open innovation, in raccordo con l autorità di gestione del POR FESR , per l emanazione dei provvedimenti attuativi, comprese la definizione e approvazione del bando attuativo ai sensi del reg. 651/2014, la sottoscrizione dell accordo di finanziamento relativo all incarico a Finlombarda s.p.a. per la gestione del Fondo ed il rispetto delle disposizioni di cui al reg. 651/2014, la definizione, nell ambito del primo bando attuativo della «Linea R&S per aggregazioni», della metodologia di valutazione del rischio ed il correlato quadro cauzionale, ai sensi e in attuazione della d.g.r. n. X/3899/2015 «Determinazioni in merito alle garanzie fidejussorie ai sensi dell art. 2 co. 2 della legge regionale n. 11 del 19 febbraio 2014 (di concerto con l assessore Garavaglia)»; di stabilire che i progetti saranno selezionati con procedura valutativa a graduatoria, sulla base dell istruttoria svolta da un nucleo tecnico di valutazione nominato dal direttore generale competente della dg pro - tempore università, ricerca e open innovation; Dato atto che, in attuazione della citata d.g.r. n. X/4292/2015, con: decreto n del 14 dicembre 2015 è stata approvata la proposta tecnica ed economica relativa all accordo di finanziamento tra Regione Lombardia e Finlombarda, sottoscritto il 15 dicembre 2015 dal direttore generale della dg università, ricerca e open innovation e dal presidente di Finlombarda; decreto n del 18 dicembre 2015 sono stati accertati, impegnati e erogati (limitatamente alla quota di 22,5 ML euro relativa all annualità 2015) a favore di Finlombarda s.p.a., 60 Milioni di euro finalizzati all attivazione dello strumento finanziario denominato «Fondo Linea R&S per aggregazioni»; Considerato che in attuazione dell azione I.1.b.1.3 (1.1.4 dell AP) «Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi» è stato definito, come primo bando attuativo della Linea R&S per aggregazioni, il «Bando per la presentazione di domande per progetti ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree di specializzazione individuate nella Smart specialisation strategy (S3) di Regione Lombardia, allegato al presente provvedimento come parte integrante e sostanziale, che prevede la concessione di agevolazioni finanziarie costituite dalla combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato ai sensi degli articoli da 1 a 12, nonché ai sensi e nei limiti ed imposti dall articolo 25. par. 2 lett. b) e c) del regolamento (UE) n. 651/2014, della commissione del 17 giugno 2014 pubblicato sulla GUUE l. 187 del 26 giugno 2014; Ritenuto: di trasmettere alla commissione europea, ai sensi dell art. 11, lettera a del regolamento ue n. 651/2014, informazioni sintetiche richieste nel modulo tipo di cui all allegato II dello stesso regolamento, utilizzando l apposita applicazione informatica della commissione (SANI 2), relative alle misure di aiuto di cui al presente provvedimento, ai fini della registrazione dell aiuto da parte della commissione europea e della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dell unione europea e sul sito web della commissione; di dare attuazione agli aiuti di cui al presente atto solo a seguito della conclusione favorevole della procedura di comunicazione in commissione europea, ai sensi dell art. 11 del reg. (UE) n. 651/2014; di attuare ogni misura necessaria, comunicandola per tempo ai beneficiari del suddetto primo bando attuativo della «Linea R&S per aggregazioni», in caso di comunicazione e/o rilievi da parte della commissione europea in merito all applicazione dei regolamenti citati; Precisato che: gli aiuti non saranno erogati ad imprese che sono destinatarie di ingiunzioni di recupero per effetto di una decisione di recupero adottata dalla commissione europea ai sensi del reg. (CE) 659/1999 in quanto hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo stato è tenuto a recuperare in esecuzione; gli aiuti non saranno concessi ad imprese in difficoltà secondo la definizione contenuta nell art. 2, punto n. 18 del reg. 651/2014; la concessione dell aiuto non è subordinata all obbligo per il soggetto beneficiario proponente di avere al momento della presentazione della domanda la propria sede nello stato membro interessato o di essere stabilito prevalentemente nello stato membro, requisito invece richiesto in sede di erogazione; le agevolazioni previste dal bando non sono cumulabili con altre agevolazioni concesse per le medesime spese, e qualificabili come aiuti di stato ai sensi degli articoli 107 e 108 del TFUE, ivi incluse quelle concesse a titolo «de minimis», secondo quanto previsto dal regolamento UE n. 1407/2013 della commissione del 18 dicembre 2013, pubblicato nella gazzetta ufficiale dell u nione europea del 24 dicembre 2013 L352; Atteso che, ai sensi del citato regolamento, le imprese beneficiarie dovranno sottoscrivere una dichiarazione, ai sensi del 175 d.p.r. 445/2000, che informi su tali aiuti illegali eventualmente ricevuti (art. 1, paragrafo 4, lettera A del reg. UE 651/2014), nonché informare riguardo alla situazione di non trovarsi in uno stato di difficoltà, ai sensi dell art. 2, punto n. 18 del reg. 651/2014, di non essere operanti nei settori esclusi di cui all art.1 del reg. ue n. 651/2014 e che attesti di avere intenzione di possedere sede legale o unità operativa nel territorio regionale al momento dell erogazione; Richiamato il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, avente ad oggetto «Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell articolo 4, comma 4, lettera c, della legge 15 marzo 1997, n. 59» e in particolare, relativamente al procedimento a graduatoria, l art. 5, comma 2 che regolamenta partitamente che nel bando di gara siano disciplinati i contenuti, le risorse disponibili, i termini iniziali e finali per la presentazione delle domande, definendo che la selezione delle iniziative ammissibili sia effettuata mediante valutazione comparata, nell ambito di specifiche graduatorie, sulla base di idonei parametri oggettivi predeterminati, l art. 5, comma 5, che prevede che l attività istruttoria sia diretta a verificare il perseguimento degli obiettivi previsti dalle singole normative, la sussistenza dei requisiti soggettivi del richiedente, la tipologia del programma e il fine perseguito, la congruità delle spese sostenute e qualora l attività istruttoria presupponga anche la validità tecnica, economica e finanziaria dell iniziativa, la stessa sia svolta con particolare riferimento alla redditività, alle prospettive di mercato e al piano finanziario per la copertura del fabbisogno finanziario derivante dalla gestione, nonchè la sua coerenza con gli obiettivi di sviluppo aziendale; Rilevato che il procedimento istruttorio per la concessione delle agevolazioni finanziarie previste dal suddetto primo Bando attuativo della «Linea R&S per aggregazioni» è realizzato nelle seguenti due fasi consecutive: la prima che si conclude con l approvazione del provvedimento di ammissione dei soggetti proponenti alla seconda fase che prevede un termine massimo per la conclusione del procedimento di 100 giorni; la seconda fase, riservata ai soggetti che superano la prima fase, che si conclude con l approvazione del provvedimento di concessione dell agevolazione finanziaria, che prevede un termine massimo per la conclusione del procedimento di 100 giorni; Atteso altresì che il punto 12 del dispositivo della citata d.g.r. n. X/4292/205 ha demandato alla direzione generale pro - tempore università, ricerca e open innovation l approvazione dei provvedimenti attuativi della stessa deliberazione, in raccordo con l autorità di gestione del POR FESR , ivi compresa l approvazione della metodologia di valutazione del rischio ed il correlato quadro cauzionale, ai sensi e in attuazione della d.g.r. n. X/3899/2015 «Determinazioni in merito alle garanzie fidejussorie ai sensi dell art. 2 co. 2 della legge regionale n. 11 del 19 febbraio 2014 (di concerto con l assessore Garavaglia)», da utilizzare specificatamente e nell ambito del primo bando attuativo della «Linea R&S per aggregazioni»; Acquisito, rispetto al suddetto bando, il parere favorevole: dell autorità di gestione del POR FESR in data 16 dicembre 2015, prot. regionale R ; in ordine alla presente iniziativa inquadrata nel regime di esenzione di cui al regolamento ue 651/2014, relativamente alle clausole di conformità agli aiuti di stato, espresso dal comitato di valutazione degli aiuti di stato, di cui alla d.g.r. 3889/2015 e decreto del segretario generale n del 5 ottobre 2015, in data 25 novembre 2015; dall autorità ambientale (con risposta positiva acquisita con mail del 27 novembre 2015) e dall autorità per le pari opportunità (senza trasmissione di osservazioni da parte di quest ultima entro i termini indicati) alle quali è stata inviata la richiesta in data 26 novembre 2015; Atteso che i contenuti del suddetto bando sono stati diffusi al partenariato economico e sociale e agli stakeholder di riferimento in occasione degli stati generali della ricerca e dell innovazione 2015 che si sono svolti a palazzo Lombardia il 30 novembre 2015 e trasmessi via posta elettronica l 11 dicembre 2015 e illustrati il 14 dicembre 2015 alla «Cabina di regia dei fond
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