AMATI, ASTORRE, BORIOLI, CALEO, CANTINI, FABBRI, MATTESINI, ORRÚ, PEZZOPANE,

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Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori MIRABELLI, DE BIASI, Mauro Maria MARINO, AMATI, ASTORRE, BORIOLI, CALEO, CANTINI, FABBRI, MATTESINI, ORRÚ, PEZZOPANE,

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Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori MIRABELLI, DE BIASI, Mauro Maria MARINO, AMATI, ASTORRE, BORIOLI, CALEO, CANTINI, FABBRI, MATTESINI, ORRÚ, PEZZOPANE, Gianluca ROSSI, SAGGESE, SCALIA, SOLLO, TOMASELLI, VACCARI, MANASSERO, DIRINDIN e VALDINOSI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 7 LUGLIO 2015 Disposizioni in materia di riordino dei giochi TIPOGRAFIA DEL SENATO Atti parlamentari 2 Senato della Repubblica N ONOREVOLI SENATORI. Il presente disegno di legge reca una serie di disposizioni volte al riordino della disciplina dei giochi pubblici. La proposta è finalizzata a dare attuazione i principi e ai criteri previsti dall articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23, e dall articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, ovvero alla raccolta sistematica in un unico provvedimento delle disposizioni sui singoli giochi e ad un riordino del prelievo fiscale sui medesimi. Le misure introdotte dal disegno di legge sono mirate, inoltre, a tutelare i minori dalla pubblicità dei giochi e a recuperare i fenomeni di ludopatia, a vietare la pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive; a definire le fonti di regolazione dei diversi aspetti legati all imposizione e ad armonizzare aggi e compensi spettanti ai concessionari; a riordinare la disciplina dei controlli e dell accertamento dei tributi gravanti sui giochi, nonché il sistema sanzionatorio. Viene quindi confermato il modello organizzativo fondato sul regime concessorio ed autorizzatorio, ritenuto indispensabile per la tutela dell ordine e della sicurezza pubblica, per la prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose, nonché per garantire il regolare afflusso del prelievo tributario gravante sui giochi. È garantita l applicazione di regole trasparenti ed uniformi sull intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all esercizio dell offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli, con adeguate forme di partecipazione dei comuni al procedimento di autorizzazione e pianificazione della dislocazione locale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito. Si dispone, altresì, il rilancio del settore ippico anche attraverso l istituzione della Lega ippica italiana, con funzioni, fra l altro, di organizzazione degli eventi ippici, controllo di primo livello sulla regolarità delle corse, ripartizione e rendicontazione del Fondo per lo sviluppo e la promozione del settore ippico. Il Fondo è alimentato mediante quote versate dagli iscritti alla Lega, nonché mediante quote della raccolta delle scommesse ippiche, del gettito derivante da scommesse su eventi ippici virtuali e da giochi pubblici raccolti all interno degli ippodromi, attraverso la cessione dei diritti televisivi sugli eventi ippici, nonché di eventuali contributi erariali straordinari decrescenti fino all anno Nel merito, il disegno di legge si suddivide in 7 titoli. Il primo titolo contiene le disposizioni generali del provvedimento. Esso si suddivide in 9 capi recanti: 1) l oggetto, le finalità e i principi del provvedimento; 2) le definizioni; 3) le fonti della disciplina dei giochi; 4) la disciplina della rete dei giochi; 5) l abilitazione all offerta di giochi; 6) la disciplina delle concessioni delle reti di gioco; 7) la disciplina degli aggi e dei compensi; 8) le azioni di contrasto alla ludopatia; 9) la disciplina della pubblicità dei giochi. Il titolo secondo disciplina le entrate da giochi, definendo le entrate tributarie e non Atti parlamentari 3 Senato della Repubblica N tributarie connesse ai giochi e le misure relative all accertamento e alla riscossione. Il titolo terzo disciplina le sanzioni connesse ai giochi ed in particolare quelle penali, amministrative, tributarie e le disposizioni generali in materia di penali convenzionali. Il titolo quarto reca disposizioni sui controlli per il settore dei giochi ed in particolare i poteri e le attività affidate a tal fine all Agenzia delle entrate e ad altri soggetti preposti al controllo. Il titolo quinto reca la disciplina dei singoli giochi, ovvero dei giochi mediante apparecchi con e senza vincita di denaro, delle scommesse e dei giochi di ippica nazionale, del gioco del bingo, dei giochi numerici a quota fissa, dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, dei concorsi pronostici, delle lotterie, delle lotterie ad estrazione differita, delle lotterie ad estrazione istantanea e del gioco a distanza. Il titolo sesto reca la disciplina in materia di ippica e della costituzione della Lega ippica italiana, mentre il titolo settimo reca le disposizioni finali e le abrogazioni di norme previgenti in tema di giochi. Atti parlamentari 4 Senato della Repubblica N DISEGNO DI LEGGE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I OGGETTO, FINALITÀ E PRINCIPI Art. 1. (Oggetto) 1. La presente legge reca il riordino, anche attraverso la loro raccolta organica e sistematica, delle disposizioni in materia di giochi pubblici, con o senza vincita in denaro, ammessi nella Repubblica italiana. 2. Le disposizioni della presente legge costituiscono il quadro regolatorio nazionale di fonte primaria in materia di giochi pubblici, che è integrato, a livello di fonte secondaria, dalle disposizioni regolamentari o di rango amministrativo emanate ai sensi e nei limiti della legge medesima. 3. Le disposizioni della presente legge, in quanto disposizioni fondamentali in materia di gioco a livello nazionale, in particolare per i profili dell ordine pubblico e della sicurezza, costituiscono altresì disposizioni di coordinamento nei riguardi delle Regioni. A tal fine le disposizioni attuative sono oggetto di intesa nella Conferenza unificata di cui all articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del Conseguentemente eventuali disposizioni di fonte regionale o comunale, comunque incidenti in materia di giochi pubblici, devono risultare coerenti e coordinate con quelle della presente legge. Atti parlamentari 5 Senato della Repubblica N Le Regioni e i Comuni che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno emanato loro disposizioni non coerenti ovvero in contrasto con quelle del presente codice ne promuovono la modificazione al fine di renderle coerenti con il quadro regolatorio di cui alla presente legge. Analogamente provvedono all adeguamento del loro ordinamento, a fini di coerenza ed unitarietà della disciplina del gioco pubblico a livello nazionale, le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Art. 2. (Finalità) 1. Le norme in materia di gioco pubblico, qualunque sia la loro fonte di produzione, sono orientate al perseguimento del primario interesse generale dell ordine pubblico e della sicurezza, nonché al contemperamento degli ulteriori interessi generali della tutela delle fasce sociali deboli, a partire dai soggetti minori di età, della salute, di una equilibrata e sostenibile presenza sul territorio dell offerta di gioco pubblico con quella di altri beni e servizi, nonché del gettito erariale. 2. Nel perseguimento degli interessi di cui al comma 1, le disposizioni in materia di gioco pubblico, anche di fonte regionale o comunale, assicurano sempre la coerenza e la convergenza degli interventi e delle misure da esse previsti, per garantire che non sia mai frustrato il generale obiettivo della uniformità e della chiarezza regolatoria, nonché della competitività, concorrenzialità ed affidabilità del mercato. 3. La disciplina dei giochi pubblici è improntata, in particolare, alla salvaguardia dei seguenti obiettivi: a) tutela dell ordine pubblico e della sicurezza; Atti parlamentari 6 Senato della Repubblica N b) prevenzione, contrasto e repressione dell attività di gioco non regolare e non autorizzato, e pertanto illegale; c) prevenzione, contrasto e repressione delle attività di riciclaggio, come definite dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231; d) tracciabilità dei flussi finanziari relativi al gioco; e) sicurezza del gioco, nonchè trasparenza della offerta di gioco e delle sue regole; f) tutela dei minori di età e delle fasce sociali deboli; g) tutela del giocatore; h) raccolta dei dati del gioco pubblico nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali; i) unitarietà e uniformità, sull intero territorio nazionale, della organizzazione e gestione della rete di offerta di gioco pubblico; l) tutela dell affidamento dei concessionari e degli ulteriori soggetti che, nell ambito della organizzazione delle reti dei concessionari, operano sotto la loro responsabilità; m) tutela della concorrenza; n) non discriminazione. 4. Fuori dai casi di sanzione penale ovvero di sanzione tributaria di cui ai Capi I e II del Titolo III, nell ambito dei rapporti tra lo Stato, i concessionari e i soggetti che operano sotto la loro responsabilità, si applicano le sanzioni di natura patrimoniale costituite dalle sanzioni amministrative e dalle penali convenzionali di cui ai Capi III e IV dello stesso Titolo III. Art. 3. (Principi) 1. Le disposizioni della presente legge costituiscono princìpi generali dell ordinamento nazionale in materia di giochi pub- Atti parlamentari 7 Senato della Repubblica N blici, anche senza vincita in denaro, e possono essere derogate o modificate solo espressamente, mediante modificazioni alla presente legge. 2. L adozione di norme interpretative in materia di giochi pubblici con vincita in denaro può essere disposta soltanto in casi eccezionali e con legge ordinaria, qualificando come tali le disposizioni di interpretazione autentica. 3. Le Regioni a statuto ordinario, nell ambito delle competenze loro riconosciute, regolano le materie disciplinate dalla presente legge in attuazione delle disposizioni in esso contenute. Le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono analogamente, entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ad adeguare i rispettivi ordinamenti alle norme fondamentali contenute nella presente legge. 4. Gli enti locali provvedono, nell ambito delle competenze loro riconosciute, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad adeguare i rispettivi statuti e gli atti normativi da essi emanati ai princìpi dettati dalla presente legge. Art. 4. (Leale collaborazione) 1. Stato, Regioni ed enti locali, ferme le rispettive attribuzioni in materia legislativa e regolamentare, operano in materia di giochi pubblici in base al principio di leale collaborazione, anche mediante intese ed accordi. 2. Le Conferenze di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nell ambito delle loro rispettive competenze, costituiscono le sedi istituzionali di confronto in relazione alle discipline in materia di giochi pubblici, diverse da quelle riservate alla potestà esclusiva dello Stato ai sensi dell articolo 117, secondo comma, della Costitu- Atti parlamentari 8 Senato della Repubblica N zione, per quanto riguarda i loro contenuti e la loro qualità, appropriatezza e proporzionalità, nonché per il periodico monitoraggio della loro applicazione, efficacia ed efficienza. 3. Ai fini di cui al comma 2, presso le Conferenze di cui al decreto legislativo n. 281 del 1997, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un Comitato tecnico permanente per l analisi e la valutazione della normativa nazionale in materia di giochi pubblici, di dati e informazioni riguardanti la dinamica del settore dei giochi, nonché per l elaborazione di proposte al Governo, previa deliberazione delle Conferenze. Il Comitato è costituito, oltre al presidente, designato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, da otto membri effettivi, di cui quattro designati dai presidenti delle Conferenze e quattro, in rappresentanza del Governo, designati, rispettivamente, dai Ministri dell economia e delle finanze, dell interno, della giustizia e della salute. Alle sedute del Comitato partecipano, per apposite audizioni, esponenti delle associazioni rappresentative delle famiglie e dei giovani iscritte in un elenco tenuto dal comitato. Il comitato riferisce annualmente al Parlamento sui risultati del proprio lavoro. CAPO II DEFINIZIONI Art. 5. (Definizioni) 1. Ai soli fini della presente legge i termini di seguito elencati assumono il significato corrispondentemente indicato: a) «Agenzia»: l Agenzia delle dogane e dei monopoli; b) «concessionario»: la persona giuridica di diritto pubblico o privato che esercita Atti parlamentari 9 Senato della Repubblica N per conto dello Stato, avendone ottenuto un formale, valido ed efficace titolo abilitativo, pubbliche funzioni nelle attività di gestione, esercizio e raccolta di gioco pubblico; c) «compenso del concessionario»: la remunerazione del concessionario consistente, in relazione alla natura del provento erariale previsto per ciascuna tipologia di gioco, nella differenza tra le somme giocate e le vincite erogate ovvero, anche sotto forma di aggio, in una misura prestabilita della raccolta quale corrispettivo per l esercizio di funzioni pubbliche trasferitegli ovvero dei compiti e degli adempimenti attribuitigli con la concessione; d) «compenso del punto di vendita»: la remunerazione, anche sotto forma di aggio, riconosciuta al titolare del punto di vendita e corrisposta dall Agenzia ovvero dal concessionario; e) «concorso a premio» ovvero «manifestazione a premio» ovvero «manifestazione di sorte locale»: qualsiasi iniziativa promozionale, diversa dai giochi pubblici, che si concretizza attraverso lo strumento della promessa e dell assegnazione di premi in correlazione o meno all acquisto di un bene o di un servizio, di competenza del Ministero dello sviluppo economico e disciplinata dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001, n. 430, di attuazione dell articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni; f) «esercizio generalista primario»: sale da gioco (gaming hall), bar, nei quali non si effettua l attività di somministrazione di alimenti e bevande propria degli esercizi generalisti secondari, ricevitorie del lotto che dalla data di entrata in funzione dell automazione del gioco del lotto ne effettuano la raccolta con il sistema manuale, nonché rivendite ordinarie e speciali di prodotti da fumo, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell economia e delle finanze 21 febbraio 2013, n. 38; Atti parlamentari 10 Senato della Repubblica N g) «esercizio generalista secondario»: ristorante, trattoria, osteria, pizzeria, enoteca, stabilimento balneare, piscina, albergo, pensione, ostello, locanda, bed and breakfast, agriturismo, campeggio, casa vacanze, edicole, circoli privati, nonché ogni altro esercizio diverso dagli esercizi generalisti primari; h) «gioco ad accesso diretto»: il gioco pubblico alla cui partecipazione il giocatore accede direttamente, senza la intermediazione di una persona fisica; i) «gioco ad accesso mediato»: il gioco pubblico alla cui partecipazione il giocatore non accede direttamente in quanto è necessaria una intermediazione, anche di una persona fisica; l) «gioco a distanza»: giochi pubblici con vincita in denaro che possono essere raccolti esclusivamente con modalità a distanza tramite internet, canale telefonico, fisso o mobile, nonché TV interattiva; m) «gioco con vincita in denaro»: qualsiasi forma di gioco pubblico per la cui partecipazione è comunque richiesto il pagamento di una posta costituita da una somma di denaro e la cui introduzione, disciplina, organizzazione, gestione e raccolta è riservata allo Stato, diversa da un concorso ovvero da una manifestazione a premio; n) «gioco pubblico»: qualsiasi forma di gioco, con o senza vincita in denaro, ammessa in Italia sulla base della presente legge e offerta al pubblico professionalmente; o) «gioco senza vincita in denaro»: qualsiasi forma di gioco pubblico, anche con finalità promozionali, per la cui partecipazione è comunque richiesto il pagamento di una somma di denaro e al cui esito non si acquisisce alcuna vincita in denaro ovvero si acquisisce un titolo di legittimazione a premi esclusivamente in natura e di modico valore; p) «organismo di certificazione»: la persona giuridica accreditata presso l unico organismo di accreditamento che, su incarico del concessionario, del produttore o del- Atti parlamentari 11 Senato della Repubblica N l importatore effettua, nel rispetto della normativa comunitaria di settore, la certificazione della corrispondenza tecnologica e di funzionalità tra gli apparecchi di cui all articolo 7, commi 1, lettere a) e b), e 2, nonché le piattaforme di gioco, e le relative regole tecniche; q) «operatore di gioco»: la persona giuridica che, in Italia ovvero comunque in un Paese facente parte dello Spazio economico europeo, abbia maturato sufficiente esperienza nella gestione, esercizio o raccolta di giochi, identici o equivalenti ai giochi pubblici ammessi in Italia, sulla base, ove previsto, di un valido ed efficace provvedimento abilitativo rilasciato dall autorità competente del Paese in cui l operatore di gioco ha la propria sede legale ovvero operativa; r) «palinsesto»: il programma, predisposto dallo Stato ovvero dai concessionari, degli avvenimenti sportivi, anche ippici, e non sportivi, nonchè delle tipologie di scommesse che costituisce il documento ufficiale in riferimento al quale le scommesse possono essere accettate; s) «punto di offerta di gioco»: qualsiasi esercizio generalista primario aperto al pubblico all interno del quale sono offerti giochi pubblici in nome e per conto del concessionario; t) «rete fisica di raccolta»: l insieme dei punti di offerta di gioco che fanno capo ad un concessionario; u) «regola tecnica»: qualunque specifica tecnica ovvero di requisito per la quale è prevista una procedura d informazione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell informazione ai sensi delle direttive 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 e 98/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 luglio 1998; v) «regolamento»: regolamento emanato ai sensi dell articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, Atti parlamentari 12 Senato della Repubblica N z) «terminale di gioco»: l apparecchiatura elettronica, collegata telematicamente al sistema centrale del concessionario, che consente la registrazione e l accettazione delle giocate presso il punto di raccolta fisico e la stampa del titolo di gioco da restituire ai giocatori; aa) «titolo abilitativo statale»: il provvedimento amministrativo di natura concessoria o autorizzatoria, rilasciato in Italia da autorità statali, che legittima in Italia la organizzazione, gestione, esercizio e raccolta di giochi pubblici; bb) «titolo di gioco»: il modulo, il biglietto, la scheda, la ricevuta ovvero altro idoneo documento che attesta una giocata, conseguente alla stipulazione di un contratto di gioco, anche virtuale; cc) «totalizzatore nazionale»: il sistema di elaborazione centrale, organizzato e gestito dalla Agenzia, anche mediante il suo partner tecnologico, per la gestione dei concorsi pronostici su base sportiva ed ippica nonché di altri, eventuali giochi connessi a manifestazioni sportive ed ippiche; dd) «Tulps»: il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; ee) «unico organismo di accreditamento»: l unico organismo nazionale italiano, di cui all articolo 4 della legge 23 luglio 2009, n. 99, autorizzato a svolgere attività di accreditamento in conformità al regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializza
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