Un comune pugliese in età contemporanea. Società, economia e cultura a Lucera agli inizi del Novecento

Description
Estratto da: «Archivio Storico Pugliese», LXVIII (2015), pp. 255-282, Edizioni Puglia Grafica Sud, Bari 2016

Please download to get full document.

View again

of 30
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Information
Category:

Business

Publish on:

Views: 13 | Pages: 30

Extension: PDF | Download: 0

Share
Tags
Transcript
     Estratto da: Archivio Storico Pugliese - LXVIII - 2015   Edizioni Puglia Grafica Sud Bari 2016   Un comune pugliese in età contemporanea. Società, economia e cultura a Lucera agli inizi del Novecento   Massimiliano Monaco    Scopo di questo contributo non è quello di ripercorrere stancamente i asti di una gloria ormai passata, ma  –   richiamando il passato che vive nel presente  –   ricostruire le motivazioni che furono alla base di una straordinaria e sotto molti aspetti irripetibile stagione sociale, olitica, economica, artistica e culturale vissuta dalla città di  Lucera nel primo decennio del XX secolo. Esso nasce dal desiderio di raccogliere tante appassionate letture, ma soprattutto per rendere omaggio al Professore Paolo Emilio Trastulli   , che da tempo mi invoglia a ricercare e a scrivere di quelle “radici” che danno m otivo e significato alla nostra vita.  Un comune pugliese in età contemporanea  255   Un comune pugliese in età contemporanea. Società, economia e cultura a Lucera agli inizi del Novecento Il trentennio che precede la prima guerra mondiale, nostalgica-mente ricordato col termine belle époque (l’epoca bella, i bei tempi), è un periodo di grande speranza nei progressi della tecnica e di ottimi-smo sul futuro dell’umanità. Sono anni di grande sviluppo, di spensie-ratezza e di maggiore sicurezza nella scienza, ancora oggi percepiti come un mito, che il trauma delle prime crisi economiche legate al ca- pitalismo (1907), e soprattutto la Grande Guerra (1914-1918) avrebbe-ro infranto per sempre 1 . Il vorticoso susseguirsi di invenzioni ed inno-vazioni: energia elettrica, servizi igienici, cinema (il più antico locale cinematografico italiano risale al 15 dicembre 1905, allorché l’arch. Luigi Bellincioni costruì a Pisa il Cinema Lumière ), automobili, aerei, treni, tram, grandi ed eleganti magazzini, fanno affrontare la vita in modo più sereno e positivo. Nuove forme per il pagamento rateale e il conseguente aumento della produzione industriale e dei commerci su scala mondiale rendono tangibili questi benefici nella vita quotidiana di tutti i ceti sociali. Le vie e le strade si riempiono di colori, di mani-festi pubblicitari e di vetrine con merci di ogni tipo; la pubblicità co-mincia ad invadere i muri delle città e le pagine dei giornali. Straordi-nari fermenti vive anche la scena artistica e culturale, nella quale  prendono forma nuovi stili e nuove espressioni. Gli abitanti delle città, più operosi, più attivi, più liberi, scoprono il piacere di uscire, anche e soprattutto dopo cena, di recarsi a chiac-chierare nei caffé e di assistere a spettacoli teatrali. Ma quel «vertigi-noso agitarsi di tutte le forze sociali anelanti alla conquista del mondo, tra i bisogni cresciuti di numero e d’intensità, nella lotta per una vita  più lieta, più sicura e più indipendente» 2 , basta appena alle più umili ed impellenti necessità dell’uomo, dal momento che il benessere di 1  «Tutto muta, tutto si trasforma, tutto prorompe affannosamente, impetuosa-mente ad affermare il diritto all’esistenza, ad una vita più ricca di sensazioni grate e di  benessere, più lieta di gioie e meno angustiata». Cfr. T. R  IVELLA (Gaetano Pitta),  La luce elettrica a Lucera , in «il Foglietto»   del 25.10.1903, ora in A A .V V ., Un Giornale tra due Città , Roma 1960, p. 63. 2    Ibidem .   Massimiliano Monaco  Massimiliano Monaco 256  pochi si fonda sul disagio di molti altri, innanzitutto dei popoli colo-nizzati, e, nell’Occidente, sul proletariato operaio e contadino, che pu-re inizia a godere di qualche vantaggio, non solo grazie alle proprie lotte, ma anche in vista dell’espansione dei mercati.  Nell’Italia del decollo industriale (1896-1907) e giolittiana (1903-1913), i distretti del Nord vivono il periodo aureo dell’età liberale, la quale spiega i propri effetti anche nella  Puglia piana , dove la città di Lucera, euforica e fiduciosa nel crescente benessere, si segnala tra le  più vivaci e dinamiche della regione. È una belle époque  tutta locale, un fenomeno economico e sociale che non è solo una celebrazione esteriore, ma che entra con vigore nella storia del costume e della con-cezione di vita di una collettività, anche in quanto significativa tessera di un complesso contesto storico e di una condizione culturale legata  prevalentemente all’essere ancora Lucera una «città capitale», dove la  presenza di notevoli strati della media e piccola borghesia, per lo più intellettuale e impiegatizia (docenti, magistrati, avvocati, scrittori,  poeti, artisti, giornalisti, artigiani), determina più che altrove uno spic-cato senso culturale e una viva sensibilità artistica. 1.   Centro giudiziario di fama nazionale  Gli storici sono concordi nel ritenere che la Lucera postunitaria visse una lenta e laboriosa evoluzione. Una particolare realtà civile e un profondo orgoglio cittadino erano venuti maturando sempre più dal-l’epoca dei Napoleonidi allorché, in cambio del passaggio a Foggia della sede amministrativa del capoluogo di provincia (15.8.1805), Lucera man-tenne la sede dell’unico organismo giudiziario di Capitanata, «gloria immortale e sorgente dell’orgoglio cittadino» 3  e ottenne il Real Colle-gio per l’istruzione delle giovani promesse della provincia. La presenza di un Teatro (1837), di una pubblica Biblioteca (1817), di una famosa Basilica cattedrale (dichiarata monumento nazionale nel 1875), di un 3  R.   C AGGESE ,  Foggia e la Capitanata , Bergamo 1910, p. 134, rist. Foggia 2010. Superato nel 1903 il rischio di perdere il ruolo di capoluogo giudiziario della Capita-nata, pericolo che suscitò, come già accaduto nel 1861 e nel 1885, vivaci manifesta-zioni di protesta, conclusesi il 5.3.1903 con un caloroso comizio popolare nella chiesa di S. Francesco (oratori furono Eduardo Di Giovine, Gaetano Pitta, Raffaele Nicoletti, Michele Longo, Nicola Mancini, Vincenzo Corrado e Francesco Paolo Persico), nel 1908 il Tribunale civile e penale di Lucera è ricordato da Gaetano Conte come uno dei  più importanti d’Italia. Ha quattro sezioni, tre promiscue e una penale, la Procura del Regno, la Corte d’Assise e da esso dipendono, oltre a quella di Lucera, 28 Preture (cfr. G.   C ONTE ,  Lucera per i giovinetti , Lucera 1908, rist. 2002, pp. 35-37).  Un comune pugliese in età contemporanea  257 Seminario per i chierici e un Capitolo «modello di virtù» 4 , unitamente a miglioramenti stradali, ma soprattutto alla forza d’animo di un popolo «quieto ed operoso», occupato in prevalenza nell’esteso tenimento agricolo, faceva annoverare la città «tra le più evolute del continente… gentile e civile, più umbra o toscana che non pugliese» 5 . Con una schiera di professori, uomini di legge, studi legali e uffici  pubblici, Lucera consolida quella tradizione di città che da tempo aspirava, non senza fondamento di ragione, al primato culturale e spi-rituale nella vita dell’intera provincia. La sola presenza del Foro fa sì che in città vi siano impiegati 34 magistrati, 35 funzionari di cancelle-ria e di segreteria, 4 ufficiali giudiziari e molti copisti e che vi risiedano l’Ufficio di Conciliazione, la Conservatoria delle Ipoteche, l’Ufficio del Registro, l’Ufficio delle Imposte, le Carceri giudiziarie, la Luogo-tenenza dei Reali Carabinieri, l’Archivio Notarile e l’Archivio di Stato  provinciale. E all’illustre cultore d’arte Romolo Caggese, la cittadina, eccet-tuate alcune dimore di famiglie molto ricche, dava la netta impressio-ne di essere «tutta una bottega e un albergo, dove si spende come a Milano o a Genova e si è serviti come in una qualunque piccola città». L’esercizio della «nobile industria forense» è molto diffuso. Su una  popolazione di ventimila abitanti, Lucera ospita gli studi di circa 400 avvocati (il 2% della popolazione). Giudici, cancellieri, impiegati, su- balterni, ufficiali giudiziari, procuratori e sostituti d’ogni parte d’Italia sono i veri animatori del mercato locale, e «son sempre tra i piedi del-la gente», visto che ogni buona famiglia lucerina ne conta «da uno a mezza dozzina» 6 . 4   C. M ALPICA ,  Il giardino d’Italia. Le Puglie , Napoli 1841, p. 59. 5  R.   D E C ESARE ,  La fine di un Regno , Città di Castello 1909, vol. II, p. 136. Sulla  presenza del Tribunale a Lucera si v., di G.B. G IFUNI ,  Il Tribunale di Lucera dal 1808 al 1923 , Roma 1937 (anche in G.B. G IFUNI ,  La Fortezza di Lucera e altri scritti , Lucera 1978, pp. 143-161) e  Lucera sede di Giustizia. Ricordi Tradizioni Speranze , Lucera 1945 (anche in Giambattista Gifuni. Varietà di cultura storica, letteraria e civile , a cura di G. T RINCUCCI , Lucera 2008, pp. 261-290). Si cfr., inoltre, A A .V V .,  Lucera.  Numero unico a cura del Consiglio dell’Ordine Avvocati e Procuratori , Lucera 1950. 6  C AGGESE ,  Foggia e la Capitanata  cit., p. 134. Nel 1908 il prof. Gaetano Conte segnala a Lucera la presenza di diversi comodi alberghi, tra cui l’albergo e risto-rante della “Sirena”, il ristorante del “Buon Ritrovo”, l’albergo “Garibaldi” e l’albergo della “Ferrovia” e, fra i molti caffé, il Caffé d’Italia, il Caffé al Duomo, al Vermouth, il Bar Lepore, il Bar de Chiara e il Bar Lastaria (cfr. C ONTE ,  Lucera  cit., p. 45).
Related Search
Similar documents
View more...
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks
SAVE OUR EARTH

We need your sign to support Project to invent "SMART AND CONTROLLABLE REFLECTIVE BALLOONS" to cover the Sun and Save Our Earth.

More details...

Sign Now!

We are very appreciated for your Prompt Action!

x