A 50 anni dalla scomparsa di Papa Roncalli. Date una carezza

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A 50 anni dalla scomparsa di Papa Roncalli Date una carezza 1 Nota introduttiva La memoria è il patrimonio più importante dell umanità; non a caso si suole dire oggi, con una punta di rammarico, che si vive in un tempo smemorato, privo di coscienza storica. E proprio la memoria che permette di vivere con consapevolezza il presente, operando nella speranza di costruire un futuro migliore. Lo provano sia la scienza sia la morale: non esiste progresso senza qualcuno che ci abbia preceduto. Ecco perché l insegnamento, il messaggio e l eredità spirituale di Angelo Giuseppe Roncalli rivestono un significato e un importanza del tutto particolari, unitamente al suo essere profondamente ed autenticamente bergamasco. Se si ripercorre attentamente la sua vita e si scava nel suo pensiero, una riflessione s impone su tutte: il totale radicamento nella tradizione cattolica, l aver vissuto in un contesto contadino agli inizi del 1900 e il conseguente pericolo della dimensione locale, anziché costituire possibili limiti di pensiero, di spazio e di tempo, in Giovanni XXIII sono invece diventati gli strumenti per abbracciare il mondo, la conferma della sua istintiva disposizione a comprendere le ragioni, le miserie, le speranze e le sconfitte dell umanità. Di tutto questo avrebbe potuto fare discorsi solenni ed altisonanti; ma non lo ha fatto. Ha preferito scegliere il linguaggio povero dei suoi genitori, di chi per sempre, con l esempio, gli aveva insegnato che la sola verità concessa a tutti noi è quella della fiducia, dell abbandono nelle mani di Dio. 2 1. Appunti storico-biografici 11 ottobre 1962: è la data dell apertura del Concilio ecumenico Vaticano II. Un grandioso corteo di 2540 (secondo alcune fonti: 2778) mitre e piviali bianchi sotto l obelisco di Piazza S. Pietro, con Giovanni XXIII sulla sedia gestatoria tra una marea di fedeli: uno spettacolo unico al mondo, visto da migliaia di persone grazie agli schermi televisivi. Papa Roncalli apre il Concilio con l allocuzione Gaudet Mater Ecclesia (La Madre Chiesa gioisce), discorso che dura 37 minuti e che è scritto interamente il latino. Improntate all ottimismo, alla serenità e alla fiducia nell uomo, le sue parole suscitano speranze di cambiamenti e novità per il cammino della Chiesa. Dopo l imponente, solenne ma faticosa cerimonia del mattino, in serata una folla immensa e gioiosa attende la benedizione. Sebbene affaticato, Papa Roncalli si affaccia al balcone e, senza leggerlo, pronuncia quel toccante ed indimenticabile discorso che tutti chiameranno il discorso della luna, dal momento che pochi minuti prima la luna si è affacciata in cielo rischiarando tutta Piazza S. Pietro. Alcune sue parole: si direbbe che perfino la luna si è affacciata questa sera osservatela in alto! a guardare questo spettacolo!?. Poi, il saluto finale, detto dal profondo del cuore: Tornando a casa troverete i bambini. Date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa. Dalla folla presente sulla piazza sale verso quella finestra illuminata l applauso più sentito, più commosso che mai era stato udito in quel luogo. Di certo, in quella sera indimenticabile, ancor più che in ogni altro momento del suo pontificato, Papa Giovanni è l uomo più amato sulla terra. Purtroppo, a coloro che lo hanno visto da vicino, non è sfuggito che il suo volto è scavato e pallido: sono i primissimi sintomi del male che ne causerà la scomparsa alcuni mesi dopo. Il Papa dell amore, dell unità e della pace guidò il timone della barca di Pietro per 4 anni, 7 mesi e 6 giorni. Un pontificato troppo breve scriverà concorde la stampa italiana ed estera per un Pontefice che ha saputo restituire al mondo il suo sorriso. 3 4 Sono trascorsi 50 anni dalla morte di Papa Giovanni XXIII. Forse per qualcuno il suo ricordo si è un poco appannato, indebolito; ed allora, quale occasione migliore di questo importante anniversario per tracciarne un sintetico profilo? - 25 novembre 1881: a Sotto il Monte in località Brusicco nasce al mattino Angelo Giuseppe da Giovanni Battista Roncalli e da Marianna Giulia Mazzola; viene battezzato nel pomeriggio dello stesso giorno : Angelo entra nel collegio vescovile di Celana; due anni dopo, è accolto nel Seminario di Bergamo : è di leva nell esercito, a Bergamo agosto 1904: è ordinato sacerdote a Roma. In S. Pietro, all altare delle Grotte, Roncalli celebra la prima messa: segno del destino? : è segretario del vescovo di Bergamo Giacomo Maria Radini-Tedeschi. - Settembre-novembre 1909: prende parte agli scioperi operai di Ranica : è richiamato alle armi e partecipa alla Grande Guerra in qualità di tenente cappellano (novembre): a Bergamo fonda la Casa dello studente, la prima in Italia gennaio 1921: è chiamato a Roma per dirigere l Opera della Propagazione delle Fede marzo 1925: è consacrato vescovo a Roma, alla presenza di tutta la sua famiglia : è Nunzio apostolico in Bulgaria per ricompattare le fila della minoranza cattolica nel paese di tradizione ortodossa : è Delegato apostolico in Turchia e in Grecia : Pio XII lo invia a Parigi in veste di Nunzio apostolico gennaio 1953: è nominato Cardinale e, successivamente, Patriarca di Venezia. La cerimonia avviene a Parigi 3 giorni dopo, nel palazzo dell Eliseo, ad opera del Presidente della Repubblica francese Vincent Auriol ottobre 1958: è eletto Papa; sceglierà di chiamarsi Giovanni XXIII gennaio 1959: annuncia la convocazione del Concilio ecumenico Vaticano II ottobre 1962: apre il Concilio alla presenza di più di 2500 padri conciliari. - 3 giugno 1963: Giovanni XXIII si spegne maggio 1965: Suor Caterina Capitani, in fin di vita, guarisce improvvisamente in seguito all apparizione di Giovanni XXIII al suo capezzale. I medici non sapranno dare una spiegazione scientifica all accaduto; si parla di miracolo gennaio 2000: Papa Giovanni Paolo II riconosce ufficialmente la validità del miracolo avvenuto in suor Caterina Capitani. - 3 settembre 2000: è proclamato Beato. Recentemente è stato ultimato il processo di canonizzazione che ha portato a proclamare santo il papa bergamasco, unitamente a Giovanni Paolo II, confermata per il 27 aprile Papa Roncalli: un papa di transizione? Occorre innanzitutto precisare che la sua è un elezione non del tutto a sorpresa. In attesa del Conclave, Roncalli raggiunge ogni mattina la sala del Concistoro per incontrarsi con gli altri cardinali che via via affluiscono qui dalle varie sedi di Roma. Nei colloqui che intrattiene con alcuni porporati, batte sempre il tasto sulla necessità di un ardito movimento ecumenico. Prendendo a prestito il linguaggio dal campo della politica, tutta la stampa scrive di una destra erede di Papa Pacelli, di una sinistra ispirata al cardinale Montini e di un centro diviso in intransigenti da una parte e in riformatori dall altra. E poi: un papa ancora italiano o un papa straniero? E ancora: è forse la volta di un papa negro? Sembra prevalere con una certa insistenza l ipotesi di un papa di transizione, piuttosto avanti negli anni, il quale avrebbe svolto il ruolo di anello di congiunzione tra un pontefice grande come Pio XII e un altro pontefice di altrettanta statura. Comincia così a farsi strada il nome di Angelo Roncalli: 77 anni, uomo di centro, spostato un po a sinistra (per la sua partecipazione agli scioperi di Ranica, la sua lunga permanenza nei paesi dell est, la sua solida amicizia con alcuni socialisti francesi tra i quali l ex-presidente della Repubblica Vincent Auriol), ma appena quel tanto da rendersi popolare senza creare troppi sconquassi. Un papa di transizione, dunque. Angelo Roncalli riceve più voti richiesti per ottenere la maggioranza. Quando il cardinale Tisserant gli chiede quale nome vuole assumere, Angelo risponde: Mi chiamerò Giovanni XXIII. La 5 Cappella Sistina è attraversata da un mormorio di sorpresa; infatti, da cinque secoli e mezzo, nessun papa ha osato chiamarsi con quel nome, giacché un antipapa si era chiamato Giovanni XXIII (Baldassarre Cossa, Napoli 1370 ca - Firenze ). Quando lo stesso Tisserant si inchina davanti a Papa Roncalli per baciargli anche il piede dopo avergli baciato la mano, - il nuovo Papa glielo impedisce, trattenendolo e aiutandolo ad alzarsi. La scelta di quel nome a sorpresa, l abolizione di quell antico gesto di omaggio: nel giro di appena mezz ora, non una, ma due volte il neo-eletto Pontefice si è già discostato dalla tradizione. Decisamente no: non sarebbe proprio stato un papa di transizione. * * * Ma, all interno delle date precedentemente menzionate, quali furono i fatti e le azioni più incisive portate a termine da Giovanni XXIII? Non è qui possibile elencare tutto quanto di positivo e di illuminante venne fatto, per cui è d obbligo una scelta. - Non v è dubbio che Angelo Roncalli ha indissolubilmente legato il suo nome al Concilio ecumenico Vaticano II. Carlo Bo, il grande intellettuale di ispirazione cattolica, così si espresse alcuni anni fa a questo proposito: E stato proprio rimettendo in moto quella macchina che da troppo tempo si era fermata su un binario morto che Giovanni XXIII è riuscito a parlare non solo ai suoi fratelli, a chi parlava con le stesse preghiere, ma a tutti gli uomini di buona volontà, da chi si era trovato a vivere su una terra offesa, fra spiriti avviliti e stanchi. Un gesto che non è ancora finito, che non ha ancora finito di seminare nella luce della speranza. - Nell ottobre del 1962 (il mese di apertura del Concilio), si sta profilando un terzo conflitto mondiale. Da anni è in atto una serrata battaglia diplomatica tra il blocco occidentale (Stati Uniti d America e nazioni alleate) e il blocco comunista (URSS e paesi dell Est), guidati rispettivamente da John Kennedy e da Nikita Krusciov. Sembra che la guerra fredda (la cold war) stia per precipitare a guerra armata, nonostante l azione incessante delle diplomazie. Le navi russe stanno avanzando verso Cuba, alleata della Russia; su quest isola i missili sovietici a lunga gittata sono posizionati per colpire le vicine coste americane. Da parte loro, gli Americani sono 6 pronti per rispondere all attacco con i loro potenti missili piazzati in una base italiana, in Puglia. Papa Giovanni decide di intervenire: rivolge ai governanti, in francese, un accorato e vibrante appello affinché depongano le armi. In realtà né Kennedy né Krusciov desiderano una nuova guerra, ma nessuno dei due vuole essere il primo a tirarsi indietro. Pochissime ore prima della scadenza dell ultimatum, i due capi di stato comunicano congiuntamente che hanno ordinato il ritiro delle loro forze armate. Il mondo intero tira un sospiro di sollievo. - Ancora, il drammatico episodio che ha per teatro la Turchia e per protagonisti dei bambini. Una nave carica di ragazzi ebrei, sfuggiti fortunosamente alla carneficina razzista, approda a Istanbul dopo aver eluso il blocco navale tedesco. Il governo turco, in nome della sua neutralità e per evitare complicazioni diplomatiche, decide di rispedire quella nave in Germania, con tutto il suo carico di piccole vite umane. Mons. Roncalli non si dà pace: tormenta il governo turco in tutti i modi possibili, di giorno, di notte. Vuole ad ogni costo sottrarre quei bambini all odio razzista rispettando nello stesso tempo le leggi della neutralità. Grazie al suo intervento, la nave, anziché salpare alla volta della Germania del Führer, si dirige verso un porto di un paese neutrale; ciò che più importa, è che quelle creature innocenti siano salve. - A grande sorpresa, del tutto inaspettato e per la prima volta nella storia della Chiesa e dei papi, nel 1962 il prestigioso giornale americano Time Magazine proclama Papa Roncalli Man of the year (Uomo dell anno). Questo ambito riconoscimento è solitamente attribuito a personalità nel campo politico, scientifico, artistico, letterario, umanitario La fama e il sorriso del papa bergamasco hanno varcato l Oceano ed hanno conquistato gli Americani. Altro importante riconoscimento: il 10 maggio 1963 Papa Roncalli riceve il premio internazionale Eugenio Balzan per il suo impegno a favore della pace nel mondo. Il premio è accompagnato da un cospicuo assegno (100 milioni di lire), che il papa devolve tutto in opere di beneficenza. Alcuni giorni prima, il 12 aprile (venerdì santo), sofferente a causa della malattia, alla presenza di autorità e diplomatici, firma un enciclica che commuove il mondo intero e suscita un eco vastissima: la Pacem 7 in terris. Qui Giovanni XXIII parla dei segni del tempo : l ascesa delle classi lavoratrici, l ingresso della donna nella vita pubblica, la trasformazione della famiglia umana, l Onu stessa e la Dichiarazione dei diritti dell uomo. Oggi, a Sotto il Monte, una via ricorda questa memorabile enciclica, scritta dal papa in collaborazione con Mons. Pavan e il gesuita francese Jarlot. E, praticamente, il suo testamento spirituale all umanità, il suo addio al mondo. 8 * * * Venendo ai nostri giorni, il nuovo pontefice argentino Bergoglio così si è espresso parlando di Papa Roncalli: Giovanni XXIII è un po la figura del prete di campagna, il prete che ama ognuno dei fedeli, che sa curare i fedeli e questo lo ha fatto da vescovo, come nunzio. Ma quante testimonianze di battesimo false ha fatto in Turchia in favore degli ebrei! E un coraggioso, un prete di campagna buono, con un senso dell umorismo tanto grande, e una grande santità. Quando era nunzio, alcuni non gli volevano tanto bene in Vaticano, e quando arrivava per portare cose o chiedere, in certi uffici lo facevano aspettare. Mai si è lamentato: pregava il Rosario, leggeva il Breviario, mai. Un mite, un umile, anche uno che si preoccupava per i poveri. Quando il cardinal Casaroli è tornato da una missione credo in Ungheria o in quella che era la Cecoslovacchia di quel tempo, non ricordo quale delle due è andato da lui a spiegargli come era stata la missione, in quell epoca della diplomazia dei piccoli passi. E hanno avuto l udienza 20 giorni dopo Giovanni XXIII sarebbe morto e mentre Casaroli se ne andava, lo fermò: Ah Eminenza no, non era Eminenza Eccellenza, una domanda: lei continua ad andare da quei giovani?. Perché Casaroli andava al carcere minorile di Casal del Marmo e giocava con loro. E Casaroli ha detto: Sì, sì!. Non li abbandoni mai. Questo ad un diplomatico, che arrivava dal fare un percorso di diplomazia, un viaggio così impegnativo, Giovanni XXIII ha detto: Non abbandoni mai i ragazzi. Ma è un grande, un grande! Poi quello del Concilio: è un uomo docile alla voce di Dio, perché quello gli è venuto dallo Spirito Santo, gli è venuto e lui è stato docile. Pio XII pensava di farlo, ma le circostanze non erano mature per farlo. Credo che questo [ndr: Giovanni XXIII] non abbia pensato alle circostanze: lui ha sentito quello e lo ha fatto. Un uomo che si lasciava guidare dal Signore (3). 9 Papa Roncalli disse di sé chi sono: Sono sempre il pacifico e buon bergamasco di un tempo che cerca di riempire con semplicità le sue giornate, senza pretesa e senza impazienza. la mia vocazione: Dio ci ha chiamato ad illuminare le coscienze, non a confonderle o forzarle Ci ha chiamato a risanare i fratelli, non a terrorizzarli. il mio dovere: Dare acqua a tutti. Alla mia povera fontana si accostano uomini di ogni specie. Il lasciare buona impressione anche sul cuore di un birbante mi pare un buon atto di carità che a suo tempo porterà benedizione. i miei desideri: Nulla di più e nulla di meno di quanto il Signore continua a darmi. il mio insegnamento: La mia prima parola è bontà; la seconda, bontà; la terza, bontà; dalla quale nascono la giustizia, la verità, la carità, la pace. la mia vita: Assoluto abbandono in Dio quanto al presente, perfetta tranquillità circa il futuro. la mia morte: Aspetto ed accoglierò semplicemente e lietamente l arrivo di sorella morte secondo tutte le circostanze con cui piacerà al Signore inviarmela. 10 3. Il cammino della Chiesa Secondo una tradizione ecclesiastica iniziata dall imperatore Costantino, il Concilio ecumenico è l adunanza di tutti i membri del collegio episcopale, degli abati e superiori generali degli ordini religiosi; è convocata, presieduta e sciolta dal papa. Confermate dallo stesso, le delibere in materia dogmatica, morale e disciplinare sono atti giuridici irreversibili e vincolanti per tutti i cattolici. Nella storia della Chiesa, da Nicea (325 o 321) al Vaticano II, si contano 21 concili ecumenici (8 in Oriente, 13 in Occidente). Escludendo i Concili ecumenici Vaticano I e II, il più famoso e lungo fu quello di Trento. Iniziato nel 1545, conobbe diverse fasi e si concluse nel 1563 con la condanna degli errori dei protestanti; vi partecipò il vescovo di Bergamo Regazzoni. Sul piano dogmatico, furono definite le verità concernenti la Scrittura, la Tradizione, la Giustificazione, i Sacramenti; sul piano disciplinare, si compì una profonda ed efficace opera di riforma ecclesiastica. I due concili ecumenici che hanno orientato in modo significativo l epoca moderna sono stati il Concilio ecumenico Vaticano I e il Concilio ecumenico Vaticano II. - Il Concilio ecumenico Vaticano I Fu convocato da Pio IX il 29 giugno del 1868; venne interrotto nel 1870 a causa dell occupazione di Roma (la breccia di Porta Pia) e dello scoppio della guerra franco-prussiana. Venne chiuso ufficialmente nel 1960 da Papa Roncalli; questo per rendere possibile l apertura del Concilio Vaticano II. Per comprendere appieno il significato e la portata del Vaticano I, è doveroso soffermarsi su alcuni aspetti. Il lungo pontificato di Pio IX ( ) venne caratterizzato da: - Il tramonto dello Stato pontificio; - La chiarificazione sui rapporti tra Chiesa e civiltà moderna, tra Chiesa e Stato moderno; - La definizione dei principi della fede; - La proclamazione dell infallibilità del papa. 11 Al Concilio Vaticano I presero parte 744 padri conciliari, un terzo dei quali provenienti dall Italia. L utilità di un concilio per quell epoca era fuori discussione. Il mutamento generale, operatosi nella Chiesa dopo il Concilio di Trento, fu talmente profondo che era opportuno fare il punto della situazione e trarre le conclusioni, sia per il presente sia per il futuro. In sintesi, questo Concilio: - Definì il primato e l infallibilità papale; - Annunciò solennemente la dottrina cattolica sulla Rivelazione e sulla Fede; - Determinò una maggior attività politica dei cattolici nei loro paesi nativi; - Promosse un più forte coinvolgimento dei laici nell opera della Chiesa cattolica; - Condannò gli errori moderni, specialmente il razionalismo, il liberalismo, il materialismo; - Segnò il trionfo dell ultramontanismo (1); - Diede luogo alla nascita del Movimento Liturgico che avrebbe conosciuto un grande sviluppo sotto Papa Pio X. Per quanto riguarda il discusso dogma dell infallibilità papale, è interessante evidenziare che non era all ordine del giorno dei temi da trattare. Evidentemente Pio IX sentiva che, per diversi motivi, non era opportuno introdurre questo argomento; infatti fu inserito nei lavori dopo l inizio del Concilio. Le perplessità di molti prelati nascevano dal fatto che, pur credendo che il papa fosse infallibile nel definire un dogma, ritenevano tuttavia che non fosse né prudente né saggio elaborare formalmente la relativa dottrina. Tanto è vero che una sessantina di componenti abbandonarono il Concilio il giorno prima del voto. - Il Concilio ecumenico Vaticano II Se l elezione a Sommo Pontefice di Angelo Roncalli è per molti una sorpresa, altrettanto a sorpresa è l annuncio entusiasmante del Concilio Vaticano II, annuncio fatto il 25 gennaio 1959 a soli 3 mesi dalla sua elezione ai 18 cardinali che hanno presenziato alla messa celebrata dallo stesso Papa nella Basilica di S. Paolo fuori le mura. Così Giovanni XXIII si esprime: Pronunciamo innanzi a 12 Voi, certo tremando un poco di commozione, ma insieme con umile risolutezza di proposito, il nome e la proposta della duplice celebrazione: di un Sinodo Diocesano per l Urbe e di un Concilio ecumenico per la Chiesa universale. Alcuni mesi dopo, il papa dich
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